La senape da noi è una pianta spontanea, mentre la colza è una pianta coltivata (nel nostro caso OGM) che riesce ad ibridare la senape e a modificare il suo patrimonio genetico.

Senape selvatica, Sinapis arvensis, è una Brassicacea, la famiglia dei broccoli per capirci. La si può trovare diffusa nei campi di cereali, suoli smossi, nei rudereti, al bordo delle strade o in luoghi incolti. In questi giorni è in piena fioritura. Ha fiori gialli come la colza, ma fusto e foglie diversi.

www.actaplantarum.org ...

I fusti sono eretti, alti fra 30 e 90 cm, sono ispidi, striati, di colore rossastro.

Le foglie hanno un breve picciolo, sono intere, ovate o lanceolate con margine dentato ed apice acuto. Sono tutte di colore verde scuro, opache e rugose ed hanno bordi seghettati.

I frutti sono silique erette, generalmente ricurve a falce. Ogni pianta produce 200÷2.000 semi, che rimangono vitali nel terreno anche per 50 anni.

Della senape selvatica si raccolgono i getti primaverili, buonissimi da mangiare bolliti e conditi con un filo d'olio.

La colza, Brassica napus, è anch'essa una Brassicacea e si differenzia dalla Senape per alcune caratteristiche morfologiche piuttosto evidenti.

www.actaplantarum.org ...

Il fusto è chiaro, glabro (senza peli) e glauco (fra il celeste e il verde) in alto.

Le foglie sono cauline lanceolate, completamente amplessicauli e abbraccianti il fusto. Presentano una colorazione chiara e non hanno il bordo seghettato. La siliqua è lunga 4-6 cm e presenta un becco robusto.

Per un occhio inesperto è abbastanza difficile distinguere queste due piante, ma portando l'attenzione sui dettagli si riesce ad individuare con sicurezza la specie di appartenenza. La colza che viene seminata nei campi è in fase di fioritura proprio in questi giorni ed è facilmente riconoscibile perché forma delle enormi distese di fiori giallo-limone, facilmente visibili anche da grande distanza.

La colza viene coltivata in Canada, Stati Uniti, Regno Unito, Germania, Polonia, Italia, Francia e Paesi Bassi, Cina, India e Australia come foraggio per animali, fonte di olio vegetale alimentare e come combustibile nel biodiesel. Quasi dappertutto si coltiva colza OGM e tutti ricordiamo la polemica scatenata in Friuli fra favorevoli e contrari alla semina di organismi geneticamente modificati.

Il primo studio è un progetto Life realizzato con la collaborazione dell'università Alma Mater di Bologna, Ispra, Cra, Enea, InBio.

Azione A1 - BrochureIT4050001

Obiettivi del Progetto:

1. Stabilire obiettivi di protezione specifici per aree protette o sensibili vicine a colture geneticamente modificate;

2. Selezionare schemi di monitoraggio ed indicatori ambientali rilevanti per la gestione dell'impatto ambientale di piante geneticamente modificate;

3. Validare una metodologia per il monitoraggio e la gestione di possibili effetti sulla biodiversità animale di piante geneticamente modificate.

Seppure confinata in patch discreti, è stata rilevata la presenza della senape selvatica (Sinapis arvensis). Mentre tutte le altre brassiche rientrano nella categoria IV ovvero con bassissima probabilità di incrocio con il colza, la senape selvatica rientra nella categoria II ovvero con medio-alta probabilità di incrocio.

L'incrocio con specie spontanee rappresenta una delle modalità con cui transgeni possono essere introgressi nelle comunità vegetali naturali e indurre modifiche imprevedibili negli equilibri competitivi

Il secondo studio è un Life promosso dalla Regione Toscana con il contributo di Università di Firenze, Ente Parco Migliarino San Rossore e CNR. Il progetto si è sviluppato tra il 1 gennaio 2010 e il 30/06/2013.

L'obiettivo principale del progetto DEMETRA era di definire un metodo innovativo per valutare il rischio ambientale causato dalla presenza di colture geneticamente modificate e definire un indice sintetico di monitoraggio. La metodologia adottata si è basata su una dettagliata analisi degli ecosistemi su cui si è inserito lo studio di una matrice di rischio collegata a piante transgeniche esistenti a livello internazionale.

La valutazione della possibilità di ibridazione, tra varietà coltivate e specie selvatiche affini presenti nelle aree di studio permanenti, si è concentrata su due specie: colza e pioppo. La Sinapis arvensis L., senape selvatica, è stata considerata come un possibile candidato per produrre ibridazione con Brassica napus L. var. oleifera Del. (colza).

Molte piante sono state trasformate con i geni Bt per la produzione di piante transgeniche con alti livelli di resistenza ai lepidotteri. In particolare, la colza transgenica Brassica napus, è una delle prime piante geneticamente modificate. Il caso B. napus è da considerarsi con particolare attenzione, in quanto diversi lavori hanno riportato un'elevata probabilità di flusso genico con le Brassicaceae.

Lo studio quantifica la probabilità di modificazione transgenica della senape in seguito ad ibridazione con la colza OGM ed indica le misure necessarie per mitigare gli effetti negativi delle colture OGM sulle specie selvatiche.

foto: Sinapis arvensis

Contenuti correlati

Nel ricordo di Lil de  Kock
Nel ricordo di Lil de Kock L'autrice del volume LA FLORA DEL MONTE BALDO verrà ricordata venerdì 22 maggio 2015, con inizio alle ore 17.00, presso la sede dell'Accademia di Agricoltura Sc... 3252 views Mario Spezia
Viuleeenza!
Viuleeenza! La vera natura dei violenti che infestano i movimenti e le manifestazioni degli ambientalisti: non infiltrati del regime, ma banali ultras calcisitici.Sabato sc... 3452 views Michele Bottari
Quale ecologia?
Quale ecologia? Tutti parlano di ecologia, il Papa ci ha imbastito sopra una enciclica, EXPO è stato presentato al mondo come una iniziativa ecologica, le aziende fanno a gara ... 3559 views Mario Spezia
Lo sviluppo della Valpolicella
Lo sviluppo della Valpolicella Agli ex sindaci e ai sindacalisti schierati con il Cementificio vorremmo far notare che il mondo è recentemente cambiato parecchio.Gli ex sindaci di Fumane si p... 4061 views Mario Spezia
La caccia
La caccia E' opportuno che il Sindaco di Verona sia anche il presidente regionale di Federcaccia' Si tutelano così gli interessi della maggioranza dei Veronesi?LE PRINCIP... 2951 views Mario Spezia
Marcia Stop Pesticidi in Valpolicella
Marcia Stop Pesticidi in Valpolicella Domenica 13 maggio ore 10.00 appuntamento in via Mara a San Pietro Incariano.Una marcia per esprimere pubblicamente la richiesta di un'agricoltura rispettosa de... 3151 views Mario Spezia
Bartòldo bufòn
Bartòldo bufòn Tolo da Re dedicò a Bartòldo un poemetto in vintioto cantade, illustrandole di sua mano. Ne pubblichiamo alcune in ordine sparso. Bartòldo è un bacàn della Val ... 2797 views Mario Spezia
La questione morale
La questione morale I partiti hanno occupato lo Stato e tutte le sue istituzioni, a partire dal governo. Hanno occupato gli enti locali, gli enti di previdenza, le banche, le azien... 3040 views enrico_berlinguer