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Informazione e ambiente veronese

La logica dello sterminio

 
2014 logica sterminio 14091

Una logica apparentemente ferrea: il valore di ogni cosa è dato dal suo prezzo, quindi una cosa senza prezzo è anche senza valore e può essere eliminata senza scrupoli.

 

Possiamo partire dagli alberi, che un tempo avevano una grande importanza nell'economia contadina. Producevano legna da ardere oppure legname da costruzione o anche legname pregiato, se ne usava il fogliame per il fuoco e per la stalla, durante l'estate l'ombra era una preziosa difesa dal solleone agostano.

Ora non è più così. Il solleone non esiste più; in città serve posto per le strade, per i parcheggi, per gli svincoli di Richeto, assessore al bancheto; le macchine (se è per questo anche le case) sono tutte provviste di climatizzatore; il legname lo importiamo dall'Africa e dalla foresta amazzonica, dove costa niente, dato che viene impunemente rubato alle popolazioni locali.

In campagna è la stessa musica. Le erbe(il tarassaco, la piantaggine, l'erba brusca (Rumex acatosa, in dial. pan cuco), l'assenzio (dial. Menego maistro), il silene (Silene vulgaris, in dial. sciopeti), il ranuncolo, l'iperico, la celidonia (Chelidonium maius, erba porrina), la fumaria (Fumaria officinalis), la borsa del pastore (Capsella bursa-pastoris), le numerose specie di trifoglio, il convolvolo, i gerani selvatici, l'euforbia (Euforbia nicaeensis), le violette, l'eliantemo, la potentilla, le numerose ombrellifere, le ortiche e il lamio, la salvia selvatica, la morella, la veronica, le margherite (Bellis perennis e Leucanthemum vulgare), i crochi primaverili, il cipollaccio dei campi (Gagea villosa) e il latte di galline (Ornithogalum umbellatum), il muscari, il gladiolo selvatico (Gladiolus italicus), moltissime graminacee nobili e tutte le orchidee e molte altre)sono "infestanti" e vanno trattate con prodotti concepiti apposta per la loro eliminazione. Serve posto per le "colture", sempre più spesso "monocolture", coltivate per lo più su terreno sterile addizionato chimicamente.

/it/notizie/2014-diserbo-chimico-nei-vigneti.html

/it/notizie/2014-schei-salute.html

Gli animali non se la passano meglio: una buona percentuale viene eliminata con i pesticidi, i rimanenti vengono passati per le armi, intese come fucili da caccia. Così abbiamo visto sparire gran parte delle rondini e dei passeri, un bel numero di specie di farfalle, una lunga lista di insetti, compresi gli impollinatori, tutti animali inutili, si sa, a parte i passeri che vengono buoni con la polenta, così come i cinghiali, le lepri, e quasi tutte le specie di uccelli stanziali, da passo e da canto, dei quali ci si preoccupa solo che ne restino a sufficienza per la fucilazione dell'anno successivo.

Le volpi, i tassi, le poiane e le aquile si ammazzano per divertimento, per tenersi in esercizio, per esibizionismo.

I lupi e gli orsi hanno notoriamente i giorni contati. D'altronde non rendono niente e fanno danni. Oltre che dai proiettili dei cacciatori devono guardarsi anche dalle tirate dei politici, che si sono accorti che la pelle dell'orso (o del lupo) vale un sacco di voti.

Il mondo, visto con questi occhi (gli occhi della stragrande maggioranza dei nostri concittadini) non ha scampo. Dopo che avremo eliminato tutto quello che non serve (perchè non ha valore commerciale), ci accorgeremo che ci manca la Terra sotto i piedi, ma sarà troppo tardi.

 

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Redatore: Mario Spezia

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Patti Smith

Albero della speranza

Albero della vita

Albero dei giochi d'infanzia

I tuoi rami sono braccia

Che abbracciano la santa notte

Le tue radici trasportano vita

Tienimi stretta

Nel tuo santo abbraccio

Nella notte profana.

Tienimi stretta.

Per il mondo

la notte è silente

ma posso sentire

il mio cuore, il mio cuore

battere così forte

battere così forte

sento il mondo

girare così veloce

Amo il mondo

notte silente

ma posso ancora sentire il mio cuore, il mio cuore

così veloce, così veloce

tienimi, tienimi.

Oh, ora le stelle brillano stanotte

Scintillanti sopra la testa. La loro notte sacra.

