Il tentativo di alcuni imprenditori veronesi di scaricare la colpa delle proprie difficoltà sui comitati e sulle associazioni ambientaliste fa sorridere e getta discredito su tutta la categoria che rappresentano.

L'economia  veronese va male, lo sappiamo bene e lo diciamo da tempo: /it/notizie/2014-frutti-cattiva-amministrazione.html

Le cause di questa grave crisi sono molto complesse e le analisi fin qui proposte non sembrano del tutto convincenti. Se il quadro della situazione fosse semplice come alcuni analisti economici hanno per anni tentato di farci credere, le previsioni avrebbero dovuto essere molto più precise e le soluzioni proposte molto più efficaci.

Pelanda docet!

In particolare, negli ultimi due anni, si è avuta l'impressione che proprio  il tanto decantato "Sistema Verona" abbia subito un tracollo definitivo.

Il patto di ferro stretto a suo tempo fra la giovane imprenditoria veronese e la nuova classe politica salita al potere sembra non aver prodotto i risultati sperati. Le inchieste della magistratura, gli arresti e i processi hanno messo in luce un malaffare diffuso e una immoralità dilagante sia fra i politici che fra gli imprenditori. Ovviamente non tutti sono corrotti e corruttori, ma non si può certo parlare di casi isolati.

E' sorprendente scoprire che i giovani imprenditori veronesi, anziché puntare il dito su questi comportamenti inaccettabili, che minano e corrodono quel tessuto sociale in cui le loro imprese dovrebbero poter operare liberamente, preferiscono prendersela con i comitati e con le associazioni ambientaliste, rei di aver contrastato le scelte immorali ed insensate di alcuni politici, talvolta finiti, guarda caso, in manette.

Il fallimento del Piano degli Interventi, del Traforo, del Filobus, dei parcheggi, della gestione delle aziende pubbliche non sono imputabili ai comitati e alle associazioni, sono da imputare alla incapacità di analizzare con correttezza i dati della realtà e di individuare scelte ed interventi coerenti con questi dati.

Non si può dire che gli imprenditori abbiano mostrato maggiore oculatezza.

Quanti milioni di euro sono stati buttati al vento in provincia di Verona negli ultimi 5 anni per costruire degli immobili che nessuno comprerà né affitterà mai?

Qualcuno ha ancora il coraggio di dire che la crisi del mattone non era prevedibile?

Perché l'ANCE non ha mai chiesto al Comune di calmierare le concessione edilizie per salvaguardare il valore del costruito e il prezzo degli immobili in vendita?

Con tutto l'invenduto che vediamo in ogni strada del Comune di Verona c'è ancora chi pretende di puntare sulle "costruzioni"!

C'è da dubitare della sanità mentale di chi propone di inseguire queste chimere.

Durante questi anni difficili molte imprese hanno chiuso i battenti, ma molte altre hanno saputo restare a galla e addirittura sono riuscite a conquistare nuove fette di mercato sia interno che estero. E' su questa imprenditoria che bisogna puntare, su questi uomini (imprenditori, tecnici ed operai) che tutte le mattine riescono ad inventarsi una nuova diavoleria per tirare avanti, per risolvere un problema, per agguantare un nuovo contratto.

Il traforo è ancora al palo perché è un progetto strampalato, perchè tutti hanno capito che ha un costo spropositato e che, oltretutto, non risolve i problemi del traffico di Verona.

Il filobus di Richeto è un'altra idea balzana che non sta in piedi e che non ha mai convinto nessuno.

L'Agec ha 9 funzionari alla sbarra perchè era diventata un ente fuori legge.

Gli ambientalisti fanno il loro mestiere, che è quello di proteggere l'ambiente, per quel poco che è possibile.

Gli imprenditori lascino perdere i teatrini della politica e tornino a concentrarsi sul proprio lavoro.

Caso mai restasse loro del tempo, potrebbero cominciare a pretendere dai politici quelle condizioni di trasparenza negli appalti pubblici e di leale concorrenza nelle gare che a Verona negli ultimi anni non sono semplicemente esistite.

Contenuti correlati

Il cemento fa franare la Valpolicella
Il cemento fa franare la Valpolicella Ancora una volta risulta evidente che l'azienda fornisce scarse garanzie di serietà e sicurezza (pensiamo anche alla vicenda delle discariche disseminate nell'a... 2904 views comitato_fumane_futura
Farabutti!
Farabutti! Questo è il livello della democrazia nel nostro paese. Diamoci una mossa prima che sia troppo tardi! Che nessuno vada in ferie il 13-14 giugno perchè al ritorno... 2528 views mariachiara_alberton
Saranno cazzi amari per tutti
Saranno cazzi amari per tutti Fare danni è facilissimo, rimediare ai danni è molto difficile, a volte impossibile. Pare che l’attività umana stia riuscendo a vanificare l’immensa capacità cr... 10186 views Mario Spezia
Libro bianco sui trasporti
Libro bianco sui trasporti La strategia sui trasporti di qui al 2050. Il nuovo libro Bianco della Commissione Europea per incrementare la mobilità e ridurre le emissioni. Della serie: "mi... 3212 views anna_donati
16° San Gio' Verona Video Festival
16° San Gio' Verona Video Festival Si apre questo venerdì 23 luglio a Verona il San Giò Verona Video Festival, manifestazione internazionale di produzioni digitali, giunta alla sedicesima edizion... 3144 views ugo_brusaporco
Ce la faranno gli alberi a sopravvivere?
Ce la faranno gli alberi a sopravvivere? Si, ce la faranno, nonostante tutti gli attentati che giorno dopo giorno noi umani mettiamo in atto.E' molto probabile che ci saranno ancora alberi dopo che la ... 3085 views Mario Spezia
Gilbert, Ruskin, le Dolomiti e l'Unesco. Brindisi finale con il Prosec...
Gilbert, Ruskin, le Dolomiti e l'Unesco. Brindisi finale con il Prosec... Cerchiamo di capire come sono collegate le Dolomiti con Valdobbiadene.All'inizio ci furono alpinisti, scrittori e artisti. Poi arrivò l'emblema dell'Unesco e fu... 4282 views Mario Spezia
PIAZZA PULITA
PIAZZA PULITA Piazza Pulita è stata nel 2012 un'esperienza entusiasmante o fallimentare, a seconda dei punti di vista. Non è una sigla irrinunciabile per nessuno. Può essere ... 3345 views Mario Spezia