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Lavorare gratis per EXPO

 
2015 lavorare gratis expo 15914

Che un'iniziativa profit fortemente infiltrata dalla 'ndrangheta chieda lavoro volontario non è solo stupido, ma anche criminale. Il Forum Diritti Lavoro presenta una denuncia.

Da queste pagine parliamo spesso, e male, dell'EXPO, un'iniziativa che presenta parecchi problemi: è indissolubilmente infiltrata dalla 'ndrangheta, che sta lucrando non poco sui lavori, ha strappato 115 ettari all'agricoltura, cementificando un'area che poteva essere risparmiata, protegge gli interessi di immagine di multinazionali ecologicamente e socialmente devastanti.

Ma non è tutto: con la sua operazione "faccia pulita" ha spaccato in due il fronte degli ambientalisti e di coloro che lottano per un mondo più giusto, comprando (letteralmente) la benevolenza dei consigli nazionali o regionali di decine di associazioni ambientaliste, mentre le basi sono in rivolta, e relegando al margine chi, come veramente.org si ostina a protestare. Banca Etica ha addirittura acquistato uno stand, fregandosene dell'opinione della maggioranza dei suoi soci.

Un aspetto che abbiamo colpevolmente trascurato è quello del lavoro. In effetti, il massiccio ricorso al lavoro volontario da parte di quest'inutile baraccone è criminale prima che ridicolo. Per questo motivo, l'associazione Forum Diritti Lavoro ha presentato alla Direzione Territoriale del Lavoro di Milano un esposto/denuncia sul lavoro gratuito per Expo.

La denuncia chiede un intervento tempestivo degli Ispettori del Lavoro di fronte alla clamorosa violazione della legge rappresentata dai protocolli sottoscritti da Expo e (udite udite) CGIL, CISL e UIL.

"Il lavoro gratuito è fuorilegge in Expo," hanno dichiarato Giorgio Cremaschi e Antonio Carbonelli del Forum Diritti Lavoro, "perché non rientra nelle fattispecie del volontariato previste dalla legge. Expo non è una organizzazione no profit e i volontari non agiscono per ragioni di solidarietà sociale. I lavoratori dovrebbero essere retribuiti e non basta un accordo sindacale per violare la legge."

"È scandaloso che in un affare dove i profitti sono tanti e anche illegali, continuano gli attivisti del forum, "gli unici gratis siano i lavoratori che concretamente faranno funzionare la Fiera. Chiediamo un intervento tempestivo della pubblica autorità per imporre il rapporto di lavoro retribuito per i 18500 volontari previsti e che anche siano applicate le sanzioni di legge, per un valore complessivo di un milione e trecentomila euro."

Expo rappresenta dunque il precedente più grave e importante della piaga del lavoro gratis, perpetrato da un'organizzazione assolutamente profit e tendenzialmente (non lo diciamo noi ma la magistratura) criminale.

Nonostante l'appiattimento informativo pro-EXPO, sono molti a organizzarsi per far conoscere il lato oscuro di questa baracconata: "Expo fa male, facciamo male a Expo" è lo slogan di una serie di iniziative degli antagonisti, che a Milano, in concomitanza con la May Day parade il primo maggio, prendono la forma delle Cinque giornate, che si concluderanno il tre maggio con "una grande assemblea conclusiva, capace di raccogliere il portato delle tre giornate di cortei e azioni e mettere a valore le opinioni, le proposte, le riflessioni e anche le critiche di tutti e in cui presenteremo AlterExpo, non una fiera alternativa, ma sei mesi di azioni, iniziative, alternative, percorsi, oltre il grande evento e contro il modello delle grandi opere e dei megaeventi."

A Verona non stiamo a guardare, e sono in molte le associazioni che hanno fatto confluire il loro apporto in un programma comune, le cui prossime tappe sono:

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Redatore: Mario Spezia

"Così com'è, Expo è un'occasione persa", dice senza mezzi termini Petrini, l'ideatore di Slow Food. "I Paesi hanno investito grandi somme nell'architettura dei loro padiglioni, ma hanno dimenticato i contenuti. E, soprattutto, hanno dimenticato i contadini che con il loro lavoro sfamano il mondo. Dovevano essere la vera anima dell'esposizione. Invece vedo che qui fanno un figurone nazioni che nei loro territori non rispettano i contadini".

E oggi sentivo alla radio che Petrini sta raccogliendo soldi per pagare il biglietto aereo ad un certo numero di contadini in rappresentanza dei paesi del cosidetto terzo mondo.
Redatore: Mario Spezia

Parfin al Papa g'à girà i ciondoli: http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/04/26/expo-lira-di-papa-francesco-sui-tre-milioni-spesi-per-il-padiglione-vaticano/1624993/
Redatore: Mario Spezia

Guarda un po' chi è che seleziona i "volontari" per l'EXPO:

http://www.csvnet.it/eventi/archivio/iii-conferenza-organizzativa-csvnet-2014/1117-expo-2015-diecimila-volontari-per-l-accoglienza-dei-visitatori

http://www.csv.verona.it/notizie-dal-csv/1827-formazione-per-i-volontari-expo-2015

Notevole la motivazione: "Il bilancio di competenze, attraverso la formazione gratuita, verrà utilizzato come uno strumento di orientamento, di conoscenza di sé, di motivazione e rimotivazione, e infine di supporto alla costruzione di un proprio progetto formativo, esperenziale e professionale. In sostanza sarà un modo per capire anche i propri punti di forza e i punti sui quali adoperarsi per migliorare".

Non è finita:

http://csvtaranto.it/blog/i-campi-di-volontariato-di-legambiente/

http://csvbg.org/module-News-display-sid-1111.phtml

http://www.legambiente.it/contenuti/articoli/treno-verde-verso-expo

http://www.lagenziadiviaggi.it/notizia_standard.php?IDNotizia=169685&IDCategoria=2436

In altre parole CSV e Legambiente sono due aspetti di un'unica realtà associativa.
Redatore: Mario Spezia

D'altra parte no se pol mia pretendar de pagarghe milioni de massette ai politici e anca i stipendi ai butei. O uno o l'altro.