L'agro-industria, oltre a sterminare insetti, erbe utili e habitat, sta facendo terra bruciata. Letteralmente. Cosa accadrà al nostro sistema alimentare, dopo la sbornia di fertilizzanti ed energia, con terreni biologicamente inerti?

Gli scaffali dei supermercati saranno pieni e traboccanti di merce fino a quando sarà possibile tenere in piedi l'attuale sistema agricolo figlio della rivoluzione verde, in pratica fino a quando si riuscirà a sostenere la produzione agricola con una immissione enorme di energia e sostanze destinate ad esaurirsi (petrolio prima di tutto e poi i fertilizzanti di origine fossile).

Quando inizierà a calare la disponibilità abbondante e a buon mercato di queste materie prime non rinnovabili, che succederà? Potremo cavarcela con terreni oramai stremati e impoveriti dalle stesse pratiche agronomiche che oggi ci danno da mangiare quotidianamente? Nessuno sa come.

Perché criticare l'agricoltura attuale se ci sta dando da mangiare? Partiamo dal fatto che spesso ci dimentichiamo che la terra non è un materiale inerte, da una pubblicazione dell'ISPRA: "un solo grammo di suolo in buone condizioni può contenere centinaia di milioni di batteri appartenenti ad un numero enorme di specie diverse" e dal sito di Focus: "Affinché si formino 2,5 centimetri di suolo nuovo, la natura impiega non meno di 500 anni."

Le attuali pratiche agronomiche sono delle perfette macchine di sterminio di massa della vita dei suoli (vedi La logica dello sterminio). Duncan Cameron, biologo dell'università di Sheffield (UK) scrive: "Oggi il tasso di erosione dei campi arati è da dieci a cento volte superiore al tasso di formazione del suolo." Questo significa che se la natura impiega 500 anni per formare 2,5 cm di suolo fertile, noi in un tempo che varia dai 50 ai 5 anni lo stiamo distruggendo, è una velocità insostenibile.

Non solo, ci sono pure gli impatti dei cambiamenti climatici, altra faccia del nostro folle stile di vita. In un articolo sul National Geographic, Robert Watson, presidente dell'Intergovernmental Science-Policy Platform on Biodiversity and Ecosystem Services (IPBES) commenta: "La degradazione del suolo, la perdita di biodiversità e i cambiamenti climatici sono tre facce diverse di un'unica sfida cruciale: l'impatto crescente delle nostre scelte sulla salute del nostro ambiente naturale."

A fronte di queste notizie poco confortanti c'è il fatto che l'Unione Europea, ad esempio, importa tra il 30 e il 40% del cibo, ecco perché la domanda: "cosa mangeremo?"

Un consiglio: evitate di dare della Cassandra agli studiosi che ci stanno avvertendo, perché Cassandra aveva ragione e se i troiani l'avessero ascoltata si sarebbero salvati.

Approfondimenti:
Cosa mangeremo noi e le generazioni dopo di noi? di Antonio Nicolini

Contenuti correlati

Il picco del petrolio
Il picco del petrolio Dal sito del Sélese, un divertente filmato che spiega il picco del petrolio in meno di due minuti.Dal sito dell'associazione 'El Sèlese', un breve filmato che s... 3075 views fulvio_paganardi
Sicuri come la morte
Sicuri come la morte Questa mattina sono state mostrate ai giornalisti le foto di un accampamento paramilitare scoperto due mesi e mezzo fa sul versante destro del Vaio Borago, tra ... 6479 views Mario Spezia
Siréso
Siréso Fra qualche giorno fioriranno i mandorli, poi gli albicocchi e di seguito i ciliegi. Ma ne vedremo sempre meno. Dovunque vengono sradicati per far posto ai vign... 2943 views dallo
Che strassi!
Che strassi! Gli amministratori veronesi si stanno avvitando in una serie di operazioni e di dichiarazioni molto poco lucide e per niente logiche. Dall'inceneritore al trafo... 3200 views Mario Spezia
Cos' è il Nassar?
Cos' è il Nassar? Da una radice tedesca NAT poi diventata NASS = umido, bagnato, inondato. La riva dell' Adige dopo Parona in cui è prevista l' esondazione.La zona destinata all'... 4304 views giorgio_massignan
Renzi non ha bisogno del PD
Renzi non ha bisogno del PD Nel PD faticano a capirlo, eppure è evidente che Renzi non ha bisogno del Partito Democratico. Seguendo l'esempio di Berlusconi ha creato un suo partito persona... 2859 views chiaroscuro
Nuove opportunità per i viticoltori
Nuove opportunità per i viticoltori Il gruppo Terra Viva propone un corso di viticoltura sostenibile mettendo a disposizione di tutti il suo prezioso bagaglio di esperienze e di conoscenze."Ho sem... 3048 views redazione
La pagina che hai cercato è scaduta
La pagina che hai cercato è scaduta {jcomments off}  {jcomments off}... 7532 views Mario Spezia