Le contestazioni che noi muoviamo all'assessore Giacino, alla Giunta Tosi e al direttore Agec sono molto precise e circostanziate.

 

La prima riguarda il fatto che tutta l'operazione Passalacqua non ha visto la luce nella sala del Consiglio Comunale, vale a dire l'organo democratico in cui sono rappresentati tutti i cittadini veronesi  e che avrebbe dovuto esprimersi sulle scelte fondamentali e sulle modalità operative di questo intervento. In data 15.12.2008 La Giunta Tosi affida direttamente ad Agec la gestione completa di tutta l'operazione, esautorando di fatto il Consiglio Comunale e relegando tutta l'operazione in un ambito di "gestione privatistica".

Numerose irregolarità sono state compiute dal Direttore dell'Agec. Una prima riguarda la perizia giurata a firma dell'ing. Tartaglia (che è insieme direttore dell'azienda che controlla tutta l'operazione e perito mensore), laddove si prendono come riferimenti due perizie del 2002 e del 2005 relative a terreni siti a Borgonuovo e a San Michele. Una seconda grave irregolarità è data dal fatto che lo stesso ing. Tartaglia, nella stessa perizia del 16 dic. 2008, annulla ben tre vincoli (cimiteriale, Soprintendenza e legge 33) senza averne minimamente la potestà, tant'è che una Conferenza dei Servizi,  4 mesi più tardi, interverrà sulla stessa materia.

La contestazione più grave di tutte è quella relativa alla modalità dell'intervento.

Il più importante intervento urbanistico all'interno della cinta muraria di Verona, città che è stata inserita fra i siti patrimonio dell'umanità dall'UNESCO proprio per l'importanza della sua cinta muraria, non è stato deciso in base ad una scelta fra differenti proposte progettuali, con necessari contributi di livello europeo, come chiunque si sarebbe aspettato. Il concorso europeo è stato sostituito da una compravendita effettuata nelle stanze di via Enrico Noris, dove tutto è stato valutato, eccetto la qualità del progetto, che al momento della scelta non esisteva ancora.

Nel giro di 80 giorni, comprese le festività natalizie e i fine settimana (19.12.2008 – 9.3.2009), si va dalla pubblicazione del bando alla scelta del vincitore. La notizia riesce ad arrivare a malapena a Bolzano, dove però capiscono subito che "non c'è trippa per gatti".

Contestiamo anche i numeri dell'Assessore Giacino. Riportando infatti la pianta  allegata allo Studio Preliminare del Programma Complesso Santa Marta e Passalacqua (con le zone A,B,C,D,E,F,G, i 3 parchi, i bastioni e il vallo) su una mappa georeferenziata  e misurando le varie superfici si scopre che la superfice totale dei 3 parchi (parco urbano, parco del campus e parco delle mura) non supera i 123.000 mq, 60.000 in meno di quelli indicati da Giacino, poco più del 60% degli oltre 200.000 mq complessivi.

Per quanto riguarda la gestione dei lavori, abbiamo contestato il fatto che per fare un parco si sia deciso di abbattere quasi tutti gli alberi esistenti, molti dei quali a dimora da decine di anni e nel pieno della loro potenzialità di scambio energetico.

La gestione delle demolizioni è stata fatta in maniera perlomeno discutibile, procedendo con ruspe e demolitori senza alcuna precauzione, così da sommergere l'università e buona parte del quartiere di polvere e di chissà che altro. Tutti i veronesi hanno assistito durante la scorsa primavera alla demolizione di Villa Lieta, in borgo Trento e hanno visto  in funzione otto ore al giorno gli spruzzi di acqua che servivano ad abbattere le polveri, strumenti che alla Passalacqua sono apparsi, sporadici, solo alla fine delle demolizioni, dopo le nostre segnalazioni e l'uscita dello Spisal.

La totale assenza della cartellonistica con le indicazioni prescritte per tutti i cantieri è tanto più grave in quanto si tratta di un intervento pubblico, pur se mascherato da iniziativa privata.

Il fatto che lo Spisal abbia fatto coprire con teli di nylon buona parte dei cumuli di macerie lascia intuire che la percentuale di amianto nei materiali demoliti non sia del tutto insignificante. Quegli stessi cumoli di macerie sono stati esposti per mesi al vento e alla pioggia, con grave pericolo di inquinamento dell'ambiente.

Giacino risponda a queste contestazioni, se davvero ha qualcosa da dire e non cerchi di buttare sabbia (o ideologia) negli occhi bene aperti di chi sta osservando quanto sta accadendo in città.

Il Carpino, WWF, Italia Nostra, Legambiente

Contenuti correlati

Ma non chiamateli integralisti
Ma non chiamateli integralisti Se vogliamo che sia guerra, allora facciamola. Ma rassegnamoci a subire numerose vittime innocenti, da una parte e dall'altra. Eppure, una soluzione ci sarebbe.... 3180 views Michele Bottari
2019: un anno di cambiamenti.
2019: un anno di cambiamenti. Ha iniziato Melotti, ammettendo che non nevica più! Speriamo che il Genio Civile lo segua a ruota, smettendo di massacrare gli argini dell'Adige.Un po' alla vo... 3381 views Mario Spezia
Diserbanti
Diserbanti Perchè l'uso dei disseccanti erbicidi e pesticidi chimici è inutile, controproducente e pericoloso per la salute degli agricoltori e dei consumatori. A cura del... 2881 views giuseppe_altieri
La riscossa della Barbona
La riscossa della Barbona In questa strana primavera è apparsa sui cigli delle strade l'Himantoglossum adriaticum, un'orchidea presente sulle Torricelle, ma piuttosto rara e in fort... 3346 views Mario Spezia
Un futuro per Verona
Un futuro per Verona Note in calce al libro di L.Viviani, sindacalista storico della CISL con incarichi nella segreteria nazionale ed ex senatore del PD, profondo conoscitore della ... 2464 views Mario Spezia
Non c'è speranza di legalità fuori dall'Europa
Non c'è speranza di legalità fuori dall'Europa Grillo e Salvini sventolano l'uscita dall'Euro come la panacea di tutti i mali della nostra economia. In realtà se esiste ancora una parvenza di legalità in Ita... 2734 views dartagnan
L'altra Verona, tra Scienza e Mente
L'altra Verona, tra Scienza e Mente Dal 30 gennaio al 1 febbraio Verona ospita numerose iniziative tra arti e scienza, per incuriosire e appassionare intorno a tematiche che ne rivelano il fascino... 2512 views alice_castellani
BUREBU
BUREBU TUTTI A BURE - DOMENICA 29 APRILE 2012 - 6° GIORNATA DELL'AMBIENTEIl riciclo ed il riuso sono ormai entrati a far parte della nostra cultura. Da soli non si cam... 2610 views Mario Spezia