Mentre a Verona si rimestano fino allo sfinimento i fondi di museo degli impressionisti francesi, a Parigi si propone il meglio della pittura italiana recente.

Un anno fa la nostra proposta di allestire a Verona una mostra con gli acquerelli di Hugo Pratt: /it/recensioni/2010-mostre-mostri.html

La proposta è stata raccolta, non da Verona naturalmente, ma da Parigi.

Dal 17 marzo al 21 agosto 2011 la Pinacothèque de Paris presenta LE VOYAGE IMAGINAIRE D'HUGO PRATT, una raccolta di acquerelli e di disegni di eccellente qualità, alcuni dei quali raramente pubblicati.

Con questa esposizione Hugo Pratt entra di buon diritto nel Panthèon dell'arte, come scrive nel catologo Marc Restellini.

L'allestimento è ricco e ben organizzato, i testi riuniti in pochi ed esaurienti pannelli. Per chi conosce Hugo Pratt, poter guardare da vicino gli originali di alcuni famosi acquerelli è una bella emozione.

Il suo particolarissimo modo di usare la matita e di stendere il colore ne fanno uno dei più grandi maestri del ‘900.

La freschezza del segno e la libertà della pennellata sono immediatamente percepibili, i colori suggeriscono senza definire, lasciano libera la fantasia e sciolta l'immaginazione. Nei mari di Pratt ci sono molti più sogni e molta più poesia che in qualsiasi mare di questo mondo.

Molto interessante anche il film-intervista, che si può godere in una saletta tranquilla.

Parigi è una splendida città, pulita, tranquilla, rilassante, luminosa, con una buona qualità dell'aria, un sistema di trasporto pubblico molto efficiente, tante biciclette (si possono noleggiare e riconsegnare in qualsiasi piazza), offre buoni alberghetti a prezzi più che accettabili ed una variatissima cucina, buona per tutte le tasche e per tutti i palati. Buon ultimo, con una ventina di euro si può comprare un biglietto di andata e ritorno in aereo.

Il Municipio di Parigi ha predisposto per i turisti affaticati e accaldati dei cortiletti ombreggiati, con panchine, bagni e acqua fresca. Nelle piazze principali ci sono musicisti e mimi che intrattengono i passanti a qualsiasi ora del giorno e alla sera può capitare di assistere gratis a dei veri e propri concerti con palco e schermi giganti.

Per fare un confronto: da noi in Arena, a pagamento, viene proposto per una settimana di fila lo stesso cantante zuccheroso, mentre a Parigi nella stessa sera si ascoltano gratis (una mezz'oretta a testa) tutti i gruppi emergenti del momento.

La quantità di persone residenti di origine o di nazionalità diversa è impressionante. Quando in Francia sentono dire che Maroni vuole uscire dalla UE per l'arrivo di qualche migliaio di nordafricani, faticano a capire di cosa stia parlando.

Così va a finire che i francesi ci rifilano i loro fondi di museo e si prendono il meglio della nostra arte contemporanea.

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