I funzionari di Comuni, Province, Regioni non aggregati alle mafie di partito (ognuno ha le proprie) vengono sistematicamente epurati e costretti a trattamenti umilianti. I loro posti vengono occupati da personaggi privi di qualsiasi preparazione e competenza, così a Messina come a Verona.

A pagina 25 del CORRIERE DELLA SERA del 20 ottobre 2014 Gian Antonio Stella racconta di come l'ingegner Gaetano Sciacca, capo del Genio civile al Comune di Messina, sia stato rimosso dal suo incarico. La sua colpa sarebbe stata quella di aver gridato ai quattro venti i rischi e i pericoli di nuovi disastri dopo le frane assassine del 2009. Sono anni che Sciacca, ingegnere capo del Genio civile finché Crocetta l'ha spostato un mese fa tra gli urrah dei palazzinari e lo sconcerto di gran parte della città, si sgola a spiegare che Messina è in pericolo. Sciacca ha sempre rifiutato di applicare meccanicamente una leggina regionale del 2003 firmata da Cuffaro che permette, un attimo dopo il deposito di un progetto, di iniziare a costruire prima ancora che il Genio civile possa aprir bocca. Caso mai, se violasse le norme di sicurezza antisismica e idrogeologica, dice la leggina, l'edificio può essere abbattuto. Ma dai! Ci vogliono decenni, da noi, per buttar giù un fabbricato.

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Risalendo lo stivale fino alle gioiose rive dell'Adige scopriamo che il paesaggio cambia completamente, ma i sistemi di governo rimangono identici. Negli uffici del Comune di Verona, della Provincia, del genio Civile, della Soprintendenza, della Polizia Municipale e delle aziende più o meno pubbliche è norma che gli impiegati e i funzionari troppo "indipendenti" vengano tagliati fuori dai normali processi lavorativi con le modalità più disparate. Si va dal cambio di mansioni alla mansione di non fare assolutamente nulla . Al loro posto vengono inseriti, spesso con assunzioni irregolari sulle quali sta indagando la magistratura, uomini e donne con un'unica qualità: la tessera del partito giusto in tasca.

I risultati si vedono. Martedì sera tutta la zona ovest di Verona era in tilt. Traffico bloccato sulla tangenziale che da Verona Nord va alla stazione e tutte le strade di accesso e di sfogo completamente intasate.

Cos'era successo?

Allarme bomba sulla tangenziale in zona Stadio, con intervento del 118, Vigili del Fuoco, Polizia Municipale, Polizia dello Stato, Carabinieri, ambulanza, e artificieri, che hanno fatto brillare una delle due presunte bombe.

In realtà non c'era nessuna bomba. Era successo che alcuni agenti della Polizia Municipale di Verona avevano notato due pacchi <<abbandonati>>, avvolti da cellophane e scotch da pacchi. "Erano appese, guarda caso, a due pali in tangenziale". "Erano state infatti <<dimenticate>> dagli addetti dell'azienda incaricata di installare le postazioni autovelox sulla strada. Una prima dello svincolo d'uscita allo stadio, l'altro all'ingresso della galleria. I dispositivi sarebbero stati installati nei prossimi giorni".

"La Questura e il Comando dei vigili avrebbero deciso di denunciare ignoti per procurato allarme: Nessun addetto ne' i responsabili della ditta hanno informato la polizia municipale o l'amministrazione di questa iniziativa sconsiderata che ha causato allarme e ha provocato disagi a migliaia di automobilisti" avrebbe dichiarato il comandante della Municipale di Verona, Luigi Altamura." Così, dopo una settantina di denunce, siamo arrivati all'autodenuncia.

In sintesi: il Comune di Verona commissiona ad una ditta privata l'installazione di due autovelox, gli addetti predispongono l'impianto elettrico necessario, i vigili non ne sanno nulla nonostante siano proprio loro a sovrintendere agli autovelox e a fare le multe, mezza Verona va in tilt e uno dei due autovelox viene disintegrato dagli artificieri chiamati dai vigili.

Non c'è che dire: un fulgido esempio di efficienza e di coordinamento!

Una figura analoga a quella rimediata da Matteo Salvini in Parlamento Europeo, dove il collega Marc Tarabella l'ha apostrofato con queste parole: "È una vergogna sentirla in Aula. Per un anno e mezzo abbiamo lavorato con gli altri correlatori ma lei non l'abbiamo mai vista. Sei un fannullone".

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