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Informazione e ambiente veronese

Non torneranno i prati

 

Giovedì 23 maggio ore 20.30 a Villa Albertini-Valier di Arbizzano (Negrar) Alberto Peruffo presenterà il suo libro sull'inquinamento da Pfas e sulla distruzione del territorio e della cultura in Veneto.

Alberto Peruffo, montecchiano, classe 1967, alpinista, ideatore di CCC e di NCPP, libraio ed editore, sovversivo per vocazione.
Come è potuto succedere che ben tre province della regione Veneto si siano ritrovate gli acquedotti dell'acqua potabile inquinati da Pfas prima che le autorità sanitarie siano state in grado di capire la gravità della situazione e di intervenire?

Di questo e di come il popolo veneto sia diventato il peggior nemico dell'ambiente in cui vive Mario Spezia e Gabriele Fedrigo discuteranno con Alberto Peruffo, che da anni combatte in prima linea la battaglia contro i Pfas e contro altre forme di inquinamento ambientale e culturale in Veneto.

Il riferimento al film di Ermanno Olmi sulla prima guerra mondiale è voluto. Alberto Peruffo ci spiegherà cosa non gli è piaciuto di questo film.

Chi pensa che i Pfas non riguardino la Valpolicella si sbaglia. La logica che ha permesso alla Miteni di inzuppare di Pfas le falde acquifere di Verona, Vicenza e Rovigo è la stessa logica che ha permesso di sbancare le colline della Valpolicella o di riempire le vallate e i rilievi di capannoni e di stalle industriali o di spargere migliaia di tonnellate di prodotti tossici sui campi coltivati.

Parleremo di una popolazione che si è estraniata dal territorio in cui vive, che non lo conosce più e non lo riconosce come suo, che si è rinchiusa in un mondo artificiale fatto di macchine, televisori e social, un mondo in cui non c'è più posto per le relazioni umane.

Parleremo dei padri fondatori della vera cultura veneta, Dino Coltro, Luigi Meneghello, Mario Rigoni Stern e altri, e di come una retorica fondata su "schei, machine e pansa piena" abbia cancellato in pochi decenni una cultura ed un rapporto con l'ambiente che il mondo ci invidiava.

Parleremo di come questa popolazione sia disposta ad ammalarsi in massa e a morire pur di partecipare ad una assurda competizione in cui vince chi ha un soldo in più.


https://casacibernetica.wordpress.com/2019/05/22/26-maggio-2019-perche-non-votare-certi-candidati-se-non-si-vuole-continuare-a-vivere-circondati-da-tumori-e-devastazione/

https://casacibernetica.wordpress.com/2019/05/22/depistaggio-il-crollo-della-regione-veneto-sui-pfas-io-tu-noi-contro-quereliamo-la-regione-veneto-la-mappa-gis-navigabile-della-contaminazione-che-inchioda-la-regione-querelante-al-propri/

L'incontro è stato promosso dall'associazione Il Carpino e patrocinato dal Comune di Negrar.

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Utente anonimo: Mario

Legge sblocca cantieri o sblocca tangenti

https://espresso.repubblica.it/plus/articoli/2019/05/28/news/sblocca-cantieri-sblocca-tangenti-1.335164?ref=HEF_RULLO
Il decreto-legge "sblocca-cantieri", varato il 18 aprile scorso, contiene una sequela di disposizioni che il capo dell'Autorità nazionale anticorruzione (Anac), Raffaele Cantone, dice di considerare "oggettivamente pericolose per le ricadute in termini di concorrenza, trasparenza e soprattutto legalità": norme che "rischiano di avere un'incidenza molto negativa anche sulla qualità dei lavori, che dovrebbe essere l'obiettivo prioritario degli appalti pubblici".
In tutto questo il professor Vannucci sente odore di tangenti: "Spero di sbagliarmi, ma norme così gravi non sembrano un incidente di percorso: mi fanno pensare a una risposta di lungo periodo alla crisi dei partiti. Nell'attuale fase tutti i movimenti politici hanno una difficoltà manifesta a raccogliere quanto serve alla loro struttura organizzativa, che resta costosa. Ma il finanziamento pubblico è quasi scomparso, mentre fondazioni e associazioni sono diventate un utile schermo per raccogliere fondi individuali.
In questa situazione, la gigantesca torta degli appalti può servire a guadagnarsi la gratitudine di alcuni imprenditori, che poi possono ripagare, con finanziamenti leciti o meno. Tangentopoli era proprio questo: le imprese pagavano una decima su tutti gli appalti per far funzionare le macchine dei partiti. Ora si ricomincia, temo. Con lo sblocca-tangenti".
Paolo Biondani