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Luttwak l'imbonitore

 
2016 luttwak imbonitore 18507

Ieri sera alla Gran Guardia pubblico delle grandi occasioni per uno show tutto sommato deludente, nonostante gli applausi telecomandati della claque e i complimenti sperticati del discepolo Zwirner.

Luttwak ha utilizzato gran parte del tempo a disposizione per attaccare il papa ed il comunismo, che a suo dire avrebbero formato un terribile sodalizio in cui i principi oscurantisti del cattolicesimo si sono saldati con le nefaste teorie economiche marxiste. Bergoglio sarebbe un comunista cresciuto nell'università marxista di Buenos Aires ed ora, con la sua ideologia ambientalista, tenterebbe di sbarrare il passo alla gloriosa avanzata Capitalismo, l'unica economia capace di garantire uno sviluppo inarrestabile a tutto pianeta.

Perché la verità e la salvezza, secondo il profeta venuto dal Pentagono, può arrivare solo dall'America (intesa come USA), con qualche concessione di benevolenza per la vecchia patria inglese e per le isole del Sol Levante, che, dopo aver ripudiato le antiche tradizioni, hanno adottato in toto i principi del capitalismo e del liberismo occidentale.

Si, è anche vero che l'America nel dopoguerra ha messo pesantemente mano alle vicende politiche dell'Europa e dell'Italia, ma l'ha fatto solo per salvarci dalle grinfie dell'URSS, che altrimenti ci avrebbe digeriti nelle sue orrende viscere. E sia ben chiaro che nel 2003 gli americani non sono andati in IRAQ per allungare le mani sul petrolio del Golfo. Quando mai! Prevalse invece un antico convincimento americano, quello che voleva che un popolo liberato dalla tirannia si sarebbe immediatamente emancipato e sviluppato. Ottime intenzioni, purtroppo basate, secondo il profeta, su una scarsa conoscenza della storia e delle tradizioni tribali dei popoli del Golfo.

I terroristi sono il problema minore – "che volete che sia qualche decina di morti?" – il vero problema è l'Islam moderato, quello che subdolamente si insinua nella nostra società mediante la predicazione degli Iman e la costruzione delle moschee sul nostro territorio.

In Libia i militari americani avevano deciso di non andare. Fu Sarkozy a convincere Obama che bisognava intervenire subito e fu ovviamente una disfatta, come avevano previsto al Pentagono. Così adesso toccherà a noi italiani prenderci l'incarico di ricacciare indietro le bandiere nere del Califfato e di riportare un po' di ordine fra le tribù del Nord Africa centrale, proprio come fece la buon'anima 80 anni fa.

Di queste puttanate ieri sera ne sono piovute sul pubblico a dozzine, miste ad affermazione strampalate e prive di qualsiasi fondamento storico, ma molto apprezzate dall'intervistatore/spalla e dalla claque del Telenuovo arrivata al seguito di Zwirner.

In conclusione il profeta del Pentagono ci ha prospettato scenari di guerra planetaria a tempi brevi.

In effetti gli stati occidentali, Italia compresa, si stanno attrezzando con aerei, navi, missili, armamenti sofisticati e tecnologie spaziali. Ovviamente mantenendosi il più possibile a distanza di sicurezza, perché è risaputo che sul terreno vince quasi sempre l'indigeno. Le guerra di resistenza, Cuba, Algeria, Vietnam, Afghanistan ci hanno insegnato che chi difende il proprio territorio è molto più determinato di chi attacca il territorio altrui. Nel corpo a corpo chi difende la propria casa e i propri figli quasi sempre prevale sull'avversario.

La strategia del Califfato prevede il progressivo allargamento del proprio campo d'azione con il coinvolgimento di tutte le nazioni con una qualche componente islamica fra la popolazione. Una guerra globale in cui qualsiasi fedele islamico diventa un potenziale soldato del Califfato. Abbiamo visto cosa è successo in Siria, in Libia, in Egitto, in Tunisia ed ora in Turchia. Naturalmente non è detto che tutti gli uomini e le donne di fede islamica diventeranno soldati dell'ISIS, ma è probabile che il loro numero aumenterà.

Questo esercito disseminato su tutto il pianeta ha degli indubbi punti forza: la disperazione, il fanatismo, la sottomissione ideologica ai leader, ma anche la determinazione, il coraggio e la fiducia cieca nei propri capi.