Illuminano il rivo dove ti sei bagnato i piedi

all'alba, quando eri giovane.
Redatore: Michele Dall'O'

Alla lista dei mezzi di sterminio degli animali vorrei aggiungere la stessa automobile che, oltre ad atterrare bipedi motorizzati e non, fa incetta di ricci, carbonassi, lepri, faine, ratti, sciattoli, uccelli, colombi, farfalle, bruchi, anfibi ecc. ecc., insetti di ogni dimensione. Come si può vedere su tutte le strade in questi giorni, dalla campagna all'alta montagna. Solo in questi 4 giorni ho contato 3 ricci - che sono in amoreggiamento e quindi lenti di riflessi (Via Turazza Ca'di David; Angolo Via Golino Via Bengasi; Via Sabotino); 1 colombo (via Santini), 3 carbonassi (Via Turazza Ca'di David; Chiusa di Ceraino, Villa Piatti/Pigozzo); 1 lepre (Dolcè); 1 rospo (strada di Podestaria), 1 rana (strada di Podestaria) , farfalle e bruchi (strade di Podestaria e Pissarotta).
Utente: Aegean0

Sono problemi di lungo periodo, il privato non è interessato a questo tipo di politiche, occorrerebbe uno stato forte e rispettato.

Un albero in più, un pesticida in meno, un periferia ben curata hanno dei costi nel breve termine e dei benefici nel lungo termine. 

Non è questione di capitalismo o assessori, è una questione di orizzonte.
Utente: Lucianaeguido

... se per Verona il modello è Pechino (che conta 7,5 milioni di abitanti e che si chiama Beijin ... la Cina è vicina e in Cina Verona si chiama Verona) dove eserciti di giardinieri tengono in ordine lunghissime aiuole fiorite con tanti piccoli alberi in superstrade larghissime, lunghissime e trafficatissime

... l'Europa (del Nord)punta verso la città sostenibile ed Helsinki entro dieci anni avrà totalmente eliminato le auto private. Ma sicuramente i nostri hanno una strategia raffinata e sopratutto di lunghe vedute.
Utente: Antonionicolini

Parafrasando De Andrè "anche se ci sentiamo assolti siamo lo stesso tutti coinvolti".

Il consumismo è la fase più progredita del capitalismo, il male sta nelle basi culturali/filosofiche di un sistema economico accettato da tutti (o quasi ma siamo lo stesso coinvolti) che mette la cosiddetta legge del profitto al di sopra di ogni altro valore o senso. L'avidità è diventata la legge che governa le relazioni degli umani con tutto ciò che esiste, noi stessi compresi, e se ci guardiamo attorno se ne vedono gli effetti deleteri a tutti i livelli, il degrado sta avanzando, viviamo un'epoca in cui abbiamo a disposizione beni materiali come nessuna epoca precedente si sia mai sognato di avere, eppure sta aumentando la scontentezza, l'infelicità, se non la disperazione.

A monte del modello economico c'è l'essere umano, è li dentro la causa, riusciremo a trovare una via migliore?
Utente: Kelidonio

In poco poco più di 200 anni (su 2 milioni di anni almeno di socialità, che implicano il senso di giustizia e di empatia anche nei nostri "parenti" scimpanzé) il "mostro mite" (il consumismo) ha prodotto l'individualismo di massa, di cui l'uso dissennato dell'automobile é la principale divinità.

I suoi ottusi adoratori sono passati da 2 a 9 miliardi in meno di 100 anni, e il duo Torsi & Cosi ne sono esemplari tipici, aumentati alla sindrome tutta veronese de "i d'é e i de fà"

L'individualismo di massa conosce solo l'avere e non l'essere (se non come riflesso pavloviano del possedere ...un proverbio siciliano recita "cumannari é megghiu di futtiri"): piante, cose, paesaggi e anche persone valgono solo in quanto monetizzabili e se non lo sono diventano automaticamente ostacoli alla monetizzazione e ai suoi miti straccioni. Quindi vanno sistematicamente eliminati in Viale Galliano come a Pechino.

Questa é la battaglia evolutiva che il nostro tempo ci impone e propone....
Utente: Cristina Stevanoni

La triste e trista vicenda dei platani di Via Galliano, sterminati a uno a uno fino a raggiungere il previsto numero di 15, aggiunta agli altri stermini di cui parla molto opportunamente l'articolo di Mario, ci pone di fronte alla legge del più forte e del più amato dai veronesi. Tosi sindaco, e la sua fidata giunta (se la chiamo banda, o ghenga, mi becco una denuncia, ma mi approssimo alla verità) possono contare su un consenso diffuso, ed esteso ad ogni ganglio del tessuto sociale e politico. Questa logica, che è la logica del compromesso, dell'inciuccio o della connivenza più o meno tacita,ottiene a sua volta consensi, in una spirale senza limiti, né opposizioni.

Capisco Mario, il quale, evidentemente colpito dall'oltranza che causa lo sterminio in natura, ci pone di fronte allo sterminio umano per eccellenza, quello del Lager e della logica che lo ispirò. C'era del metodo in quella follia: un metodo che, mi perdonino i morti e i perseguitati, si può accostare, dico accostare e non assimilare, a quello dei Tosi e dei Corsi, i quali pensano, in compagnia folta, che se il traffico è turbolento, basta allargare le strade e sterminare gli alberi.Il loro substrato culturale, e il substrato di quelli come loro, che sono i più, genera mostri.

E di sicuro, se anche uscissimo dalle mura di questa città, non potremmo aprire cancelli migliori: la Mestre Orte, la Valdastico, il Tav, chi li vuole, da ultimo?