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Informazione e ambiente veronese

Squilibri

 
2013 squilibri 10086

I candidati alla poltrona parlano di crescita, trascurando il vero problema: l'equità. Finché i rapporti tra le persone non saranno paritari, non c'è speranza che quest'economia porti a qualcosa di diverso dal baratro.

Strano gioco. L'unica mossa vincente è quella di non giocare.

(Wargames - Giochi di guerra, 1983)

L'aspetto più funesto della nostra economia è la crescente ingiustizia che esso produce e di cui si nutre.

Nessuna civiltà del passato ha fornito ai suoi membri il benessere di cui molti di noi possono godere, e il cittadino medio di una nazione occidentale ha un tenore di vita materiale paragonabile solo con quello dei più potenti oligarchi dell'antichità.

Nonostante questo, ciascuno di noi può raccontare una storia di prevaricazioni, angherie, iniquità, manco fossimo medievali servi della gleba. Tutto questo perché l'ingiustizia è la ragion d'essere del sistema capitalistico, e il benessere materiale è il compenso che riceviamo per aver partecipato e aver permesso a pochissimi di accumulare ricchezze inaudite.

Ma ahinoi, il benessere materiale non rende né liberi né felici: siamo diventati schiavi tristi del sistema che alimentiamo, e lo abbiamo fatto a scapito del pianeta, saccheggiato, depredato, inquinato, privato della sua capacità di rigenerarsi, e a scapito di miliardi di schiavi reali e materiali, non solo psicologici come noi.

La fregatura è che le relazioni umane, nella dominante società occidentale, si sono trasformate nel tempo da relazioni sociali a relazioni eminentemente economiche, e il modello prevede che ogni attore cerchi di trarre da ogni transazione il massimo profitto. In questi giochi molto competitivi, è normale che una delle due parti tragga notevole vantaggio dalla transazione, mentre l'altra, di conseguenza, ne trarrà notevole svantaggio.

Niente di male, per carità: uno spirito sportivo potrebbe dire 'oggi a me, domani a te' e andiamo avanti. Purtroppo però, i rapporti tra gli attori non sono simmetrici, anzi, a dire il vero sono molto asimmetrici, e lo stanno diventando ogni giorno di più. Questo significa che i turni tra prevaricatore e prevaricato non sono rispettati, e che il prevaricato tende a essere sempre lo stesso.

Lo squilibrio tra le parti può avere molte origini: asimmetrie informative, di potere e di struttura.

Asimmetrie informative

"Io so delle cose che tu non sai, e quindi ti frego"

Studiate e modellizzate in tempi relativamente recenti (anni '70 da Akerlof, Spence e Stiglitz, premi Nobel per l'economia nel 2001), alle asimmetrie informative è stato finalmente assegnato il ruolo di turbativa determinante al libero mercato. I premi nobel si sono impegnati a descrivere i rapporti tra assicuratore e assicurato, ma l'esempio più lampante di asimmetria informativa riguarda le borse azionarie, che trattano titoli di enti i cui segreti sono appannaggio di pochissimi e loschissimi operatori. I piccoli risparmiatori, in questo scenario, sono bestie da macello.

Asimmetrie di forza

"Io so che tu di questa cosa hai bisogno, e quindi ti frego"

È un caso che si trova agli estremi della curva della domanda e dell'offerta, e si verifica quando una delle parti si trova in stato di bisogno, come avviene spesso quando si tratta di materie prime alimentari in paesi non ricchi.

Asimmetrie di struttura

"Qui le regole le faccio io, e quindi ti frego"


È l'asimmetria che si verifica quando l'intero contesto in cui avvengono le transazioni è stato progettato per impedire la parità tra le parti. Un esempio è la differenza tra l'antico mercato di paese, dove i contadini andavano per vendere e comprare, e il moderno centro commerciale, dove è possibile solo acquistare, e le transazioni hanno quindi una sola direzione.

