Il controllo della finanza - e quindi dell'economia - di una città o di una regione è molto più importante del controllo amministrativo. Quando i due poteri si sommano, la commistione diventa insanabile. Parola di Monti, una parola che vale sia per Siena che per Verona.

"Non voglio attaccare Bersani, ma il Pd c'entra nella questione Mps. Critico piuttosto la commistione fra banche e politica". Lo dice il premier uscente, Mario Monti, ospite a Radio Anch'io su Radio Uno, in merito alla vicenda del Monte dei Paschi di Siena. "Il Partito democratico è coinvolto in questa vicenda - continua il Professore - perchè ha sempre avuto grande influenza sulla banca attraverso la sua fondazione e il rapporto storico con il territorio culturale e finanziario senese".

Per Monti "il fenomeno antico della commistione tra banche e politica è una brutta bestia che va sradicata".

Scriveva già nel 2010 Vittorio Malagutti su ilFQ: "Per quello che dice e per come lo dice sembra che il sindaco di Verona, il leghista Flavio Tosi, si sia ormai calato alla perfezione nei panni del piccolo Cuccia dell'Adige. Con la differenza, sostanziale, che il Grande Vecchio di Mediobanca non parlava mai con la stampa, a Tosi invece piace esternare a più non posso in tema di credito e finanza".

(ANSA) - VERONA, 17 SET 2010 -"Sono molti gli uomini vicini al sindaco di Verona Flavio Tosi e alla Lega tra i nuovi 25 consiglieri eletti nella Fondazione Cariverona.Oltre a rappresentanti di provenienza politica come Giovanni Maccagnani, ex assessore della Lega, vi sono persone designate da Tosi e vicini alla Lega come Cesare Locatelli, proveniente dall'Usl 20, o Damiano Monaldi, ex di FI. Secondo varie fonti sono graditi a Tosi e alla Lega i due designati dalle sovrintendenze, Paolo Richelli e Claudio Ronco".

Ma sono passati più di due anni e Tosi ha infilato altri uomini nei consigli di amministrazione delle banche e la sorella, Barbara Tosi, addirittura nel Cda della Cassa di San Miniato, in rappresentanza di Cattolica Assicurazioni.

LE MANI DELLA LEGA SULLE BANCHE

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Al razzismo da osteria della Lega si somma anche una marcia silenziosa verso l'occupazione di posti chiave non solo nelle fondazioni bancarie del Nord, ma anche nella Rai e nei consigli di amministrazione dei grandi enti pubblici, Eni, Enel, Finmeccanica, Autostrade, Aeroporti, Asl e in tutte le più appetitose partecipate di Comuni e Province, mentre in poco tempo ha messo in piedi una parentopoli per distribuire posti e stipendi milionari a mogli, figli, cognati e amici da far impallidire per rapidità, capillarità ed efficienza ogni altro esempio precedente come risulta dalla mappa pubblicata di recente dal settimanale "L'Espresso" (7/10/2010)

I suoi uomini sono saldamente piazzati nelle fondazioni che controllano le più importanti banche del Piemonte e del Lombardo-Veneto.

LOMBARDIA: rispondono direttamente a Giancarlo Giorgetti e Roberto Maroni:

Massimo Ponzellini (Popolare di Milano); Luca Galli (Fondazione Cariplo); Rocco Corigliano (Fondazione Cariplo); Marcello Sala (Intesa Sanpaolo)

PIEMONTE: è Calderoli a comandare, la cui consorte Gianna Gancia, presidente della provincia di Cuneo ha piazzato una sua collaboratrice, Giovanna Tealdi, nel Consiglio generale della Fondazione Caricuneo, socia dell'importante gruppo Ubi Banca.

Rispondono direttamente a Roberto Calderoli e Roberto Cota: Giovanna Tealdi (Fondazione Cr Cuneo); Giovanni Quaglia (Fondazione Crt Torino); Domenico De Angelis (Popolare Novara)

VENETO: sono il governatore Zaia e l'ambizioso Flavio Tosi a farla da padrone sulle nomine nel Consiglio di amministrazione della Fondazione Cariverona, che ha quasi il 5% di Unicredit e che ha avuto un ruolo di punta nella cacciata di Profumo, tanto da aver suscitato i malumori dei loro compagni di merende lumbard che l'hanno presa come un'invasione di campo.

Rispondono direttamente a Flavio Tosi: Amedeo Piva (Fed. Bcc Veneto); Giovanni Maccagnani (Fondazione Cariverona); Cesare Locatelli (Fondazione Cariverona); Damiano Monaldi (Fondazione Cariverona); Giuliano Lunardi (Fondazione Cariverona); Serena Todescato Serblin (Fondazione Cariverona); Michele Romano (Fondazione Cariverona); Paolo Richelli (Fondazione Cariverona); Claudio Ronco (Fondazione Cariverona); Sergio Genovesi (Fondazione Cariverona).

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