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Il filobus di Richeto, assessore al bancheto

 
2014 filobus richeto assessore bancheto 13107

Il filobus, che l'assessore Corsi vuole farci comprare a tutti i costi, non piace a nessuno: costa un occhio della testa, inquina, non migliora il servizio di trasporto pubblico. Eppure Corsi insiste per farcelo comprare. Chissà perché!

Richeto è andato a Roma a farci vedere le carte a quelli del ministero e tornando ha annunciato ai veronesi: "Al ministero ci hanno confermato che tuta la documentasione è regolare e, al primo di aprile, come da cronoprograma, si riunirà la comissione per l'aprovasione del progetto definitivo in variante filobus". Testuali parole!

L'assessore al bancheto è già stato a Roma decine di volte per la pratica del filobus e ormai al ministero lo conoscono tutti, dai portieri agli uscieri, agli addetti alle pulizie.

Il contributo statale di 84 milioni è una conditio sine qua non per far partire il primo stralcio,  dato che, come per il traforo, anche per il filobus si procederà per stralci, cioè un tochetìn a la olta.

E si, perché mancano i "fondi", non quelli che servono in fondo, per finire di pagare, mancano i fondi per iniziare i lavori. Così il deus in machina, Tosi, ha convocato in Comune tutti gli attori della sceneggiata: Corsi, detto Richeto, Toffali, assessore ed avvocato delle aziende pubbliche, Zanoni, dirigente del Comune con ius primae noctis sulla spesa per il  filobus, più una serie di esponenti della Lega con incarichi vari negli enti pubblici: Venturi, Mazzi, Bettarello, Zanella, Zaninelli, Voi.

Alla fine della riunione in comune Richeto ha rilasciato una dichiarazione dai contenuti difficilmente decifrabili: "La dismissione dei vecchi depositi, la razionalizzazione delle linee urbane ed extraurbane alla luce del nuovo sistema di trasporto, inoltre comporterà una riduzione dei costi gestionali che si potrà raggiungere anche attraverso la definizione dei parametri per l'assistenza e la manutenzione dei mezzi". (L'Arena 27 marzo 2014).

La sceneggiata sta andando avanti da 6 anni. Ogni 6 mesi c'è l'annuncio dell'inizio imminente dei lavori, al quale segue puntualmente un rinvio a tempo indeterminato. A Verona non c'è più un cane che creda a questa storia deprimente, a parte Richeto, che ovviamente deve avere degli ottimi motivi per rompere i maroni a tutti i veronesi con questo filobus senza capo né coda.

Nella realtà c'è poco da ridere e i veronesi sono giustamente preoccupati, non tanto per le mazzette, che ormai fanno parte della cronaca quotidiana, quanto per la pericolosità dell'uomo in questione.

Se una strada lunga appena un chilometro, come è Corso Milano, ha già provocato qualche morto e decine di feriti gravi, che strage dobbiamo aspettarci da un filobus lungo 24 metri lanciato a tutta birra per le strade di Verona?

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Utente: Cristina Stevanoni

L'assessore Corsi è il medesimo che, piacendogli il traffico forte, per coerenza con il suo cognome, mobilita tutti, anche gl'ignari: per esempio, le allieve e gli allievi del Conservatorio, che suoneranno in città musica eletta. Peccato che il Conservatorio non ne sappia nulla (così si è affermato giovedì 27 marzo, in Consiglio comunale). Questo assessore Richeto è anche un bel furbeto! Per fare la guerra ai Kebabbari, cede il cortile di Palazzo Salvi Erbisti alla trattoria che spesso frequenta (in più corredando la concessione con un appartamentino ai piani alti delle scuderie), e per fare la guerra agli artisti di strada e ai giocolieri, si serve del Conservatorio, senza però neanche fargli una telefonata di preavviso. Allora si capisce che ha ragione il sapidissimo Dartagnan a buttarla un po' tanto sul personale: qui a Verona, prima ancora che dei mezzi, è urgente discutere degli uomini che si mettono in mezzo, con la scusa che hanno preso i voti. Vacuità dei numeri, come talvolta accade, se non li usi bene.
Utente: Aegean0

A me, il filobus, piace.

Ognuno ha la sua "soluzione" (autobus ad idrogeno, ad es.) ma nessuno porta mai dei dati.

Elettrico in periferia, a diesel nel centro... finalmente un pò di equità (per gli allocchi che pensano che un centro circondato dal traffico sia salubre).

http://ec.europa.eu/regional_policy/projects/stories/pdf.cfm?sto=2767&lan=10&country=IT

Poi che ognuno mantenga la sua posizione, l'unica cosa che importa veramente ai veronesi !
Utente: Kelidonio

Ho avuto la sfortuna di confrontarmi con il suddetto "autocrate da Bar Sport" oltre 10 anni fa: mi sono bastati 2 o 3 minuti per capirne l'ottusa presupponenza, quasi un Popov (http://it.wikipedia.org/wiki/Aleksandr_Stepanovi%C4%8D_Popov) paesano, con una storia pre-politica da "bar fly" mi hanno detto indigeni che lo conoscevano bene(http://it.wikipedia.org/wiki/Barfly_-_Moscone_da_bar).

Cos'altro attendersi da simili politicanti? Sono solo dei "buoni a nulla ma capaci di tutto"... I veri responsabili dello scempio amministrativo sono i suoi elettori!