Date queste premesse, non ci deve stupire il baratro in cui l'intero sistema si sta tuffando: lo spostamento di ricchezza dai più poveri ai più ricchi è sotto gli occhi di tutti, e solo in malafede si può ritenere che questo sia per il bene della collettività.

Vent'anni fa in molti avemmo una visione: la Rete sarebbe divenuta il luogo virtuale degli scambi paritari, eliminando alla radice sia le asimmetrie informative che quelle strutturali. "Non è possibile ambire a 'magnifiche sorti e progressive' data una condizione che discrimina la maggior parte della gente," scriveva Danilo Moi nel lontano 2003, nel suo articolo "Private transactions: Microtransazioni biiettive e net-economy," in cui pose per la prima volta il problema della biiettività, ovvero la bi-direzionalità dei flussi (in questo caso di denaro) tra le persone.

Ma così non fu: la rete si rivelò ben presto uno scarsissimo strumento di democrazia e un ottimo sistema per il cazzeggio. Anzi, a ben vedere, la rete è il non-luogo in cui si realizza la disparità che genera la fregatura.

Oggi la parola 'equità' è scomparsa dalle agende politiche dei partiti, anche di quelli che si considerano di sinistra, ed è stata sostituita dalla parola 'crescita'. Il sistema spinge a rapporti di forza sempre più iniqui, e chi parla di equità, parità, giustizia è considerato vecchio e inadeguato.

È quindi più trendy parlare di crescita, l'unico strumento per rendere sopportabile la disuguaglianza. È vero: nelle fasi di espansione il ricco cresce molto e il povero cresce poco, ma l'aspettativa del povero di migliorare la propria condizione sopperisce al suo senso di frustrazione per l'ingiustizia percepita.

Così, la crescita è lo squallido sotterfugio per nasconderela spazzatura dell'ingiustiziasotto il tappeto del benessere materiale. Oggi è evidente come l'ideologia della crescita sia folle e menzognera. Se c'è equità non c'è bisogno di crescita.

L'unico modo per combattere la povertà è favorire l'equità in modo strutturale. Siamo certi che, finché i rapporti tra le persone non saranno paritari, non ci sarà speranza che quest'economia porti a qualcosa di diverso dal baratro.

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Redatore: Michele Dall'O'

http://rspb.royalsocietypublishing.org/content/280/1754/20122845.full
Redatore: Michele Dall'O'

Vedere questo articolo

http://www.greenreport.it/_new/index.php?page=default&id=20310

L'appello degli accademici italiani

"La Terra non si governa con l'economia. Le leggi di natura prevalgono sulle leggi dell'uomo"

Per evitare il collasso della civiltà umana globale dobbiamo ridefinire le nostre priorità
Utente: Manutono

Scusate veramente se sono stato irruento, seguo questo blog con interesse e rispetto per le persone che lo tengono vivo.

L'ultima critica che voglio fare è questa:

1.è possibile che le idee ecologiste non siano in alcun modo rappresentate in parlamento? Perchè è questa la realtà

E io che voglio portare avanti idee ambientaliste chi voto???

Se manca questa rappresentatività in parlamento le responsabilità sono solo dei partiti o qualche responsabilità può essere attribuita alle associazioni che non sono riuscite negli anni ad accordarsi e a mettere persone ai vertici della politica?

2.è possibile che un movimento che si propone fortemente ecologista-ambientalista non possa attrarre persone come voi, almeno provare a stabilire dei contatti o richieste per il futuro parlamento, una sorta di interlocutore, diciamo un rapporto politico... Almeno provarci, poi se ci saranno dissensi forti si denunceranno ecc ecc.... Ma chiudere subito le porte... Si possono chiudere dopo le porte no ? Tanto peggio di così??

Quindi pollici verdi ma anche politici verdi, perchè lo si voglia o no le decisioni vengono prese la!

