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Informazione e ambiente veronese

Lessinia: una occasione perduta

 
2016 lessinia occasione perduta 19912

L'altopiano della Lessinia ha delle caratteristiche che si presterebbero per una promozione turistica di buona scala e di buon livello, ma si è preferito chiudersi nella difesa di privilegi insostenibili. Invece di sfruttare la presenza dei lupi si è preferito fare la guerra ai lupi. Invece di modificare l'offerta turistica in seguito all'aumento della tempeturatura si è preferito investire su nuovi impianti di risalita. Invece di puntare sui percorsi naturalistici si è investito sull'asfalto e sul cemento.

Si lamenta la fuga dei giovani dalla Lessinia, ma non si arriva a capire che un reale rilancio dell'offerta turistica dell'altopiano lessinico richiede un profondo cambio di mentalità da parte degli operatori e degli amministratori.

Va benissimo puntare sulla produzione di latte, ricotta, formaggi, patate, castagne, ciliege, galline rosse e grise, pecore brogne, cereali e farine biologiche, fieno di montagna. Meno bene i frutti di bosco, che hanno bisogno di acqua che non c'è e di impianti molto impattanti (vedi Maregge). Peggio ancora i suini, che già in passato hanno creato gravissimi problemi con lo sversamento dei liquami in val Squaranto. Va anche tenuto presente che i pascoli d'alta quota negli ultimi anni hanno subito uno sfruttamento sconsiderato e presentano spesso una condizione di grave degrado con l'invasione di numerose specie infestanti, alcune di origine alloctona, come il Senecio inaequidens. Sull'Altopiano di Asiago vengono praticate da anni delle azioni di miglioramento dei pascoli utilizzando l'assegnazione regionale a valere sulla L.R. 2/94 artt. 20-21-22, attraverso la quale si finanzia "la pulizia dei pascoli e prato-pascoli dando rilevanza alla lotta alle infestanti ed al riassetto della viabilità rurale ad uso pubblico e silvo-pastorale".

www.reggenza.com ...

(Perché non impiegare le centinaia di immigrati che ospitiamo col denaro pubblico nelle varie strutture per interventi di questo tipo?)

Bisogna fare i conti anche con i danni prodotti dai cinghiali di grossa taglia importati nella nostra provincia dai cacciatori, cinghiali che ormai hanno invaso tutto l'altopiano lessinico. Anche gli altri ungulati hanno avuto negli ultimi anni una forte espansione ed esiste un problema di contenimento sul quale torneremo successivamente.

Oltre all'agricoltura e all'allevamento si potrebbero sfruttare le centinaia di chilometri di percorsi e sentieri che attraversano l'altopiano e che scendono nelle valli: in val d'Adige dal Pastello e dal Corno, da Castelberto a Sdruzzinà per poi salire da Ala per la Valbona e scendere nella val dei Ronchi per il vaio delle Miniere, per poi risalire al Pertica e di qui al Malera, a San Giorgio, ai Parpari, a Velo e a Selva di Progno. Ci sono innumerevoli percorsi per mountain bike senza bisogno di asfaltare nuove strade, come si è fatto in passato.

L'ambiente è splendido sia in estate che in inverno. Nelle stagioni intermedie è forse ancora più bello. La ricchezza di specie vegetali, di uccelli e di animali selvatici ne fanno un Parco di grande interesse per qualsiasi appassionato naturalista. Ci sono milioni di turisti in tutto il mondo interessati a questo tipo di offerta. L'arrivo del lupo ha rappresentato, da questo punto di vista, una grande opportunità, ma anziché sfruttarla in maniera intelligente i politici locali e le associazioni degli allevatori hanno preferito scatenare una becera campagna di disinformazione che ha prodotto solo un ulteriore isolamento della montagna veronese dal resto del mondo.

Abbiamo affrontato più volte questo argomento:

I montanari veronesi si castrano da soli

Lupi, cinghiali e ungulati

Come gestire la presenza dei lupi in Lessinia

Bosco: il teatro dello scontro sui lupi

Stagione turistica rovinata dal brutto tempo. Tutta colpa dei lupi

Lupi e orsi in Europa: uomini e grandi predatori si riavvicinano

Oltretutto la presenza dei lupi ha una importante funzione di contenimento degli ungulati (cinghiali, camosci, caprioli), che in questa maniera vengono naturalmente contenuti e selezionati. La funzione ecologica del lupo è esattamente questa: predare e quindi selezionare e contenere le specie selvatiche presenti nel territorio.

