Ormai l'idillio fra Flavio Tosi e il PD è conclamato e le manifestazioni di "amorosi sensi" si fanno sempre più esplicite. Proviamo ad immaginare gli sviluppi che questo curioso connubio potrebbe produrre nell'amministrazione della nostra città.

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TRAFORO

Una bella gatta da pelare, non ci sono dubbi. Tosi ci messo la faccia e il PD, pur con qualche tentennamento, ha sempre sbarrato il passo. Ma sappiamo che le cose cambiano, o forse semplicemente ritornano. Non aveva forse proposto il candidato sindaco del PD Paolo Zanotto, prima delle elezioni nel 2007, di risolvere la congestione di Veronetta con il "traforo breve", quello che partiva da Poiano e sbucava a San Giorgio? E non si erano la Garavaglia e Dal Moro schierati apertamente con Veronesi e con gli amici di Innoval a sostegno del progetto di Technital? Insomma non si tratterebbe proprio di un tradimento, caso mai di un ripensamento, di un aggiustamento.

Vorrà dire che invece di un traforo a doppia canna si farà un traforino a canna singola e calibro ridotto, poco più di una galleria ciclabile, un pertugio che quasi non si noterà. Magari anche così a Bertucco potrebbe non piacere, ma, diciamo la verità, Bertucco non si è mai integrato bene all'interno del partito, tanto che qualcuno lo ha definito "il giapponese" e poi, chissà dove avrà le scarpe il bancario ambientalista nel giugno del 2017.

CA' DEL BUE

Neppure sullo smaltimento dei rifiuti sarà facile trovare una mediazione, ma qui la strada è meno scabrosa. I democratici sono degli specialisti nel trovare le definizioni più adatte a non far capire di cosa si tratta.

Le bombe fabbricate in Italia e vendute all'Arabia Saudita, la stessa per capirci che ha seppellito di Rolex la delegazione italiana, non sono bombe destinate al massacro dei civili yemeniti. Si tratta, secondo il ministro Pinotti, di una "transazione regolare" per un importo di 87 milioni di euro.

Le trivelle alle Tremiti non servono per trivellare il fondo del mare e per estrarre petrolio. "Non c'è nessuna trivellazione, si tratta di prospezioni". In altre parole gli irlandesi andranno alle Tremiti solo per dare un'occhiata al mare, si faranno un bel piatto di cozze e poi torneranno su nel Mar Celtico da dove son venuti. Una vacanzina di 15 giorni giusto per tagliare l'inverno.

Nel regno di Miglioranzi (e dove altro avrebbe potuto regnare?) i forni non potranno mancare, ma possiamo star certi che i democratici, con l'aiuto degli ambientalisti di Legambiente, sapranno trovare una denominazione talmente verde che nessuno riuscirà più neppure a ricordare il motivo di tanto contendere sugli inceneritori.

IL FILOBUS

Parte, non parte, forse parte, no non parte, ma forse domani partirà . . . oh no, manca il direttore dei lavori.

In questo caso il contributo del PD sarà determinante. Dopo anni di andirivieni in giro per mezzo mondo del nostro assessore preferito, l'indimenticabile ed impareggiabile Richeto, il PD saprà imprimere una svolta decisiva al progetto del filobus.

I democratici riusciranno sicuramente a "sciogliere i nodi tecnici che abbiamo ereditato" e a dissipare "i dissapori sul progetto filobus tra il Consiglio di amministrazione e il direttore generale". Le doti diplomatiche degli uomini di Renzi sono note ai confini della galassia. In fondo si tratta di andare avanti a chiacchierare per altri 5 anni e chi lo sa fare meglio dei Renziboys?

Fabio: Fabio Venturi, guardiano dei Fari.

DANTE A GUIDO CAVALCANTI

Guido, i' vorrei che tu e Lapo ed io

fossimo presi per incantamento

e messi in un vasel, ch'ad ogni vento

per mare andasse al voler vostro e mio;

etc.

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