Il grado di pericolosità salirà solo dopo che ogni edificio sarà crollato, sembra dire il responsabile dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia.

Terremoto, gli esperti: non è finita, la faglia si romperà ancora nei prossimi giorni -

di  30 maggio 2012 -

www.ilsole24ore.com ...

La terra continua a tremare, ma è inutile chiedersi per quanto.  Potrebbe andare avanti anni, con terremoti altrettanto forti, oppure smettere nel giro di pochi giorni, nel senso che le scosse potrebbero farsi sempre più impercettibili, tanto da non essere più avvertite dalla popolazione.

Sui terremoti futuri si può parlare solo di probabilità e non di previsioni, ammoniscono gli esperti. Nella sequenza delle repliche, comunque, "non è escluso che possano avvenire altri forti terremoti", spiega Antonio Piersanti, dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia. In genere questo tipo di sequenze evolve con una diminuzione nel corso dei giorni del numero delle scosse e della loro energia, però ogni tanto si crea una nuova frattura, con un rilascio di energia notevole.

Gli algoritmi previsionali applicati alle zone colpite indicano una probabilità superiore al 50% che possa verificarsi un terremoto superiore alla magnitudo 4 e di pochi punti percentuali che si vada oltre la magnitudo 5,5. "Ma è solo una probabilità, non una previsione", ammonisce Piersanti.

La faglia in questione è già stata individuata negli eventi sismici dei giorni scorsi: è una struttura lunga circa 40 chilometri, che in parte si è rotta con il terremoto del 20 maggio, in parte con scosse di magnitudo più bassa. L'Ingv prevede che la stessa faglia arriverà a nuove fratture nei prossimi giorni. "Nella maggior parte dei casi si tratterà di terremoti di magnitudo più piccola, ma non possiamo escludere che si verifichino scosse anche superiori a quella iniziale. È un'eventualità molto improbabile, però", aggiunge Piersanti.

"La zona colpita in questi giorni resta comunque un'area a pericolosità sismica moderata, malgrado gli attuali disastri", specifica Piersanti. Nella mappa di pericolosità sismica dell'Italia c'è ben di peggio. Un terremoto di magnitudo 6 come quello a cui stiamo assistendo rientra perfettamente nei parametri previsionali di cui dispongono i sismologi. Un terremoto di magnitudo 7 sarebbe un evento davvero sorprendente, tale da cambiare il grado di pericolosità della zona.

Oppure anche tre terremoti di magnitudo 6 nell'arco di un secolo. Ma per adesso, malgrado le devastazioni, il sisma rientra nell'ambito della normalità.

Un commento: Antonio Piersanti direttore della sezione Sismologia e Tettonofisica dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Roma I ) non risulta essere laureato in geologia nè sismologia, ma in fisica nel 1993, nè risulta appartenere ad alcun Ordine di Geologi, ciononostante ha fatto una carriera fulminante e, non ho motivo di dubitarne, meritoria: ha infatti solo quarantadue anni. E' notevole in un contesto italiano in cui la geologia ed i geologi non godono certo di vera considerazione da parte dello Stato. Gli scienziati dovrebbero esseri liberi e non servi del potere, sia esso politico, economico, scientifico. Gerfoc - 31 maggio 2012 - 10.50.46

Il mio commento (non pubblicato): Già che in un articolo divulgativo si usino termini da conventicola culturale mi infastidisce non poco: se li usano gli specialisti intervistati mi parrebbe dovere del giornalista renderli comprensibili. Ma questo è decisamente il meno se : "La zona colpita in questi giorni resta comunque un'area a pericolosità sismica moderata, malgrado gli attuali disastri" e ancora : "Un terremoto di magnitudo 6 come quello a cui stiamo assistendo rientra perfettamente nei parametri previsionali di cui dispongono i sismologi", cioè i suddetti algoritmi?  E quindi "è inutile chiedersi per quanto"  ( e con che forza) continuerà lo sciame sismico emiliano?  E siccome l'intervistato ricopre un ruolo da dirigente e specifico in un Ente nazionale (come si apprende da un commento) a chi ci consiglia di chiedere previsioni ?  Al Mago Tremante?  Quindi, riassumendo, danni gravissimi prodotti da una scossa del 6,1 più altre 6 scosse di magnitudo superiore a 5 (una a 5,8), tralasciandone altre 5 di intensità media pari a 4,8, sarebbero rientrati "perfettamente nei parametri previsionali" ?

E' forse illogico dedurre che se ne prevedevano le intensità, se ne sarebbero dovuti prevedere anche i danni relativi?  Ciononostante, la zona colpita resta "comunque un'area a pericolosità sismica moderata ", a meno che avvenissero "tre terremoti di magnitudo 6 nell'arco di un secolo": come dovrebbe interpretare quel "comunque" un amministratore locale? Dichiarando l'area inagibile fino a quando gli algoritmi non decideranno diversamente, "entro un secolo" naturalmente? 

E i sopravvissuti dovranno aspettare forse il responso dell'algoritmo di Godot ?

Mio padre, un "ragazzo del 98", mi raccontava una canzoncina popolare di primi ‘900 che così concludeva "…veramente il torto deve essere del morto!"

Oppure degli algoritmi?  Che, magari, potrebbero essere imparentati con quei famosi "neutrini più veloci della luce", il cui scopritore, però, ha avuto la decenza di dimettersi.

Contenuti correlati

Elogio della crisi
Elogio della crisi Dal greco Krisis: interpretazione, scelta, giudizio, decisione, momento culminante.Da tempo siamo coscienti che il numero di giri a cui stiamo viaggiando è... 2588 views Mario Spezia
Le succulente o piante grasse
Le succulente o piante grasse Vediamo a quali piante ci si riferisce con questa denominazione, quali caratteristiche le accomunano, dove possiamo trovarle allo stato selvatico.Innanzitutto è... 10262 views Mario Spezia
Accoglienza migranti
Accoglienza migranti VeroCentro si fa ancora promotore di una serata d'incontro, per capire, in chiave locale, fenomeni globali. Ascoltando la voce dei protagonisti, toccando dal vi... 2510 views Mario Spezia
La strada della Lega diventa sempre più stretta
La strada della Lega diventa sempre più stretta Il popolo del nord sta voltando le spalle alla Lega. La concessione di fiducia è arrivata a scadenza e i risultati sono stati pessimi. La qualità dei servizi ai... 3037 views Mario Spezia
Prosegue A Memoria d'Arte
Prosegue A Memoria d'Arte Mercoledì 15 aprile alla Libreria Pagina 12 inaugura la terza mostra della Collettiva A Memoria d'Arte, dedicata al 25 aprile, Festa della Liberazione nazionale... 2739 views Michele Bottari
Pioggia e micropolveri
Pioggia e micropolveri Dopo mesi di siccità finalmente piove. Nessuno si preoccupa più di polveri sottili e di sforamenti, ma una ricerca pubblicata dalla British Columbia University ... 2974 views giorgio_chelidonio
Valpolicella stop end go
Valpolicella stop end go Lunedì 10 dicembre, ore 21.00 alla biblioteca comunale di Fumane, incontro sul futuro della Valpolicella. Tutti, singoli e associazioni sono invitati.Il 7 ottob... 2433 views associazione_vapolicella_2000_e_comitato_fumane_futura
Crepi il tarassaco!
Crepi il tarassaco! Nelle nostre campagne il Tarassaco, in dialetto Pissacani, sta progressivamente scomparendo e al suo posto subentra una piccola margheritina gialla che sta colo... 3816 views Mario Spezia