La migrazione degli uccelli è un evento spettacolare quanto misterioso.

Stelle? Campo magnetico terrestre? Le linee di costa? Se la guida è ancora oscura, qualcosa si sa su alcune rotte che interessano le nostre zone. Grazie all'incessante lavoro di tanti naturalisti e … dei cacciatori, come vedremo!

Da qualche anno i Falchi Pecchiaioli in agosto vengono seguiti quasi in tempo reale sulla linea ideale che unisce Asolo (TV) a Ponti sul Mincio (MN). Ai falchi si associano altri rapaci quali i Bianconi ad esempio.

L'anno scorso al Vajo Galina si è avuta la ventura di vedere un Falco della Regina. Se in generale le rotte di rapaci (e turdidi) sono generalmente da nord –sud e da est-sud-est e in quota, quelle dei fringillidi seguono il contorno dei versanti per passare da una valle all'altra attraverso i valichi. I valichi risultano quindi essere il collo di bottiglia per il passaggio di fringuelli, peppole, lucherini … . E dove i bravi cacciatori generalmente si appostano.

Nel Veronese sono presenti una ventina di valichi censiti storicamente. Sono posizionati nei profondi passaggi tra le dorsali di separazione delle Valli del Chiampo, Alpone, Tramigna e Illasi. Pensiamo ad esempio alla zona delle Tre Punte di Prealta, del Monte Soeio o della Bellocca.

Chi si ritrova a passeggiare tra ottobre e novembre da quella parti si renderà conto di essere capitato in un film western nel bel mezzo di una carica del settimo cavalleggeri con penne e con sangue che schizzano da tutte le parti. Solo che i malcapitati non sono i poveri pellerossa ma i poveri uccellini.

Qualche decina di grammi di peso tra nuvole di piombo. Dicevamo dei valichi storicamente censiti. Si perché, prima dell'avvento dell'era Berlato in Regione (ora la sua eredità è passata a Tosi, sceriffo dalla mira ... infallibile), i valichi erano rigorosamente protetti nei piani faunistici di ciascuna provincia, come vuole la legge.

Poi sono quasi improvvisamente e totalmente scomparsi dalla carta geografica, nonostante le boccare non siano state spianate e i poveri fringuelli continuino, inconsapevoli delle cacce in deroga, a passare di lì. Adesso, in quelle zone vige il Far West, con autentici sbarramenti di fuoco fatti da cacciatori che tirano al volo sugli uccellini senza neanche poi raccoglierli. Fra un po' dovrà essere redatto il nuovo piano faunistico provinciale … Quindi, fate voi!

10_01_10-023-300x225In una delle foto è possibile vedere un'altana per colombacci, che ha addirittura catturato le attenzioni della Regione Veneto che ha deliberato la legge n. 25 del 6 luglio 2012, recante "Modifiche alla legge regionale 9 dicembre 1993, n. 50 "Norme per la protezione della fauna selvatica e per il prelievo venatorio". Successivamente, nella seduta 44 in data 5 settembre 2012 , tale legge è stata impugnata davanti alla Corte Costituzionale dal Consiglio dei Ministri,  "in quanto alcune norme, disponendo che alcuni tipi di appostamenti destinati all'attività venatoria possano essere esclusi dall'autorizzazione paesaggistica e realizzati anche in assenza di titolo, contrastano sia con le norme del Codice di beni culturali, sia con le disposizioni statali in materia di governo del territorio."

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