Da questo punto di vista il comportamento degli allevatori della Lessinia, che si sono fino ad ora rifiutati di utilizzare tutti gli strumenti di dissuasione messi gratuitamente a loro disposizione dal progetto Life Wolf Alps attraverso la Regione Veneto, è stato di una gravità incredibile, perchè ha abituato i lupi a predare senza alcun rischio le manze al pascolo. Più passa il tempo e più diventerà difficile tenere i lupi lontani dalle manze. Sarebbe stato molto più semplice mettere in atto fin dal 2013 tutte le azioni di dissuasione a disposizione: i lupi avrebbero incontrato delle difficoltà a predare manze e vitelli e si sarebbero fin dall'inizio rivolti ad altre prede.

Il punto cruciale è proprio questo: per rilanciare i Monti Lessini c'è bisogno di un salto di qualità da parte di tutti: montanari, operatori turistici, politici e amministratori.

Bisogna costruire un sistema produttivo (bovini, ovini, latte, formaggi, orto-frutta) di alta qualità collegato ad un efficiente sistema distributivo. Bisogna mettere in piedi un sistema di accoglienza nuovo, rivolto ai turisti stranieri, per permanenze brevi, associato con una grande disponibilità di guide naturalistiche, funzionante durante tutto l'anno. Bisogna imparare a conoscere il territorio e per conoscerlo bisogna studiarlo e poi spiegarlo agli ospiti.

La Comunità Montana della Lessinia è ridotta al lumicino, la Provincia di Verona non ha fondi per promuovere il territorio, la Regione è lontana e sorda ai richiami dei monti veronesi. Eppure da 20 anni su queste montagne si svolge con ottimi risultati il Film Festival della Lessinia, si organizzano ottimi spettacoli e concerti, Alessandro Anderloni ed altri appassionati studiosi hanno saputo proporre in maniera eccellente la storia e le tradizioni dei Monti Lessini, le guide accompagnano ogni anno migliaia di turisti e di scolaresche a visitare questo interessante territorio.

Sta ai montanari della Lessinia scegliere fra questa strada e quella infaustamente praticata negli ultimi anni da politici ed allevatori.

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Redatore: Mario Spezia

(ANSA) - TRENTO, 31 AGO - Dal 2013 ad oggi sono stati registrati in tutta la provincia di Trento 36 danni attribuibili al lupo. Le relative pratiche di indennizzo sono state tutte definite, per un totale di 34.700 euro liquidati, fatta eccezione per le ultime 4 pervenute, ancora in fase di istruttoria.

Lo rende noto l'assessore provinciale Michele Dallapiccola nella risposta ad una interrogazione presentata da Maurizio Fugatti. Dallapiccola specifica che la Provincia ha da tempo adottato provvedimenti per il controllo della popolazione e, "oltre al monitoraggio dei lupi attraverso la genetica ed altri sistemi, è stata tempestivamente adeguata la normativa provinciale per la prevenzione e l'indennizzo dei danni aggiungendo il lupo (oltre alla lince) tra le specie i cui danni sono indennizzabili nella misura del 100%". L'assessore ricorda poi che, oltre a campagne informativa, "si è cominciato a lavorare attraverso le tradizionali forme di prevenzione del danno (utilizzo di recinzioni elettriche e di cani da guardia)".

http://www.ansa.it/trentino/notizie/2016/08/31/lupo-in-trentino-36-danneggiamenti-dal-2013-ad-oggi_ebce7e74-23f1-4e7b-bf26-17a1e5305648.html
Redatore: Mario Spezia

In accordo con il Commissario straordinario dell'Ente, dott. Stefano Sisto, si comunica che l'attività di monitoraggio del lupo svolta dal personale del Servizio GuardiaParco, del Comando Stazione di Bosco Chiesanuova del Corpo Forestale dello Stato e della Provincia Autonoma di Trento Stazione Forestale di Ala (TN), ha accertato la presenza di una nuova cucciolata di sei esemplari.

Facendo riferimento ai dati in possesso si presume, pertanto, che alla data odierna il numero minimo di lupi presenti in Lessinia sia di 12 unità (la coppia Alpha, quattro subadulti e i sei nuovi cuccioli), salvo nuovi rilevamenti che sarà cura comunicare tempestivamente.