Il Califfato vuole approfondire quanto più possibile il solco fra i paesi occidentali e l'Islam. E' questo il terreno di coltura ideale per l'espansione della loro zona di influenza. L'integrazione va nella direzione opposta ed è ovviamente contrastata sia dai predicatori del Califfato che dagli esponenti del militarismo americano, quali appunto Luttwak.

Se guardiamo le cose da questo punto di vista, si direbbe che l'unico antagonista credibile del Califfato sia proprio il Papa, perché ha il coraggio e l'intelligenza di proporre un modello di civiltà che è alternativo ai modelli proposti sia dai predicatori del terrorismo sia dai profeti del Pentagono. Purtroppo questo Papa è tanto rispettato quanto inascoltato dai potenti del mondo occidentale.

Imbonitóre s. m. (f. -trice) [der. di imbonire]. – Venditore ambulante che con frasi d'effetto e decantando i pregi della propria merce cerca di attirare il pubblico e convincerlo a fare acquisti; anche lo strillone che, all'ingresso di locali di spettacolo, di baracche da fiera, ecc., alletta la gente ad entrare. Per estens., chi esalta le qualità inesistenti di qualche cosa o fa uso di parole sonanti per dare a intendere cose lontane dal vero.  www.treccani.it

Ndr: Tutta la kermesse è stata organizzata e finanziata da AGSM, con lo scopo "di regalare un prezioso approfondimento ai nostri cittadini per dimostrare che non pensiamo solo a produrre e distribuire servizi essenziali ma contribuiamo anche a fare cultura" G. Cigolini.

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Utente: Piermarseglia65

Maurizio, la linea di pensiero degli analisti del pentagono e della stanza ovale deve allinearsi, necessariamente, al pragmatismo di una superpotenza che tutela gli interessi delle multinazionali con le conseguenti politiche aggressive per l'acquisizione di mercati e risorse.Questo comporta tante ingiustizie e sofferenze che spesso neanche vediamo e grandi privilegi per chi queste politiche le impone.Il messaggio che fa passare Luttwak segue, senza dubbio, il filo logico di quel pragmatismo che fagocita tutti noi ma non è un bel messaggio.Quando dice che armando i ribelli afghani si è contribuito con poca spesa ad abbattere l'URSS che puntava i suoi missili nucleari contro di noi, dice cose sensate ma il prezzo che ha pagato il popolo degli aquiloni è stato e lo sarà ancora per molto, enorme.Il suo pragmatismo non riesce ad essermi simpatico anche se il mio stile di vita dipende molto da quelle politiche.
Utente: Mauristr

Alcuni rilievi su una palese incapacità della politica degli stati e delle istituzioni europee ad elaborare politiche illuminate ed efficaci, e non demagogiche ed illusorie, sia in campo economico che, in generale, sociale, e sia in politica interna che estera, mi sono sembrati molto reali.
Redatore: Mario Spezia

Prova a leggere anche le Storie o gli Annali di Tacito, ci sono in libreria delle ottime traduzioni.
Utente: Piermarseglia65

Luttwak, nelle analisi storiche delle civiltà del passato, è molto interessante da leggere, è sull'interpretazione della realtà attuale che manifesta smaccatamente la sua funzione di imbonitore funzionale alla politica imperialista (termine in disuso ma tragicamente attuale) dei Paesi occidentali.

Leggi i suoi libri e ti colpisce per la semplicità e lucidità nell'illustrare le realtà storiche che prende in esame, poi lo senti in TV o su youtube sui fatti di oggi e ti verrebbe voglia di insultarlo o di mandarlo a quel paese.E' come se in lui ci fossero due persone diverse, uno storico serio ed un venditore di zolfo satanico (l'estremizzazione delle teorie liberiste che hanno portato il mondo a quello che è adesso).E' un fanatico di Adam Smith tanto da considerare le O.N.G. umanitarie una iattura, qualsiasi intervento statale nelle politiche sociali un abominio ma quando illustra l'organizzazione politica e militare dell'impero romano ha pochi storici che hanno la sua capacità di farla comprendere a tutti.

