Ospiti del MAG (Società Mutua per l'Autogestione), i rappresentanti di comitati e associazioni impegnati contro i pesticidi, per la salute l'ambiente hanno dato vita sabato scorso ad un Coordinamento nazionale. Un fatto importante che segna una tappa nel movimento dal basso per la salute della terra, dell'ambiente, del cibo. Per il ritorno ad una agricoltura naturale e un nuovo patto tra contadini e consumatori

 

Da tempo era nell'aria l'idea di unire tra loro le forze delle realtà locali che si battono contro le irrorazioni di pesticidi e di coordinarle con quelle dei contadini bio, dei medici, degli agronomi, dei consumatori che non accettano l' "avvelenamento sostenibile" (a modiche dosi) dell'ambiente e del cibo.

In varie parti del mondo si stanno organizzando movimenti per chiedere la messa al bando dei pesticidi. Un obiettivo che può essere raggiunto a partire dalla creazione di aree pesticides free, di aree cuscinetto tra quelle ad agricoltura intensiva chimicizzata e le aree abitate e ad agricoltura bio. Ma anche introducendo norme sempre più stingenti a tutela delle fasce di popolazione vulnerabile e tali da ridurre non solo la presenza dei residui di singoli pesticidi entro le "soglie di tolleranza" ma di evitare che negli alimenti vi sia presenza di un cocktail di pesticidi, sia pure - singolarmente considerati entro i fatidici "limiti ammissibili".

La bella notizia che anche in Italia è partito un movimento nazionale (o per lo meno inter-regionale) contro i pesticidi.

Ospite del MAG (Società Mutua per l'Autogestione) la riunione si è svolta in un pomeriggio piovoso ma che ha è risultato tutto sommato propizio alla buona riuscita dell'incontro. Le due realtà presenti alla riunione con una vera e propria delegazione sono state la Val di Non (Virgilio Rossi, Sergio Deromedis, Marco Manni del Comitato per la salute Val di Non) e la Valpollicella (con il medico Giovanni Beghini, il vitivinicoltore Vittorio Betteloni dell'associazione Terra Viva, Roberto Magarotto del Comitato per la salute della Valpollicella e Mario Spezia dell'ass. di promozione sociale Il Carpino).

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