Il Direttore
Redatore: Mario Spezia

Ottimo lavoro quello svolto dal personale del Corpo Forestale dello Stato. Peccato che sia uno degli ultimi, visto che il governo Renzi ha già firmato il decreto atttuativo che stabilisce l'inglobamento del Corpo Forestale dello Stato nell'Arma dei Carabinieri.

http://www.corpoforestale.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/10319

Roberto Pennisi, sostituto procuratore antimafia: "...È più facile fondere la Polizia di Stato e i Carabinieri che la Polizia di Stato e il Corpo forestale dello Stato. Io non so come si possa pensare di mettere insieme due cose radicalmente e completamente diverse, che nascono con una diversa formazione.

Qualcuno è mai andato presso le scuole del Corpo forestale dello Stato, dove si tramanda, come amano dire gli uomini del Corpo forestale dello Stato, l'antico sapere della quercia, che racchiude il sapere di tutti gli alberi del bosco e, quindi, di tutta la natura?

Il contatto con la natura, il rapporto con la natura è in condizioni di cogliere il senso dei fenomeni delittuosi che si pongono in essere anche contro la natura".

http://www.sapaf.it/

"Le professionalità dei forestali verranno disperse e in materia di prevenzione dei reati ambientali sarà persa qualsiasi peculiarità. All'interno dei carabinieri nasceranno i Ruoli forestali dell'Arma, una sorta di riserva indiana dove parcheggiarci visto che quello che interessa al generale Del Sette è la nostra funzione, non i nostri uomini".

......

Quanto aveva ragione Bottari quando scriveva che era meglio votare per Berlusconi!!!

Perché voterò Berlusconi
Utente: Attilio Anacleto

Quaranta pecore in meno di un mese: è la strage di ovini avvenuta fra Rivoli e Caprino e inizialmente attribuita ai lupi, ma che grazie alle indagini del Comando stazione di Costermano del Corpo Forestale dello Stato sono stati invece scagionati. I veri autori sono stati due cani domestici di razza meticcia, i quali abbandonando l'azienda agricola dove sono custoditi hanno fatto scempio in allevamenti del circondario. 40 predazioni, il doppio di quelle attribuite al lupo (22 dall'inizio dell'anno) Che famo? Mettiamo al bando i cani?

http://www.larena.it/territori/garda-baldo/strage-di-pecorecolpa-dei-lupi-no-di-due-cani-1.5004079?refresh_ce#scroll=456
Redatore: Mario Spezia

Zò dai Lessini

traerso ai vitigni

passa dei progni

che impiena i tacuini.

Da Bosco a Marsana

da Soave a Valpiana

l'è tuto un marcà

de voti e de grana.
Utente: Derwolf

MALGAR DEL DOMILA

Ti, malgar del domila,

che quando i'à dito:

"Da la UE

riva la pila",

de boto te pensà:

"L'era ora!

La malga

la vien iluminà!"

Invesse

è riva' i schei.

Tanti schei.

E con quei,

te mecanizà

i vedèi.

Ma te si

restà al strovo.

E invesse

de la luce ...

E' rivado

el LOVO.

El Bolfe, 2/8/2016

Strovo = buio

Lovo=lupo
Redatore: Mario Spezia

A Roverè Veronese sono stati affissi con soldi pubblici dei manifesti aberranti su lupi e orsi.

Perché si vogliono spaventare inutilmente i turisti?

Perché per farlo si usano i soldi europei destinati allo sviluppo dell'agricoltura?

Quello che dice il titolo non è vero perché né il lupo né l'orso sono stati introdotti nel veronese.

Alcuni orsi sono stati reintrodotti sulle Dolomiti del Brenta in trentino (dove alcuni orsi ci sono sempre stati) e gli esemplari osservati nel veronese, quasi solo esclusivamente sul Monte Baldo, ci sono arrivati da soli.

Anche sorvolando sulla qualità dell'italiano usato, troviamo tragicomica la frase "L'animale agisce normalmente in branco con obbiettivi di animali domestici isolati (bovini, ovini, equini ed altri)".