Ecco, diciamo che lo considero un tipo un po strano con la capacità di far molto male al genere umano.
Redatore: Mario Spezia

Pierpalo, normalmente uno storico serio è molto prudente nelle analisi e molto reticente nelle previsioni, proprio perchè conosce bene la complessità della materia trattata. Luttwak mette insieme solo i fatti che gli servono per arrivare ad una certa conclusione, già stabilita in anticipo. Questo non è il lavoro dello storico, è il lavoro del propagandista, di chi è pagato per vendere una determinata visione della realtà e della storia, quella che dà ragione alla politica militarista americana. Luttwak critica la propaganda clericale e quella comunista, ma poi fa esattamente quello che facevano i preti e i comunisti. Bisogna riconoscere che è un buon venditore e che il Pentagono spende bene i propri soldi, ma la verità storica è un'altra cosa.
Utente: Piermarseglia65

Sono appassionato di storia ed ho avuto il piacere di leggere "La grande strategia dell'impero romano" e "La grande strategia dell'impero bizantino" scritti da Luttwak, sono analisi lucide ed esposte molto bene e lo apprezzo come storico ma quando parla della supremazia delle teorie liberiste lo detesto.E' il classico americano che si sente unto da Dio per redimere il mondo senza il minimo rispetto per le altre culture

, mi verrebbe da canzonarlo "fatece largo che arrivemo noi, li giovanotti della Roma bella" e parafrasando "ma che ce frega ma che ce'mnporta se dendro ar vino ciai messo l'acqua noi a quer paese te ce mannamo".

Saluti
Utente: Damiano Bonomi

Non so quanto è costato all'Agsm (con le nostre bollette) organizzare un evento di questo genere, senza contraddittorio.. e di dubbia utilità per la popolazione. Sarebbe stato più sensato ed umano usare quelle risorse per abbassare i costi energetici sulle bollette di tutti i veronesi su cui pesa la crisi economica.

Altre risorse per ridurre i costi energetici per la popolazione potrebbero derivare con l'eliminazione della inutile pubblicità televisiva, guarda caso, che appare su Telenuovo. In sintesi con queste righe voglio ribadire che l'obiettivo dell'Agsm dovrebbe essere quello di rendere un servizio agli utenti il più economico possibile, a beneficio di tutti.

Damiano
Redatore: Mario Spezia

Il Pentagono sta già intensificando la raccolta di dati che serviranno per avviare nelle prossime settimane "una campagna militare che dovrebbe comprendere bombardamenti aerei e raid delle forze di elite americane", si legge in un editoriale del quotidiano newyorkese. Wikilao: "Generale Serra nel mirino dei jihadisti"

Ora Washington è pronta aprire in Libia il terzo fronte della lotta allo Stato Islamico, insieme ad alleati europei tra cui il Regno Unito, la Francia e l'Italia.

http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/01/26/libia-new-york-times-usa-pronti-a-intervenire-con-italia-regno-unito-e-francia-in-atto-significativa-escalation/2407258/

Stavolta chi avrà fatto cambiare idea al Pentagono: Matteo Renzi?
Redatore: Michele Bottari

"Il problema è che dall'altra parte neanche ci provano a mettere in piedi un evento capace di richiamare chi vorrebbe sentire l'altra campana."

E questo la dice tutta sull'aria che tira dalle nostre parti. Luttwak non è un gentiluomo di destra: nella categoria dei giornalisti/opinionisti pagati dalla CIA corrisponde a un Donald Trump in politica, più o meno a destra di Forza Nuova.

Dire che i veri nemici sono papa Francesco e l'Islam moderato significa aizzare il popolino verso la guerra globale, altro che difendere il capitalismo nostrano.

Che non ci sia una voce contraria all'infuori di noi estremisti significa che l'alleanza Tosi-Renzi ha radici più profonde di quanto non possiamo immaginare.
Redatore: Mario Spezia

Caro Ernesto, a sentire Luttwak c'erano più di 700 persone, alcuni per curiosità, alcuni per adesione ideologica, i più certamente per necessità varie: obblighi di riconoscenza per favori ricevuti, paura di perdere il posto ottenuto o promesso, chiamata all'ordine dei vari capi bastone (vedi la claque opportunamente raggruppata a metà sala).

Il problema è che dall'altra parte neanche ci provano a mettere in piedi un evento capace di richiamare chi vorrebbe sentire l'altra campana.
Utente: Ern Cav

Ma chi va a sentire questo parolaio che è capace di strombazzare qualsiasi cavolata proveniente da certi ambienti guerrafondai americani?

Tra l'altro, io che sono cliente AGSM, cercherò altri fornitori che non buttino in questo modo i soldi che incassano.