In entrambi i casi un sacco di chiacchiere inutili, lo spregiudicato utilizzo delle disgrazie altrui a scopo elettoralistico, l'incapacità di mettere a punto degli interventi utili a far fronte ai problemi. E invece proprio da qui bisogna partire.

Che si tratti di Soave, di Monteforte, di Vago di Lavagno, di Trieste o di Genova, lo scenario non cambia. Le bombe d'acqua arrivano con questa frequenza da un decennio, ma c'erano state alluvioni anche durante il secolo XX°.

Gli effetti dei cambiamenti climatici ormai sono noti a tutti, eppure si è continuato ad intubare i corsi d'acqua, a cementificare gli argini, a costruire case e strade fin dentro al greto dei fiumi/torrenti, a disboscare le colline per piantare vigneti.

Poi, quando arriva la disgrazia e la distruzione, è tutto uno stracciarsi le vesti, un darsi la colpa l'un l'altro, un pronosticare interventi che non verranno mai realizzati. Perché in fondo abbiamo tutti pochissima memoria e preferiamo sperare che la prossima volta toccherà a qualcun altro, ad un'altra città.

E invece, a distanza di pochi mesi o di pochi anni, lo stesso paese/città va sotto acqua un'altra volta, perché nel frattempo non è stato modificato niente del contesto ambientale che provoca questi fenomeni.

I piani regolatori continuano ad eliminare vincoli, a dare permessi in deroga, ad accontentare amici, parenti e conoscenti. Anzi, ora l'obbiettivo dei Piani Casa sia regionali che nazionali è "fare, costruire, far girare l'economia, attirare gli investimenti", altro che la mitigazione del rischio idrogeologico, la ricomposizione ambientale, la manutenzione del territorio come prevenzione contro il dissesto.

Si veda in questo articolo come hanno affrontato il problema del consumo di suolo la Germania e L'Italia negli ultimi 20 anni: www.ilfattoquotidiano.it ...

Sul fronte lupi purtroppo abbiamo assistito alla stessa rappresentazione.

Si sa da trent'anni che i lupi stanno riconquistando terreno. Già nel 1974 Boitani ed alcuni suoi collaboratori si occupavano dei lupi e ne studiavano i comportamenti e l'espansione. Sappiamo praticamente tutto dei lupi, li stiamo monitorando da decenni, li conosciamo ad uno ad uno, sappiamo da dove vengono, che strade fanno, quanti chilometri riescono a fare (Slavc ne ha fatti 1000 per arrivare sui Lessini), conosciamo le loro abitudini, i loro indici di sopravvivenza, il loro modo di cacciare e di accoppiarsi.

I primi segni della presenza dei lupi nella nostra provincia risalgono al 24 gennaio 2012, Slavc è arrivato in Lessinia il 6 marzo 2012. Da allora sono passati 3 anni durante i quali non è stato fatto nulla. La direzione del Parco della Lessinia e la Comunità montana non sono ancora riuscite a firmare la convenzione di adesione al Progetto Lupo con la Regione Veneto, per cui sono a corto di fondi e non hanno mai predisposto un piano di intervento.

Quegli stessi politici (da Tosi a Valdegamberi, compresi tutti i loro accoliti e tirapiedi) che hanno riempito pagine e pagine di quotidiani con un'infinità di scemenze sulla fucilazione dei lupi e sul loro internamento in campi di prigionia, non hanno perso neppure 5 minuti per sbloccare in Regione i fondi che servivano a risarcire gli allevatori che avevano subito le predazioni. Così per tutto il 2013 i malgari non hanno ricevuto una sola lira di risarcimento e naturalmente il malcontento è divampato.

Ad onor del vero va detto che la Regione Veneto paga per intero il prezzo dell'animale predato dai lupi e questo dopo aver elargito agli allevatori, attraverso l'Avepa, una ingente indennità compensativa annua per ogni capo portato all'alpeggio. Questo spiega perchè durante l'estate ci siano più di 5000 mucche sui pascoli della Lessinia. Con i soldi spesi per risarcire le predazioni (circa 40 nel 2014) si sarebbero potute fornire di un efficace impianto di recinzione elettrificato parecchie delle circa 100 malghe sparse sui pascoli della nostra montagna.

Invece in questi 3 anni non è stato fatto quasi niente per informare gli allevatori sui metodi di difesa dagli attacchi dei lupi, non è stata avviata nessuna sperimentazione per capire cosa funziona e cosa non funziona, che razza di cani conviene usare, come vanno accuditi i cani perché siano utili allo scopo, come va organizzata la vigilanza notturna, quali razze di vacche sono in grado di tener testa ai lupi. Non è stato speso neppure un euro per finanziare l'acquisto di impianti elettrificati o di qualsiasi altra diavoleria utile a scoraggiare gli assalti dei lupi.

I lupo ormai ci sono e ci saranno anche nei prossimi anni. Se gli allevatori non imparano a difendere le proprie vacche l'anno prossimo ci sarà una replica del piagnisteo di quest'anno. Di fatto a bloccare qualsiasi iniziativa sono quegli stessi politici che, invece cercare delle soluzioni per i problemi creati dalla difficile convivenza fra uomini e lupi, preferiscono sfruttare la situazione per fare incetta di voti.

La trappola della democrazia

Contenuti correlati

Sarde di lago
Sarde di lago Sarda o Agone, Alosa fallax, Clupeidi, specie autoctona del Lago di Garda.Gli Agoni (Sarde) sono stati per secoli uno dei più importanti prodotti ittici del nos... 20080 views colline_veronesi
Il limite della politica
Il limite della politica Renzi va blaterando da mane a sera in giro per mezzo mondo, ma non sta cavando un ragno dal buco. La situazione economica è arrivata ad un punto di rottura. I f... 3204 views Mario Spezia
Verona e la sua banca
Verona e la sua banca Il declino del Banco Popolare sembra inarrestabile. Il gruppo dirigente, i padroni dei pacchetti di maggioranza e i loro lacchè rischiano di trascinare nella lo... 3226 views dartagnan
Il Lazzareto è una grande opportunità – non buttiamola in cemento
Il Lazzareto è una grande opportunità – non buttiamola in cemento "Il Lazzareto non può essere circondato né dal centro sportivo né da altre attività edificatorie". Questa è la netta presa di posizione del FAI, che presenta le... 2996 views fai_delegazione_verona
Amia, Agsm, Miglioranzi
Amia, Agsm, Miglioranzi Miglioranzi presidente di AMIA. La nomina annunciata è il coronamento di un'operazione di finanza creativa da far impallidire Calisto Tanzi. Tutto, ovviamente, ... 4098 views redazione
Liberta' di espressione e democrazia
Liberta' di espressione e democrazia Giovedì 22 maggio ore 14.30 Convegno promosso dall'Ordine degli Avvocati di Verona presso la sede del Banco Popolare, Viale Delle Nazioni,10 – Verona. Ingresso ... 5366 views ordine_degli_avvocati
Satira all'ombra del L'ombroso
Satira all'ombra del L'ombroso Lo presentiamo venerdì 18 febbraio, ore 21.30, al circolo Malacarne (via San Vitale 14a). Con la nostra atroce penuria di mezzi, senza mai chiedere né il p... 2676 views quelle_e_quelli_del_lombroso
A squola si va per studiare, cribbio!
A squola si va per studiare, cribbio! La ministra Gelmini mostra le lacune della sua preparazione scolastica.La bufala dei trentasette corsi della Gelmini finalmente svelata.  Sull'us... 2874 views Michele Bottari