Quello che invece ci infastidisce proprio sono le frasi finali che servono solo a suscitare allarme infondato negli eventuali escursionisti.

http://www.wwf-verona.it/
Redatore: Mario Spezia

Per chi vuole organizzare qualche escursione, qui trova l'elenco completo delle guide veronesi con telefono ed indirizzo email. Basta telefonare e prendere accordi.

http://www.tourism.verona.it/uploads/be/d2/bed28e4a62ede3f5b4a949c75946087d/Guide-Naturalistico-Ambientali-2015.pdf
Utente: Attilio Anacleto

C'è anche chi come Simona Boseggia, guida ambientale escursionistica facente parte dell'AIGAE http://www.aigae.eu/ , che come tanti altri giovani preparati e studiosi, ne sta facendo un lavoro, vendendo cultura del territorio, dando anche opportunità a giovani neorurali che presidiano la Lessinia allevando e coltivando in modo sostenibile.

CALENDARIO ESCURSIONI

-Domenica 24 Luglio 2016

Escursione guidata storico-naturalistica lungo sentieri che attraversano contrade di Selva di Progno e Crespadoro, pascoli e boschi.

Al termine dell'escursione si farà una gustosa merenda con i prodotti dell'Azienda Agricola "I Frutti del Pozzeolo" di Vestenanova.

Programma

Ritrovo: ore 10,00 in Piazza Vittorio Veneto a San Bortolo (Selva di Progno)

Pomeriggio: Visita e merenda all'Azienda Agricola "I Frutti del Pozzeolo" in contrada Rugolotti Vestenanova, Verona.

-Domenica 31 Luglio 2016

Camminaparco 2016

Escursione storico naturalistica alla scoperta delle contrade Cimbre nel Comune di Roverè Veronese.

Durante il percorso si potranno visitare diverse contrade alcune quasi del tutte abbandonate e altre in parte restaurate, seguendo sentieri tra i pascoli e attraverso boschi di faggio.

PROGRAMMA

Ritrovo: Partenza ore 14,00 dalla Piazza di Roverè Veronese

Al Termine dell'escursione Concerto alla Stalla del modesto LessiniaFest vedi link http://lessiniafest.it/evento/sorah-rionda-thomas-sinigaglia-filippo-dalla-valle/

-7 Agosto 2016

Alla scoperta delle erbe selvatiche commestibili e non solo, percorrendo sentieri tra pascoli boschi di faggio e contrade cimbre.

-Ritrovo alle ore 9.00 nel piazzale del cimitero di Campofontana

PRANZO presso ristoro BUCANEVE.

INFORMAZIONI e PRENOTAZIONI

Guida Ambientale Escursionistica Simona : 388 6383495 turismonaturalisticorurale@gmail.com
Redatore: Michele Dall'O'

"La Lessinia che vorrei" qui sopra delineata può piacere solo a due persone: maspezia e micdallo. Tutto il resto della numerosa truppa è accalcato a Malga Lessinia, Malga Castelberto, Malga Dardo, Malga Valbella, Malga Malera di Sotto, Malga Bocca di Selva, Malga Podestarìa, Rif. Monte Tomba , La Stua (mi raccontano del pienone di ieri), Malga Maso, Malga Moscarda ad aspettare il proprio turno per abbuffarsi di gnocchi alla malghese e onzarse i bafi de butiero e sciacquarlo via con vin strasso di 3rza categoria. Questo è il massimo dell'offerta lessinica, peraltro apprezzatissima, visto il crescente numero di malghe ristrutturate ed adibite allo scopo. Ecco allora il proliferare delle varie magnalonghe, magnaloppet ecc. ecc. Toh, il massimo della cultura a cui si può aspirare è "Storie a pancia piena". Appunto.
Redatore: Mario Spezia

I lupi i fa el so mestier e la natura l'è tuta n'altra roba dai film de Walt Disney. Sarea ora de cominciar a studiarla sul serio e a rispetarla.
Redatore: Michele Dall'O'

Però da quello che si leggeva da Zambaldo ieri su L'Arena hanno finora predato il doppio rispetto agli anni scorsi.
Redatore: Mario Spezia

Dati ufficiali sulla presenza dei lupi in Lessinia: Nel corso del 2015 è stata accertata la presenza di 13 lupi sull'altopiano e di 1 lupo nella foresta di Giazza. All'nizio del 2016 il numero dei lupi sull'altopiano era di 8 individui, ridotti a 6 in maggio + 2 individui nella foresta di Giazza. Per il 2016 fino ad ora è stato censito un solo cucciolo.