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Informazione e ambiente veronese

L'ecologia del vescovo Zenti

 
2015 ecologia vescovo zenti 17909

Il vescovo di Verona nel suo predicozzo settimanale su carta stampata dà fondo al suo scarso repertorio di immagini poetiche per magnificare la bellezza e la dolcezza di questo caldo autunno, che in realtà è un sintomo evidente del pessimo stato di salute del nostro pianeta.

Se il nostro vescovo avesse buttato un occhio sull'ultima enciclica di Papa Francesco, forse qualche dubbio gli sarebbe venuto, ma evidentemente, preso com'era dagli strascichi della sua campagna elettorale a favore della Lega, non ha avuto tempo di leggersi questa interessante lettera pastorale.

Il Papa mette chiaramente in relazione i cambiamenti climatici con l'uso sconsiderato delle risorse del pianeta:

". . . Negli ultimi decenni, tale riscaldamento è stato accompagnato dal costante innalzamento del livello del mare, e inoltre è difficile non metterlo in relazione con l'aumento degli eventi meteorologici estremi, a prescindere dal fatto che non si possa attribuire una causa scientificamente determinabile ad ogni fenomeno particolare. L'umanità è chiamata a prendere coscienza della necessità di cambiamenti di stili di vita, di produzione e di consumo, per combattere questo riscaldamento o, almeno, le cause umane che lo producono o lo accentuano. È vero che ci sono altri fattori (quali il vulcanismo, le variazioni dell'orbita e dell'asse terrestre, il ciclo solare), ma numerosi studi scientifici indicano che la maggior parte del riscaldamento globale degli ultimi decenni è dovuta alla grande concentrazione di gas serra (anidride carbonica, metano, ossido di azoto ed altri) emessi soprattutto a causa dell'attività umana. La loro concentrazione nell'atmosfera impedisce che il calore dei raggi solari riflessi dalla terra si disperda nello spazio.

Ciò viene potenziato specialmente dal modello di sviluppo basato sull'uso intensivo di combustibili fossili, che sta al centro del sistema energetico mondiale. Ha inciso anche l'aumento della pratica del cambiamento d'uso del suolo, principalmente la deforestazione per finalità agricola. Se la tendenza attuale continua, questo secolo potrebbe essere testimone di cambiamenti climatici inauditi e di una distruzione senza precedenti degli ecosistemi, con gravi conseguenze per tutti noi. L'innalzamento del livello del mare, ad esempio, può creare situazioni di estrema gravità se si tiene conto che un quarto della popolazione mondiale vive in riva al mare o molto vicino ad esso, e la maggior parte delle megalopoli sono situate in zone costiere . . .  ".

Il vescovo Zenti preferisce sdilinquirsi tra "il fruscio delle foglioline che cadono, il frullio degli uccellini sui rami, l'amalgama dei colori e delle sfumature delle foglie", giungendo a "scorgervi l'aleggiar dello Spirito della bellezza e il tocco del dito divino".

L'eccellenza reverendissima farebbe bene a commuoversi un po' di meno e ad informarsi un po' di più, dato che questa coda di caldo estivo dovrebbe impensierirlo invece di scatenare la sua vena poetica.

- Tra il 1990 e il 2014 – afferma l'Omm – c'è stato un aumento del 36% del forzante radiativo a causa di gas serra persistenti come anidride carbonica (CO2), metano (CH4) e il protossido di azoto (N2O) generati da attività industriali, agricole e domestiche. "Ogni anno segnaliamo un nuovo record. Il CO2 non si vede. È una minaccia invisibile, ma molto reale che si traduce in temperature globali più alte ed eventi meteorologici estremi più numerosi come ondate di calore e inondazioni, scioglimento dei ghiacci, innalzamento del livello del mare e aumento dell'acidità degli oceani.

Nella primavera del 2014, quando il CO2 risulta più abbondante, le concentrazioni nell'emisfero settentrionale hanno varcato la soglia simbolicamente significativa di 400 ppm e nella primavera 2015, la concentrazione media globale di CO2 ha superato il livello di 400 ppm. -

www.ansa.it ...

