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Limitatore di velocità: si - può - fa - re!

 
2012 limitatore velocita puo 9645

È virtualmente già pronta la macchina che porterebbe il numero dei morti ogni giorno sulla strada in Italia da undici a a zero. Basta collegare tra loro due dispositivi da tempo in commercio a prezzi sempre più bassi. Cosa manca ancora? La volontà dei cittadini. Firmate la petizione.

Continuano a morire persone sulla strada (molti i ciclisti e i pedoni). Nella quasi totalità dei casi, una velocità minore, e comunque entro i limiti, avrebbe potuto limitare le conseguenze.

Non ci sono scuse: nelle nostre strade devono circolare meno automobili e più lentamente. Introdurre limiti più restrittivi può essere una soluzione, ma prima occorre far rispettare i limiti attuali.

Per questo motivo abbiamo lanciato un appello in favore di un sistema elettronico che limiti la velocità delle auto, adeguandola ai limiti stabiliti localmente.

Il limitatore di velocità è da tempo obbligatorio in Unione Europea per gli autocarri. La nostra proposta è quella di estendere l'obbligo a tutti i veicoli a motore, con un sistema che tenga conto del limite su ogni singolo tratto stradale, adeguando di conseguenza la massima velocità consentita.

Sarebbe infatti inutile un limitatore impostato su una sola velocità: il massimo consentito alle autovetture è 130 km orari, velocità che sarebbe probabilmente accettabile in un'autostrada poco trafficata, ma che in un carruggio dei nostri centri storici trasformerebbe un SUV in un'arma mortale.

Serve un apparecchio adattabile alle condizioni stradali. Non si tratta di una chimera tecnologica: l'azienda tedesca VDO ha da anni in listino il Pedal Interface, un limitatore per auto che si monta su qualsiasi vettura dotata di centralina elettronica di ultima generazione, stiamo parlando di auto prodotte dal 1993 in poi, quasi l'intero parco circolante.

Il dispositivo viene sistemato tra acceleratore e centralina e configurato attraverso un software che può regolare la velocità in base al limite vigente sulla strada che si percorre.

E come fa il dispositivo a conoscere il limite vigente? Semplice: con un navigatore GPS, divenuto ormai, grazie a prezzi in picchiata, compagno di viaggio inseparabile di molti automobilisti.

Le mappe stradali dei GPS di ultima generazione registrano per ogni tratto stradale una quantità impressionante di informazioni, come divieti di sosta, curve, pendenze, limiti di velocità, numeri civici etc. Il database Garmin-Navteq, per esempio, ha schedato oltre 749mila chilometri di strade solo in Italia.

"Si può fa - re," griderebbe il Dr. Frankenstin. Basta collegare tra loro il pedal interface e il navigatore GPS, e il gioco è fatto.

La soluzione è davvero a un passo, basta solo la volontà politica. Volontà che, come spesso avviene, deve manifestarsi a partire da noi cittadini.

Cosa ci trattiene dal mettere una firma sulla petizione? Siamo davvero così affezionati alla banale libertà di spingere sul pedale dell'acceleratore, tanto da sacrificare 11 vittime al giorno, solo in Italia?

Leggi l'appello

Firma la petizione

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Utente: Motosauro

Sono d'accordo in buona parte, tant'è che l'unico accessorio che ho espressamente richiesto quando ho comprato la mia ultima macchina è appunto il regolatre/limitatore

C'è però da considerare che a volte i limiti vengono messi in modo assurdo, non so se per qualche legge fuori dal tempo o per voglia di fare cassa

Un esempio: andando a sud sull'adriatica (A14) lungo i cantieri per la terza corsia il limite passa con una frequenza ridicola da 130->110->60

Ora, provate da 110 a rallentare (frenare) a 60 e ditemi se non vi trovate un marchio AUDI BMW o Porsche stampato sul retro della macchina perché il SUV che vi segue non teneva le distanze di sicurezza e/o stava rispondendo a un sms

Non parliamo poi dei posti in città dove c'è il limite dei 30

È una vexata quaestio e emblematica della mentalità italiota: tengono limiti irragionevoli perché tanto controllano poco e chi ci casca in mezzo mugugna, ma poco più. Siamo sempre incerti della pena e ricattabili
Redatore: Michele Dall'O'

Michele, questa volta non sono d'accordo con te. La tua proposta è contraria ai diritti dell'Uomo, perchè ne limita le libertà. Non solo il controllo orwelliano delle menti, ma adesso anche quello del metatarso! E poi che gusto e piacere ci sarebbero di andare in bicicletta ogni giorno senza il brivido di farsi ammazzare dagli idioti che scorazzano per le strade? L'Italia e Verona diventerebbero una qualsiasi e noiosa Germania, o Olanda o Danimarca. O Bolzano, per stare più vicino a noi.
Utente: Aegean0

Assicurazione, bollo, tagliando, benzina, parcheggio, carrozziere, gomme, autostrada, tergicristalli, autolavaggio, multe, etc. etc.

Questo aggeggio costa, di sicuro, molto poco !
Utente: Bruno

Anch'io ci starei. Ma quanto potrebbe costare un aggeggio di questo genere?
Utente: Aegean0

Lo voglio sulla mia macchina... in tre anni 370 euro di multe, per 2 leggeri eccessi di velocità, in posti non pericolosi.

Vado sempre piano, per risparmiare e non mettere a rischio la vita di altri e mia, ma andare ai 55 dove il limite è 40 è un'attimo.

Con il controllo automatico sarei più tranquillo, sono l'unico che la pensa così?