Siamo stufi dei mostri sacri, c' è dell' altro da proporre e da vedere. Abbiamo artisti di grande qualità, vicino a casa, che non vengono mai proposti.

Cominciamo con Hugo Pratt, veneziano e viaggiatore.

Hugo Pratt definiva il suo fumetto "Letteratura disegnata". E i suoi racconti sono insieme letteratura,  disegno finissimo ed acquerello magistrale.

"I Pratt, inglesi e giacobini, furono costretti ad abbandonare l' Inghilterra e a rifugiarsi in Francia dopo la caduta degli Stuart. In Francia la loro fortuna, già duramente colpita durante la fuga, subì un' altra serie di tracolli. Mio padre raccontava che i Pratt furono costretti a bruciare i loro titoli nobiliari nella piazza della Bastiglia".

La nonna materna era di origina turca, ma nel suo albero genealogico c' erano anche spagnoli ed ebrei. Il padre era un funzionario coloniale ed era spesso in giro per il mondo.

A dieci anni Pratt era già in Abissinia col padre e vi rimase per sei anni, fino alla fine della guerra. Viaggiò per tutta la vita e soggiornò a lungo in Sudamerica, in Nordamerica, ai Carabi, in Oriente, nelle isole del Pacifico.

Da tutti questi "posti" portò a casa storie che poi seppe far rivivere nei suoi fumetti, storie intrise di sogno, di avventura, di ironia, di magia, di viaggi veri e immaginati.

Con un segno inconfondibile ed irripetibile.

Chi ha frequentato la folta schiera dei fantastici fumettisti italiani e stranieri degli anni settanta ed ottanta riconosce senza dubbi la sua superiorità. Il segno di Pratt ha il dono dell' immediatezza, non è mai titubante, incerto, corretto, esce dalla matita o del pennarello come l' acqua da una sorgente: di getto, un getto sicuro, scanzonato, sfrontato.

Quando poi  Pratt stende sui suoi disegni i colori dell' acquerello, le storie diventano più vere della realtà, più affascinanti dei sogni. C' è una magia nei suoi colori che è fatta di acqua e di sole, di terre e di foreste, di orizzonti e di tempeste.

Perché, anziché riproporre le solite cose trite e ritrite, non si raccolgono in una mostra i più begli acquerelli di questo grande maestro?

Contenuti correlati

Ti amo ma posso spiegarti
Ti amo ma posso spiegarti Guido Catalano è tra i giovani poeti italiani più interessanti e sarà protagonista mercoledì 13 febbraio alle 18, nella chiesa di Santa Maria in Chiavica, del r... 2370 views laura_lorenzini
Farfalle del Veneto: il progetto ARVe
Farfalle del Veneto: il progetto ARVe Il primo studio mai realizzato sulle farfalle diurne del Veneto:170 specie recensite, 60000 dati raccolti da oltre 100 collaboratori!Sabato 6 dicembre è stato p... 3207 views dallo
Estetica dell'esistenza e ascesi ‘gay
Estetica dell'esistenza e ascesi ‘gay Sabato 6 ottobre alle ore 18.30 presso il Circolo Pink di Verona (Via Scrimiari 7a - una traversa di via XX Settembre) si terrà una presentazione/discussione de... 2592 views gabriele_fedrigo
La colata
La colata La colata, di Ferruccio Sansa, Andrea Garibaldi, Antonio Massari, Marco Preve, Giuseppe Salvaggiulo Il partito del cemento che sta cancellando l'Italia e il suo... 2317 views redazione
Puliero l'è un gran vilàn
Puliero l'è un gran vilàn Grande prova di Roberto Puliero ieri sera nel giardino di villa Mosconi-Bertani a Novare di Arbizzano. Straordinaria la scelta dei testi ed efficacissima la rec... 2500 views Mario Spezia
La scansione delle vette
La scansione delle vette Una specie di delirio normalizzatore deve aver invaso i neuroni di architetti e creativi e.. anche di chi deve giudicare i loro lavori. Mi riferisco al log... 2411 views dallo
Ciao Mario
Ciao Mario Mario Rigoni Stern era uno dei nostri padri; ci ha lasciato in eredità il suo sconfinato amore per questo mondo raccontato stupendamente nei suoi libri.Un plumb... 2639 views dallo
Le lamentazioni di Joni Mitchell
Le lamentazioni di Joni Mitchell Turbulent indigo è uscito nel 1994. E' uno degli album più belli della cantautrice e pittrice canadese Joni Mitchell. E' concepito insieme come raccolta di bran... 5305 views Mario Spezia