Con la mano fremente sulla motosega - il segaiolo vaga per la via - bramando un tronco su cui sfogare - l'incontenibile pulsione primordiale.

Verona deve fare i conti con un'ampia gamma di maniaci.

Ci sono quelli che aspettano la partita dell'Hellas per abbandonarsi a qualsiasi tipo di violenza e di indecenza: cori offensivi, striscioni razzisti, assalti all'arma bianca della tifoseria avversaria, distruzione di bus, macchine, vetrine, suppellettili varie, spargimento di residui organici nelle altrui proprietà.

Poi abbiamo l'eletta schiera dei demolitori di arredi urbani. Sembra che queste teste bacate non trovino di meglio da fare. La metodicità con cui vengono aggredite panchine, attrezzi sportivi, tabelloni, parapetti e arredi vari fa pensare che la schiera sia numerosa e l'azione di contrasto praticamente nulla.

Questi gruppi agiscono fuori e contro le istituzioni. Ma c'è qualcuno anche dentro le istituzioni che dà man forte alla demolizione del patrimonio storico-culturale-paesaggistico della nostra città.

C'è un intero assessorato che da anni tenta di sostituire la vecchia offerta di freddi monumenti e di tetri musei con delle allegre feste di piazza a base di luganeghe e sopressa e, quando andava meglio, anche di forme di grana usate come ruote per carretti da corsa. La risposta del pubblico è stata favorevole, così l'amministrazione comunale ora pensa di utilizzare l'ex arsenale asburgico (che in un primo tempo doveva diventare un museo) per allargare la festa anche oltre l'ansa dell'Adige.

Ha fatto la propria parte anche la Fondazione Arena, che, pur pagando uno stipendio annuo di 250.000,00 euro a Girondini, si è ritrovata un debito di 28 milioni (+ la perdita del 2014) ed ora rischia addirittura il commissariamento perchè non è riuscita ad approvare entro i termini di legge il nuovo statuto.

Ma è nel "taglio degli alberi" che gli istinti belluini degli amministratori hanno trovato lo sfogo istituzionale più appagante. La squadra dei segaioli ha trovato l'assetto ideale. Con il passar degli anni il sindaco ha radunato nell'azienda ambientale il fior fiore delle sue milizie. Una squadra compatta con un unico pensiero ed un unico obbiettivo: segare l'albero alla radice.

Contenuti correlati

La marcia delle 441 cariole
La marcia delle 441 cariole Espropriati dei propri beni e dei propri diritti: domenica 21 marzo da Porta Palio a Piazza Bra'Domenica 21 marzo da Porta Palio a Piazza Bra':Ore 11.... 2691 views redazione
Il buco nero
Il buco nero Alcuni interrogativi sullo stato della democrazia locale..domande chiave da porsi sono le seguenti:- in nome della governabilità di un ridotto sistema sociale e... 2490 views spazio_civico
Il Cambiamento
Il Cambiamento Da qualche tempo si respira un' aria nuova in città.Del premier c'è poco da dire. Si vanta di apprezzare molto la "carne fresca" e la sua vanteria è confermata ... 2874 views Mario Spezia
Compra un posto in prima fila
Compra un posto in prima fila Fino al 20 marzo è possibile aderire all'azione dal basso organizzata dai NoTav in difesa del loro territorio, acquistando un metro quadrato del terreno dove av... 2987 views alice_castellani
Cave hominem
Cave hominem In meno di trent'anni i grandi mammiferi selvatici hanno ripopolato la zona di esclusione di Chernobyl a livelli superiori a quelli dei parchi naturali limitrof... 3919 views Michele Bottari
Naturalmente. Calcestruzzo
Naturalmente. Calcestruzzo Questa pubblicità, apparsa su alcuni quotidiani italiani, è prodotta da PROGRESS GROUP.IL CALCESTRUZZO E' COMPOSTO DA MATERIE PRIME NATURALI!Il calcestruzz... 3219 views pubblicita_e_progressso
Cannonate contro il traforo
Cannonate contro il traforo Si raccolgono le firme contro il Traforo: SABATO: dalle 8,30-11: presso negozio CERES in via Ghetto dalle 9,30-12,30: al mercato dello Stadio dalle 10,30-12,30:... 2965 views cct
Nuove da Nuova scuola
Nuove da Nuova scuola Dopo l'inaugurazione della mostra-evento Nuova scuola di domenica scorsa, la scuola elementare di Negrar continua a vivere il suo nuovo abito, realizzato con il... 2894 views alice_castellani