- Il Calderone in Abruzzo, unico ghiacciaio appenninico, resiste all'urto dei cambiamenti climatici grazie alle rocce del Gran Sasso che lo racchiudono in uno stretto vallone e ai calcari chiari che riflettono parte dei raggi solari causa dello "scioglimento"; tutto ciò però potrebbe non bastare per la sua sopravvivenza. "Il destino del Calderone sembra segnato, così come quello degli altri piccoli ghiacciai del Mediterraneo" e, conclude Claudio Smiraglia, "rappresenta lo scenario a cui sono destinati a fine secolo i ghiacciai delle Alpi Italiane che dal 1960 ad oggi hanno perduto una superficie complessiva di circa il 30%". -

www.ansa.it ...

 - Anche in Italia le cose non vanno come dovrebbero. Dopo anni di declino (2014 compreso) tornano ad aumentare sia la domanda di energia elettrica, sia le emissioni di gas serra. -

www.greenreport.it ...

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Utente: Infoperinfo

Le vie del Signore sono finite!
Utente: Aegean0

Era un'altra cosa che volevo far notare.

Si ha questo:

http://www.repubblica.it/ambiente/2015/11/10/news/cina_del_nord_apocalisse_smog-127025373/

nonostante la Cina abbia un tenore di vita molto più basso rispetto ai paesi "ricchi".

Pensiamo a cosa accadrà quando Cina, India, Africa, ..., avranno un tenore di vita simile al nostro, anche utilizzando metodi di produzione più rispettosi dell'ambiente.

Occorre sperare nel progresso tecnologico (per chi ci crede) e/o nel cambiamento di stile di vita.
Redatore: Mario Spezia

Se tu Lucio non leggessi solo i tuoi commenti, avresti visto che prima di te Niccolò ha fatto riferimento alla situazione di inquinamento della Cina, mettendo in evidenza il forte legame che c'è fra il nostro benessere e le terribili condizioni in cui vivono e lavorano i cinesi.
Utente: Aegean0

E' da ricordare che solo una piccola parte dell'umanità vive in condizioni "dignitose" (anche se con differenze molto poco dignitose, ma questo non è rilevante per gli ambientalisti, duri e puri); almeno la fine non farà differenze, è già qualcosa.

http://www.repubblica.it/ambiente/2015/11/10/news/cina_del_nord_apocalisse_smog-127025373/
Utente: Gkelidonio

Ti ho girato via email il link per "L'atlante del clima europeo degli ultimi 2000 anni": credo possa essere un utile strumento di confronto (non solo per addetti a lavori) sul tema della variabilità e dell'evoluzione climatica in corso. Ovviamente facendo le dovute proporzioni sull'impatto industriale e demografico degli ultimi 100 anni circa.

http://www.sciencedaily.com/releases/2015/11/151106144515.htm

Giorgio
Utente: Niccolo Spezia

Domenica scorsa in Cina il livello di particelle p.m. 2,5, ritenute rischiose per la salute, e' stato di 1400 microgrammi per metro cubico, cioè 56 volte più' alto di quello ritenuto il massimo sopportabile dall' Organizzazione Mondiale della Sanita' (Oms), che e' di 25 microgrammi per metro cubico. I livelli sono di poco inferiori in tutto il nordest del Paese. Tra le città' avvolte da domenica in una nube grigio-giallastra ci sono la capitale Pechino, la vicina città' portuale di Tianjin e numerosi centri delle province del Liaoning, Hebei, Henan ed Heilongjiang.

http://www.ansa.it/canale_ambiente/notizie/inquinamento/2015/11/10/cina-apocalisse-smog-al-nord-il-peggiore-del-mondo_cda1facb-b36d-43b8-a787-2060500d1d40.html

L'economia mondiale oggi sta in piedi perchè in Cina c'è questo tipo di produzione.
Redatore: Mario Spezia

Francisco, nato Jorge Mario Bergoglio; Buenos Aires, 17 dicembre 1936, 266º papa della Chiesa cattolica e vescovo di Roma, 8º sovrano dello Stato della Città del Vaticano, primate d'Italia, appartenente ai chierici regolari della Compagnia di Gesù (indicati anche come gesuiti).
Utente: Marcoambrosifotografo

Papa Francesco?... Papa Francesco..... mmmm.... chi era costui?...