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La situazione politica in Italia è quasi tragica

 

Nel 1954 Ennio Flaiano sosteneva che "La situazione politica in Italia è grave ma non è seria". Da allora è passato più di mezzo secolo e la situazione è decisamente peggiorata.

L'Italia ha urgente bisogno di un governo forte ed autorevole, meglio se super partes, ma nessun partito è disposto a sostenere un governo di questo genere.
Taccuino 1954
"A causa del cattivo tempo, la Rivoluzione è stata rinviata a data da destinarsi".
"Gli italiani sono irrimediabilmente fatti per la dittatura".

Don't Forget
"Il Fascismo conviene agli italiani perché è nella loro natura e racchiude le loro aspirazioni, esalta i loro odi, rassicura la loro inferiorità. Il fascismo è demagogico ma padronale, retorico, xenofobo, odiatore di cultura, spregiatore della libertà e della giustizia, oppressore dei deboli, servo dei forti, sempre pronto a indicare negli "altri" le cause della sua impotenza o sconfitta. Il fascismo è lirico, gerontofobo, teppista se occorre, stupido sempre, ma alacre, plagiatore, manierista. Non ama la natura, perché identifica la natura nella vita di campagna, cioè nella vita dei servi; ma è cafone, cioè ha le spocchie del servo arricchito. Odia gli animali, non ha senso dell'arte, non ama la solitudine, né rispetta il vicino, il quale d'altronde non rispetta lui. Non ama l'amore, ma il possesso. Non ha senso religioso, ma vede nella religione il baluardo per impedire agli altri l'ascesa al potere. Intimamente crede in Dio, ma come ente col quale ha stabilito un concordato, do ut des. È superstizioso, vuole essere libero di fare quel che gli pare, specialmente se a danno o a fastidio degli altri. Il fascista è disposto a tutto purché gli si conceda che lui è il padrone, il padre. Le madri sono generalmente fasciste".

Dopo il fascismo l'Italia ha subito gli oltraggi di DC, PSI, Ulivo, Berlusconi, Lega, PD e M5S.
Fra il 1993 e il 1994 ci fu una tregua ristoratrice con il governo Ciampi, che mise in campo una lista di ministri di prim'ordine.
L'euro era l'ultima sfida che Ciampi voleva a tutti i costi vincere e ci riuscì nonostante Berlusconi. Nel giro di nemmeno dieci anni, anche grazie all'eurotassa, il deficit scese da oltre il 10% al 2,7%, al di sotto della soglia massima consentita dal Trattato di Maastricht: "Mi sono sempre definito un cittadino europeo nato in terra d'Italia: da oggi mi sento veramente tale", commentò soddisfatto quel primo gennaio del 1999, quando la moneta unica nacque ufficialmente".

Nell'ultimo anno e mezzo l'Italia è stata in balia di un governo pazzesco, che è riuscito nel non facile compito di autodistruggersi da solo. Una sorta di pallone aerostatico che a forza di gonfiarsi è esploso in volo.

Ora tocca al Presidente della Repubblica l'infausto compito di trovare una soluzione per una crisi ferragostana che rischia di provocare dei danni immani all'Italia e agli italiani. Sergio Mattarella si è dimostrato persona saggia e onesta e questo ci fa ben sperare. Purtroppo gli altri attori della sceneggiata estiva non sono altrettanto affidabili e questo preoccupa molto tutti gli italiani, anche quelli descritti con dovizia di particolari da Ennio Flaiano.

Un po' per scherzo e un po' sul serio già nel novembre scorso avevamo fatto balenare l'eventualità di un governo tecnico di alto profilo.
https://www.veramente.org/it/notizie/2018-tocchera-a-draghi.html
Non è che non si abbia fiducia in Salvini, Di Maio, Zingaretti e soci. E' che purtroppo sappiamo che nessuno di costoro ha intenzione di fare davvero le cose che dice di voler fare, pur essendo tutti assolutamente determinati a non mollare l'osso.

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Utente anonimo: Mario

Crisi di governo, assalto alle poltrone: 400 nomine d'oro

Quattrocento poltrone di peso in palio per chi riesce a formare il nuovo governo. È questa la rilevante posta in gioco che c'è dietro la crisi di governo in corso, dietro il tentativo del Pd di agganciare i grillini per dar vita a un nuovo esecutivo, come anche dietro le retromarce della Lega per non perdere almeno il potere avuto fino a oggi. Tra Eni, Enel, Leonardo, Terna, Alitalia, Poste, per i colossi pubblici di maggior peso, le autorità indipendenti, una miriade di enti pubblici e di società controllate a cascata (principalmente in casa Cdp) sono più di 400 le nomine che i futuri azionisti della maggioranza che potranno e dovranno decidere dall'autunno alla primavera prossima.
https://www.quotidiano.net/politica/crisi-di-governo-ultime-notizie-1.4751412