Saluti
Utente: Attilio Anacleto

Emanuele, vabbè che vedi solo Grillo, ma qui c'è gente che da una vita s'impegna per l'ambiente, ancor prima che esistesse internet: credo che meriti rispetto perchè se parliamo di merito tu non glie lo riconosci. Questo forum è solo un momento di ritrovo. Tra intellettuali? Forse, ma con le mani sporche. Ma ti assicuro che tutti noi raccontiamo un vissuto. Non ci sono quote rosa, rottamatori o rottamati, delfini o leader, apparati, ideologie. C'è un impegno comune, ciascuno nel suo ambito territoriale e lavorativo. Non c'è moderatore che ci dice cos'è giusto e cos'è sbagliato dire o fare. Ognuno ci mette del suo, a seconda dei tempi che gli occorrono per elaborare delle idee. Vuoi votare per M5S? Bene: nel segreto dell'urna solo Dio ci vede, Grillo no (sebbene Casaleggio lo ha paragonato al messia). Qui nessuno fa proselitismo, si ragiona semplicemente di ambiente, nel senso più ampio del termine. Qui trovi molte idee di persone che vogliono far valere il principio di sussidiarietà, perciò se non sei uno dei tanti giovani 2.0 di belle speranze, impegnati più che puoi fuori dalla tua cameretta, perchè c'è bisono di pollici verdi, più che di pollici sù/giù (mi piace/non mi piace).
Utente: Aegean0

Caro Mario, se ti riferisci a me, il mulo (= ragazzo) senza dubbi, sono io ...anche se ragazzo ormai non son più.

Sono un mulo perché testardamente continuo sempre e con scarsa fortuna, a votare sempre dalla stessa parte, l'unica oggi possibile.

Una volta vidi un servizio in tv (che Micdallo non ha), facevano vedere, in Francia, una "irruzione" in un McDonald's - simbolo del "produci-consuma-crepa" (in fretta) - una cliente, innervosita, disse:

"Sono vedova, ho tre figli, questo è l'unico ristorante che posso permettermi, mi lasciate in pace ?"

Viviamo in un paese dove non è possibile fare una coda ordinata, i limiti di velocità sono rispettati solo se c'è un autovelox, pagare il canone rai è da stupidi, tra Micdallo e Balotelli non credo sia difficile indovinare chi sceglierebbe la piazza.

Buttare al vento questa occasione ? Da mulo, non vi capisco !
Redatore: Mario Spezia

Sarebbe bello che il confronto, pur con la franchezza e l'ironia, si mantenesse su un livello di rispetto reciproco.
Utente: Aegean0

Uso un tecnologico pettine vibrante elettrico per raccogliere le olive, godendo del canto degli uccelli solo nelle pause, e non ho dubbi che parte votare, anche se in 70 anni, la "mia parte" ha governato solo 7.

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Grillo: "Se le tasse le pagassero tutti non cambierebbe nulla perchè i politici ruberebbero il doppio"

Berlusconi: "Aboliremo il limite dei mille euro per i pagamenti in contanti"

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È triste vedere amici, con ottime idee, pensare diversamente, ma un mulo, senza dubbi, vede solo l'orizzonte.
Redatore: Mario Spezia

No, Emanuele, non siamo rassegnati. E' che non abbiamo grilli per la testa.
Utente: Manutono

Capisco le vostre critiche, ma ripeto che a queste elezioni il male minore , prendendo in considerazione anche il non andare avotare è il movimento cinque stelle. Poi grillo può o meno non piacere, ma una scelta bisogna farla, e ci sarà poi modo didiscuterne successivamente perchè il movimento non è solo grillo.

Poi si può discutere che ...sempre secondo me ... Grillo ha avuto un certo merito nella diffusione dela cultura ambientalista ... Ma mi fermo qui perchè so già che non siete d'accordo. Stando ai vostri concetti andare a coinvolgere milioni di persone cercando di educarle o almeno ad incuriosirle che un altro modello di vita è possibile ... Volete rimanere chiusi nei vostri club intelettuali senza cercare di diffondere la cultura del futuro... Se non si cerca di cambiare la testa delle persone non ci sarà nessun cambiamento... Siete già rassegnati
Redatore: Mario Spezia

