Considerazioni macro-economiche su una risorsa energetica che fa acqua da tutte le parti, non solo in ambito ambientale.

La proposta di ritorno al nucleare ha il suo fondamento su un postulato, sbandierato dall'on. Casini, che ne ha fatto una crociata, che ora è seguita  anche da Berlusconi, con qualche interlocutore interessato nel Partito Democratico. 

Il postulato consiste nella leggenda per la quale l'Italia senza il nucleare è soggetta al dominio energetico altrui. Essi  citano il caso della Francia che vende all'Italia tale energia, che invece potremmo produrre noi. 

Ma i nuovi predicatori autarchici non dicono che l'uranio (il materiale con cui si realizza l'energia nucleare) l'Italia non lo produce, non dicono che a controllare l'uranio sono le stesse multinazionali anglo americane che oggi controllano il petrolio.

Oltre ai problemi di sicurezza e a eventuali catastrofi naturali, ai problemi del rischio delle scorie radioattive, c'è anche questo problema di carattere economico:  l'Italia sarebbe  dipendente di chi controlla la tecnologia per costruire le centrali, di chi controlla l'estrazione e la produzione dell'uranio. E questi potrebbero alzare a piacimento il prezzo.

Infine,  l'uranio, come il petrolio, è un prodotto della natura  che può rapidamente esaurirsi.  E allora altroché indipendenza e soluzione dei problemi energetici.

Contenuti correlati

Assolto Erri De Luca: sabotare si può
Assolto Erri De Luca: sabotare si può Sollievo per lo scrittore napoletano, rinviato a giudizio per istigazione a delinquere per l'uso della parola sabotaggio.I sabotaggi alla Tav sono necessari per... 2608 views loretta
Negazionisti alla pearà
Negazionisti alla pearà Dopo Pelanda, altri 'intellettuali' veronesi negano l'impatto dell'uomo sul clima. Colpa della cultura del dogma e dalla verità rivelata.Quando nella letteratur... 2463 views dallo
Conservare o distruggere?
Conservare o distruggere? Dobbiamo salvare, recuperare e conservare il patrimonio archeologico, storico e ambientale che è sopravvisuto all'incuria del tempo e alla nostra cupidigia, opp... 3236 views Mario Spezia
Le vegne maregne
Le vegne maregne Sui due lati di Via Are Zovo è in atto da settimane la distruzione definitiva degli ultimi prati aridi rimasti sulle dorsali delle colline veronesi...Siamo nel ... 2620 views dallo
Concerto di Sorasengi 2016
Concerto di Sorasengi 2016 Appuntamento imperdibile domenica 10 luglio, loc. Sorasengi. Da Caprino, deviazione per Pradonego, parcheggio e passeggiata fino a Sorasengi: il concerto ha ini... 2908 views Mario Spezia
Cittadini e Associazioni contro il PAT di Negrar
Cittadini e Associazioni contro il PAT di Negrar 14 cittadini di Negrar, il WWF Italia, Lega Ambiente Nazionale, Italia Nostra sez.Verona, Lessinia Europa, Il Carpino hanno firmato il ricorso al Tribunale Regi... 2811 views Mario Spezia
La TAV con le pezze al culo sbarca a Verona
La TAV con le pezze al culo sbarca a Verona Espropri, comunità tagliate in due, tunnel devastanti. La TAV si presenta nel nostro territorio con le peggiori intenzioni, ma i soldi da spendere sono troppi. ... 3107 views Michele Bottari
Il nuovo che avanza
Il nuovo che avanza I nostri amministratori hanno una strana idea del nuovo e del rinnovamento, un'idea che tiene pochissimo conto della storia di Verona e moltissimo conto degli a... 2620 views Mario Spezia