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Limitiamo la velocità delle auto

 
2012 limitiamo velocita delle auto 9217

Chiediamo il limitatore di velocità per le auto. Una tecnologia semplicissima potrebbe far rispettare anche i limiti delle aree urbane. Una petizione.

Sei convinto che l'automobile sia la maggior fonte di pericolo per le nostre città? Credi anche tu che stiamo negando ai nostri figli un'infanzia all'aria aperta, solo per non esporli ai pericoli della strada?

Sei d'accordo che 2 milioni di incidenti stradali all'anno in Europa, di cui circa il 65% in città e villaggi, dove pedoni e ciclisti sono particolarmente esposti, siano un'emergenza non differibile?

Ritieni, come noi, che 127.000 morti ogni anno (quasi 350 al giorno!) nella regione europea monitorata dall'Organizzazione mondiale della sanità (oltre 4.000 in Italia) siano un tributo non accettabile pagato alla civiltà e all'industria dell'auto?

Ti fa arrabbiare pensare che 2,4 milioni di persone vengono ferite o rese disabili in incidenti stradali ogni anno (300.000 solo in Italia)?

Allora non ci sono scuse: nelle nostre strade devono circolare meno automobili e più lentamente! Ma introdurre limiti più restrittivi non serve, visto che nessuno li rispetta. Iniziamo col far rispettare i limiti di velocità.

Firmando questo appello renderai più forte la richiesta alle autorità italiane ed europee di un sistema elettronico che limiti la velocità delle auto, adeguandola ai limiti stabiliti localmente.

La velocità uccide,  la lentezza è compatibile con la nostra vita, con chi va a piedi e in bicicletta.

Come abbiamo già scritto: "Nonostante sia assodato che la velocità sia la causa della quasi totalità degli incidenti stradali, continuiamo a comprare veicoli sempre più potenti e veloci. I motori delle utilitarie di oggi hanno un numero di cavalli che anni fa era appannaggio di poche fuoriserie. E nel frattempo le strade si sono intasate, i semafori sono aumentati, esattamente come i tempi di percorrenza su qualsiasi percorso."

L'industria dell'auto e la fragilità umana reagiscono all'aumento dei tempi di percorrenza sgasando non appena c'è qualche metro di asfalto libero.

Ma non è solo un problema di velocità di punta: "La disponibilità di cavalli è ancor più pericolosa: con un filo di acceleratore si raggiungono gli 80 km/h, valore non compatibile col traffico urbano. Così non ci si rende nemmeno conto del pericolo che si crea per sé e soprattutto per gli altri."

Sebbene il numero di morti e di disabilità sia il motivo fondamentale della campagna, non si tratta solo di una questione di sicurezza: Ivan Illich mise per primo in relazione velocità ed energia richiesta per sostenerla, aggiungendo che l'eccessivo consumo di energia crea iniquità.  "Più l'energia abbonda, più il controllo di questa energia è mal ripartito. Non si tratta di un limite della capacità tecnica [...], ma dei limiti iscritti nelle dimensioni del corpo umano, dei ritmi sociali e dello spazio vitale."

Attraverso la velocità, la tecnologia diventa oppressione sociale. Limitando la velocità, cadrà l'illusione della superiorità dell'auto, e vedremo finalmente le nostre città riempirsi di biciclette.

Riappropriamoci del nostro territorio, ora egemonizzato dalle orrende scatolette di lamiera fumanti.

Velocità

Diario di un cattivo ciclista

Tolleranza zero verso i ciclisti

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Utente: Chiara Mirandola

anche in nome dell inquinamento acustico: i motori ad alta velocità annientano i suoni della natura..
Redatore: Mario Spezia

E alora, scusa, tiremo via anca i cartei coi limiti de velocità! Uno el deve sentirse libero de macarlo fin in fondo quel casso de pedal, se no che omeni semo?
Utente: Aquiseremos

Si e poi mancherà solo:

1) casco obbligatorio in bici

2) airbag per gli sciatori

3) cinture di sicurezza a 4 punti per carrozzine

4) cintura di castità per tutti

Direi che è ora di cominciare a preservare quel poco di libertà personali che è rimasto.