Il commento numero 4 di Mario resta fondamentale: se non verranno realizzati quei punti, questo disgraziato paese non avrà nemmeno la speranza di poter cambiare. Da "ecologista" mi limito a dire che Grillo, di ecologico, ha solo il cognome. Sottoscrivo in pieno quanto ha detto Massimo Fini a proposito del comico ortottero ("Grillo mi piace, anzi no" Il Fatto Quotidiano 9/9/2009, si veda ad esempio il link: http://www.ilnuovomondo.it/artgrillomipiace.htm):

"(...) Un'altra cosa che non mi convince è come Grillo affronta la questione ambientalista. Grillo è un tecnoecologista, come Rifkin (la differenza è che Grillo è in buona fede, Rifkin no) e pensa che il problema dell'inquinamento possa essere risolto con nuove tecnologie o con un miglior utilizzo di quelle attuali. Non è così. Poniamo di far funzionare le automobili a idrogeno invece che a benzina. Certamente inquinerebbero di meno. Ma l'idrogeno dovrebbe pur essere prodotto e tutto il sistema riconvertito a questa forma di energia. Risultato: a livello sistemico inquineremmo quattro volte di più. Inoltre, come mi disse una volta Paolo Rossi (non il comico e nemmeno l'ex calciatore, ma il grande filosofo della scienza): "La tecnologia come risolve un problema ne apre dieci altri ancora più complessi". E' un moltiplicatore esponenziale di problemi.

Insomma Grillo è, come tanti, come quasi tutti, un fautore dello "sviluppo sostenibile". Ma lo sviluppo è già oggi insostenibile. Noi non dobbiamo più crescere, da decrescere, produrre di meno, consumare di meno, smagrire, diventare più poveri e semmai distribuire meglio e più equamente la ricchezza che rimarrebbe, oltre che aumentare per tutti il bene veramente essenziale: il tempo, il tempo a nostra disposizione per vivere (San Francesco sarebbe oggi molto più rivoluzionario di Marx o Adam Smith).

Perché ciò che è fondamentale non è abitare in un'Arcadia di prati, aiuole e fiori, ma sfuggire all'ossessivo, compulsivo, paranoico modello di sviluppo occidentale, basato, per dirla in estrema sintesi, sul meccanismo produci-consuma-crepa, che provoca anomia, suicidi (decuplicati, in Europa, rispetto al XVII secolo), nevrosi, depressione, stress, alcolismo di massa, droga, che sono tutte malattie della Modernità.

Questo modello è riuscito nell'impresa di far star male anche chi sta bene. (...)"
Utente: Aegean0

Aspetta Mario, grillo ha promesso il "colpo di scena" dell'ultima settimana !!!

Secondo me, sarà la moneta elettronica, una bella carta di credito per tutti, senza commissioni per banche - 5 stars card - e d'un tratto non c'è più evasione e delinquenza, tutto registrato, entrate, uscite, causale. E se inquini troppo (è tutto controllato), ti aumentano le tasse (ovviamente se hai tanto di tanto, se hai poco di poco) ed i maggiori introiti, non vanno ad ingrassare i politici, ma servono ad eliminare i fattori di rischio ambientali per la salute (inceneritori, smog, cementificazione). Il sogno di tutti gli italiani... e grillo sa bene cosa sognamo.

Accetto (sobrie) scommesse.
Redatore: Mario Spezia

Questo non lo decidi tu.
Utente: Manutono

Paure prive di fondamento
Redatore: Mario Spezia

I vecchi partiti hanno smontato la democrazia perchè non credevano nella democrazia e non la praticavano al loro interno. Voi Grillini state andando per la stessa identica strada. Non si può predicare la democrazia e la partecipazione in parlamento e nelle istituzioni e poi negarla, anzi vietarla, al proprio interno, mica siamo pecore o galline!
Utente: Manutono

