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Quali urgenze ambientali a Verona

 
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Tre temi sui quali i candidati della varie liste, se davvero interessati all'ambiente, dovrebbero esprimersi nei prossimi giorni e lavorare nei prossimi anni.

 

1) Predisporre i Piani Ambientali e i Piani di Gestione di tutti i SIC (Siti di Interesse Europeo), ZPS (Zone di Protezione Speciale) e ZSC (Zone Speciali di Conservazione). Il Piano ambientale prevede la descrizione puntuale dell'ambiente, della conformazione geologica, delle specie vegetali ed animali presenti. Il Piano di Gestione indica le misure di conservazione che si intendono adottare ai fini di conservare e/o di ripristinare gli ambienti e le specie a rischio. Questo è un compito specifico della Regione.

Cosa sono SIC ZSC ZPS

Chi protegge i SIC?

La Rete Natura 2000 nella provincia di Verona

2) Predisporre un piano del traffico che affronti finalmente due questioni cruciali: l'inquinamento dell'aria, che in alcune zone della città rimane preoccupante nonostante il forte calo del traffico dovuto alla crisi, e l'elevato numero di incidenti, soprattutto quelli che coinvolgono i pedoni. Negli ultimi 5 anni a Verona la situazione è peggiorata: il traforo si è rivelato un progetto insensato ed irrealizzabile; il Filobus è ancora al punto di partenza; gli interventi fatti su Corso Milano e Circonvallazione hanno aumentato sensibilmente la velocità di crociera degli autoveicoli rendendo le strade molto più pericolose di prima, soprattutto per i pedoni. In questo caso gli amministratori regionali dovrebbero predisporre delle linee guida che poi i vari comuni dovrebbero rispettare ed applicare. Il caso di Verona mette in evidenza l'esigenza di supportare gli amministratori comunali, che spesso non hanno nè i mezzi nè le capacità necessarie per far fronte a problemi così complessi.

Corso Milano ora è una pista

L'assessore Richeto è perseguitato dalla sfiga

L'assessore Richeto elimina le strisce pedonali

3) Vietare il consumo di suolo agricolo per nuove costruzioni e condizionare la concessione di nuove aree commerciali all'effettivo bisogno, calcolato in base al numero degli abitanti e alla necessità di spesa degli stessi. Verona e il Veneto hanno superato da un bel po' tutti i limiti ragionevoli di consumo di territorio e ormai si contano a decine i centri commerciali in stato di abbandono. Le leggi nazionali e regionali, come pure i vari Piani Casa, fino ad ora sono andati nella direzione opposta e il sistema di riscossione dei tributi è concepito in maniera tale da incentivare la concessione di nuovi permessi di costruire da parte dei Comuni. E' necessario invertire questa rotta.

Un progetto per Verona

Riqualificazione delle aree dismesse

L'attacco a cultura e bellezza

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Redatore: Michele Dall'O'

Al punto 92 del programma della Moretti c'è anche la predisposizione dei piani di gestione dei SIC e ZPS di tutta la Regione, come ha detto ieri sera a Quinzano l'on. Zardini. Staremo a vedere. C'è comunque tempo fino ad autunno 2015.
Redatore: Mario Spezia

"Basta project fasulli, non faremo più da bancomat. Se la parte privata è seria siamo al suo fianco, altrimenti non si pensi che fra un anno il governo si presti a far da bancomat per riparare cattivi progetti di cattivi amministratori". Firmato Graziano Delrio, ministro per le Infrastrutture.

E sulle grandi opere tutti (tranne Berti) in sintonia con Confindustria. "Subito le infrastrutture"

"Il rilancio delle infrastrutture serve anche per potenziare il turismo" secondo Alessandra Moretti, candidata del Pd.

Ma Delrio e Moretti non sono dello stesso partito?