Piantiamola di condizionare il prossimo!
Utente: Enrico Ballestriero

Anche se lavoro in un'azienda multinazionale del settore auto, sono un forte sostenitore della limitazione della velocità e, aggiungo, dei motori a basso impatto ambientale. Purtroppo la nostra società è ancora schiava del petrolio quindi finchè sarà così le stesse case automobilistiche non sono incentivate a produrre motori nuovi, che vadano alla giusta velocità e silenziosi. Ciao a tutti.
Utente: Claudia Berton

condivido pienamente la petizione. Andiamo piano,e guardiamo il mondo intorno a noi, lentamente!
Redatore: Mario Spezia

Andrea, sta atento anca ai mosconi, ai rondoni e a le brespe, che i è molto più pericolosi de le machine.
Utente: Andrea Sterzi

Trovo fuorviante e ideologico considerare: a) automobili e mezzi di comunicazione individuali come il demonio. b) Attribuire alla pura velocità o ad altri parametri (potenza del motore, prestazioni del mezzo) la causa degli incidenti. Piuttosto si rispettino le regole esistenti e le si migliorino. Abito in campagna e i pericoli maggiori sulla mia stradina li provocano i ciclisti "professional" domenicali piuttosto che gli automobilisti. Il resto è demagogia, ignoranza e prepotenza. Saluti.
Utente: Alberto Merli

Caro Giuseppe i piaceri della vita sono altri, l'adrenalina cercala almeno senza far del male a qualcun'altro o a qualche bambino
Utente: Ilgermoglio Smax

Faccio presente che tutti gli aspetti di pericolo, consumo e inquinamento dipendono dal quadrato della velocità, e in particolare:

- lo spazio di arresto in frenata,

- la forza centrifuga in curva,

- l'energia a un eventuale urto,

- la resistenza di attrito viscoso offerta dall'aria al movimento di un corpo,

- il consumo di energia e di carburante per mantenere costante la velocità,

- le sostanze inquinanti immesse in atmosfera.

Dire che una grandezza dipende dal quadrato di un'altra significa che se l'una raddoppia, l'altra quadruplica, detto in altre parole portare la velocità da 50 a 70 km/h ha l'effetto di raddoppiare il quadrato della velocità stessa, e quindi raddoppiare tutti i fattori sopra elencati.

L'unica cosa che non è legata al quadrato della velocità è il tempo impiegato a percorrere un determinato spazio, che dipende dalla sola velocità: raddoppiando la velocità, quindi, il tempo diventerà metà, e non un quarto.

Quindi, oltre che pericoloso, l'eccesso di velocità è stupido.

Marco
Utente: Aegean0

sono d'accordo e firmo molto volentieri.

poi c'è anche la questione: VELOCITÀ, IMPATTO E PROBABILITÀ DI MORTE

spiegata molto bene qui: http://blobicibrain.wordpress.com/2012/01/12/velocita-impatto-e-probabilita-di-morte/

dove si parla anche di traffico e relazioni sociali:

"Alla fine degli anni sessanta Appleyard condusse uno studio ormai celebre sulla vie vivibili (livable streets), confrontando tra loro tre vie residenziali di San Francisco, che in superficie non avevano grosse differenze se non quella dei livelli di traffico. La via attraversata da 2mila veicoli al giorno venne definita Light Street, Medium Street venne invece battezzata la via percorsa da 8000 automobili, mentre Heavy Street fu il nome che venne dato alla strada più pesantemente invasa dal traffico (16mila veicoli). Appleyard dimostrò che i residenti di Light Street avevano tre volte più amici e due volte più conoscenti degli abitanti di Heavy Street."
Utente: Herfor

Sono d'accordo e firmo volentieri. Se potessi aggiungere un desiderio, chiederei che anche il rumore eccessivo di certi motori, soprattutto moto ... , potesse essere limitato forzosamente. Ciao!
Utente: Cosimo Bonomi

concordo pienamente carissimo Michele è condivido con Grazia, che tutti i mezzi che circolano sul territorio nazionale debbano essere limitati ciao Cosimo
Utente: Giuseppe Turrini

.. sono un forte utilizzatore dell'auto e della moto, mi piace correre, prendo multe per tante infrazioni.... però ho firmato la petizione

non sempre quello che facciamo ci piace e non sempre riusciamo a trovare soluzioni da soli...
Utente: Pergianfri

Non solo delle auto ma ogni mezzo che percorre le nostre strade dato che nella maggioranza sono quelle che si percorrevano con la Balilla!
Redatore: Lucia Bertell

Bene, ho subito firmato.

Di solito vado in scooter, se i tempi e la distanza me lo permettono vado in bici, molto molto raramente uso l'auto. Desidero molto il rallentamento delle auto e delle moto. Desidero anche che i ciclisti restino ciclisti e non si pensino pedoni su due ruote.
Redatore: Michele Dall'O'

E anche quella delle moto.