Nell' ultimo ventennio Hanno smontato la democrazia un pezzo alla volta, poco alla volta ... E adesso pensate che per ricomparla sia sufficiente un solo governo con la maggioranza assoluta? Ma che cosa state dicendo??? Il movimento 5 stelle entrerà in parlamento con 20 40. 60 100 150 deputati ? Boh chi lo sa! Ma anche fossero solo pochi inizierà il processo inverso a quello attuale partendo dalla legge elettorale , parlamento pulito, ... Tutte proposte che il movimento parla da almeno 5 anni! E un pezzo alla volta cercherà di ricomprre una sorta di vivere civile come c'è nei normali paesi civili. Nulla di più! Quindi ripeto che vedendo il mondo con i vostri pessimistici occhi il movimento cinque stelle è comunque il MENO PEGGIO di tutte le scelte possibili, anche quelle di non votare.
Redatore: Mario Spezia

mario spezia

23 dicembre 2012 alle 00:21

Gianluca, non vorrai far nascere un caso Favia anche a Verona! Guarda che se il Grilletto si incazza, dopo so' cazzi!

Perchè non inviti i tuoi amici a discutere apertamente della questione partecipazione diretta/democrazia interna su questo blog? Questo è un terreno neutro e chi partecipa può evitare di esporsi direttamente (col rischio di essere buttati fuori ancora prima di entrare dentro).

Gianluca

23 dicembre 2012 alle 18:20

Mario, ti prendo in parola! Giro il tuo invito al gruppo che segue le proposte di aggiornamento per mandarti le proposte che stiamo valutando per gli aggiornamenti agli statuti comunali odierni (sono tutti fotocopia l'uno dell'altro, purtroppo) verso una democrazia partecipata e deliberativa. Ogni critica, ovviamente costruttiva, ricevuta da questo blog verrà poi portata alla riunione per essere esaminata… Appena ho qualcosa dal ns tavolo te la mando in modo da aprire un post sul blog…. mi dai un riferimento mail?

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Non ho più visto niente. Cosa succede, avete cambiato idea?
Utente: Attilio Anacleto

Ci si potrebbe presentare al seggio chiedendo di non ritirare la scheda elettorale, chiedendo di verbalizzare il dissenso: io non mi sento rappresentato. Mi sembra chiaro che nessun schieramento avrà la maggioranza in parlamento, perciò è presumibile che ci sarà una coalizione. Fin qui niente di male, se abitassimo in Germania però. L'alleanza tra partiti diversi (ognuno con scandali ed interessi alle spalle), con una visione del mondo che non tiene conto che l'uomo è parte anche di una comunità biotica oltre che di una comunità urbana, non sarebbe questa una dittatura?

Quando l'uovo è marcio, il pelo non lo vedi nemmeno.
Redatore: Mario Spezia

Sto discorso qua me par de averlo zà sentìo, o me sbaglio?
Utente: Manutono

Probabilmente la vostra mentalità perfezionista atta e cercare ogni minnimo pelo nell'uovo non vi permette di vedere che dopoanni finalmente è apparso alle elezioni un nuovo soggetto politico totalmente diverso da quelli avuti fino ad ora. Il movimento 5 stelle propone solamente persone nuove, non nominate dai partiti, scelta da altri cittadini, con passione politica e soprattutto voglia di cambiare. Ma conosco già le vostre critiche, che davanti a loro c'è solo quel dittatore fascista cazzeggiatore internauta che si chiama Grillo e ancora peggio quell'oscuro innominabile personaggio ombra di nome cCasaleggio. E allora solo per questo non votiamo i fascisti del web, non votiamo i cazzeggiatori di facebuk , non diamo nessuna opportunità a queste persone perchè abbiamo già deciso a priori che non se la meritano,... Attendiamo... Attendiamo non facciamo , nulla , non è giusto dare una opportunità a queste persone! Perchè di si! È questa la vostra motivazione, lo avete già scritto e deciso, meglio attendere che Berlusconi vada via da solo , che la legge elettorale si cambi da sola! ... Magari anche che i criminali vadano in galera da soli senza fare niente! È questa in fondo la vostra idea no!?

ORMAI IL TEMPO CHE RESTA È POCO SVEGLIATEVI! ! Le cose si cambiano in parlamento! CHI VA IN MAGGIORANZA POTRÀ DECIDERE QUALCOSA!

Ps: mettendo il caso che dovessimo scegliere IL MENO PEGGIO il movimento 5 stelle è il meno peggio , anche meno peggio DELL'ASTENSIONISMO CHE PROPONETE VOI! Chi si astiene fa il gioco di chi ha governato fino ad oggi
Redatore: Michele Dall'O'

Sul concreto, per quanto riguarda infine il rapporto tra politici e la quarta asimmetria che ho citato nel precedente commento e le prossime elezioni, si veda:

http://www.greenreport.it/_new/index.php?page=default&id=20133

Pur appartenendo a più di una delle associazioni citate sull'articolo del link, noto tristemente che la cosa più verde che riescono a dire è il trito e ritrito sviluppo sostenibile:

"Una vera riconversione ecologica dell'economia non può essere interpretata in senso conservativo, ma proposta come rilancio per una nuova e sostenibile via di sviluppo. Ecco perché l'inclusione nell'agenda di richiami all'utilizzo efficiente delle risorse sono particolarmente significativi. "
Redatore: Michele Dall'O'

Seriamente (rispetto alla battuta precedente), secondo me bisogna inquadrare cosa s'intende per equità e cosa si intende per povertà. Io penso che il comunismo sia stato un tentativo di creare una società equa. Tuttavia il comunismo era nato dalla stessa costola del capitalismo e quindi era altrettanto "materialista" e distruttivo nei confronti dell'ambiente. A fine anni 90 lavoravo in Germania in un istituto di ecosistemi con Winfrid, che si era fatto 40 anni di DDR. Ebbene mi aveva raccontato cose indicibili sull'inquinamento prodotto dai paesi di influenza sovietica e , ai tempi, il recente disinquinamento del fiume Elba ne era ai miei occhi la prova tangibile. D'altro canto nel 1989 avevo visitato Alexander Platz e il mercato desolatamente vuoto con 4 banane marce provenienti da Cuba mi aveva fatto esclamare "casso, questi si che j'è poaréti!" In realtà era la classica reazione di un ragazzo occidentale, era cioé la povertà secondo il modello sviluppista moderno. Io infatti credo che una tribù africana, pre uomo bianco, non fosse povera: era solamente "limitata" dall'"ambiente" in cui viveva. Ecco, secondo me, qual è il punto: l'equità non deve essere solo intraspecifica, cioè tra uomini, ma anche con le altre componenti dell'"ambiente": aria, acqua, piante, animali, ... Solo in questa ipotesi non si produce inquinamento, perché la sola equità intraspecifica umana, date determinate condizioni al contorno (la presenza storica del capitalismo... Marx nemmeno sapeva che cosa fosse la Natura) produce inquinamento. Che altro non è che la quarta asimmetria. Ora, come aveva visto benissimo Illich e chiosato altrettanto bene Eduard Goldsmith (Tao dell'Ecologia), la "soluzione" (in sistemi umani "lineari") sarebbe il ritorno a società umane vernacolari. Sappiamo tutti che questo non è possibile e che la società umana moderna semplicemente imploderà per esaurimento di energia. Tuttavia, per me , esiste un modo per scardinarla fin da subito: creare l'uomo senza desideri (materiali). Cioè gente che se ne freghi di telefonini, auto, orologi, case, ipad ipod ifon e internet. Creare cioè un'asimmetria volontaria di non bisogni: la società consumistica evaporerebbe in un fiat.
Redatore: Michele Dall'O'

Commento della Repubblica:

Ue: Berlusconi freno a crescita vd

Alfano: "Intrusione inaccettabile"

Allora voto Berlusconi. E vai con la decrescita!
Utente: Attilio Anacleto

Il bravo Augias, l'anno scorso aveva annunciato nella sua trasmissione che sarebbe andato in pensione (perchè tra l'altro la RAi non gli aveva ancora rinnovato il contratto). Fu categorico.

Quando lo annunciò disse che era il tempo di lasciare ai giovani, dicendo che qualcun altro (Berlusconi) doveva prendere il suo esempio. Sappiamo com'è andata a finire.

In un paese dove il 37,1% dei giovani va ai giardinetti, c'è sicuramente qualche problema di squilibrio.
Utente: Infoperinfo

Anche a me qualche volta viene la voglia di non andare a votare...Qui c'è una bella risposta di Corrado Augias ad un cittadino deluso come Mario.....

http://www.forumfamiglie.org/allegati/5030230.pdf
Redatore: Mario Spezia

Parliamo di cose serie: qualcuno ha proposto di cambiare rotta con le banche? Di buttare fuori i politici dai cda delle fondazioni e delle aziende pubbliche? Di ridurre sia i parlamentari che i loro stipendi? Di tagliare alla radice tutte quelle spese parassitarie che servono solo a mantenere (lautamente) in vita i partiti? Di eliminare tutti quei passaggi burocratici che servono solo a tenere in piedi l'elefantiaca macchina burocratica dello Stato (per andare in un cantiere a montare una porta devo preparare e portare 50 pag. di POS)? Vogliamo andare avanti con Regioni, Provincie, Comuni? O vogliamo ragionare sull'insopprimibile bisogno di progresso che accumuna tutti partiti, Grillini compresi, quando invece tutti sappiamo che l'unica cosa ragionevole da fare è ridurre le spese al minimo, ottimizzando magari la resa di queste spese? Suvvia…..
Redatore: Michele Dall'O'

Regione Puglia: è da 2 mesi che son qui per lavoro (a Bari zona Lamasinata). In tutto ho visto circolare 4 biciclette (la quarta è di questa mattina) 4.
Utente: Aegean0

L'origine di questa crisi è proprio dovuta alla diseguaglianza, se è troppa chi governa (ovviamente se chi è svantaggiato non è così sciocco da non votare...) perde consenso.

Però un trucco c'è, lo stato si indebita e continua a fornire quei servizi che servono a mantenere il consenso (senza tassare chi ha troppo).

Questo è successo in questi anni; però ora si è arrivati al punto in cui indebitarsi non è più possibile.

Quale parte politica possa fare meglio (o meno peggio) ciò che è indispensabile fare, non sta a me dirvelo.

Per quelli che si credono così perfetti da non riuscire ad accettare i difetti degli altri, ricordo che il 90% dei parlamentari USA, provengono dal 10% della parte più ricca della popolazione, quindi chi preferisce farsi una bella passeggiata in collina, invece di votare, stia tranquillo che chi ha i suoi interessi da difendere andrà a fare il suo dovere anche per lui.

Infine una nota sui decrescenti felici (che felici devono essere, altrimenti come farebbero a decrescere ?), spesso dotati di pannelli solari fotovoltaici dell'età della pietra (perchè la tecnologia è recente ed ha enormi possibilità di sviluppo, se si spendono i soldi in ricerca, non buttandoli su improduttivi pannelli di importazione cinese, che costano solo a chi non li usa) spesso su case mal isolate, andando contro la più banale ed ovvia legge che dice di prima migliorare l'involucro e poi, eventualmente, spendere sull'impianto termico, cari esseri felici, di quanto vogliamo decrescere ?

Ad occhio e croce, per il bene di tutti, è necessario decrescere di circa l'80%. Vi invidio, lo confesso, ma per me, forse egoisticamente, è decisamente troppo.

Se poi vogliamo fare, come la regione Puglia, un serio piano per incentivare la mobilità in bici e invece di spendere 5-10 mila euro all'anno per un auto, spenderli per piste ciclabili, sono d'accordo, ma questa è redistribuzione felice, non decresita felice.

È proprio vero, le favole piacciono...
Redatore: Mario Spezia

Oltretutto, non si capisce per quale motivo dovremmo andare a votare una sfilza di personaggi scelti ancora una volta dai partiti. Visto che comunque non cambierà nulla, non sarebbe il caso di stare a casa in massa e di mostrare così il nostro disappunto per il pacco-voto?