Un corso tenuto per imparare a costruire un giardino non solo bello da vedere ma anche ricco di frutti da gustare dal 2 al 23 Marzo 2013 a Villa La Valverde - Montorio (VR)

La 'costruzione' del paesaggio agrario è sempre stata la risultante di processi complessi di cui quello economico è una componente essenziale. I Romani, pratici e con un'attenzione particolare rivolta alla 'utilitas' avevano capito che il paesaggio è un effetto equilibrato tra il bello, il razionale e l'utile. "Queste esigenze estetiche in Varrone s'identificano con quelle della razionalità e dell'utilità: non solo perchè il bell'ordine dei campi e delle piantagioni ne accresce la produttività, ma anche perchè il 'bel paesaggio' è divenuto ormai un'attrattiva per gli acquirenti del fondo, e ne accresce il valore venale" (Emilio Sereni: Storia del paesaggio agrario italiano). Oggi non sempre  agricoltura e bel paesaggio vanno assieme, ma la scissione diviene totale quando a prevalere non è la coltivazione della terra ma lo sfruttamento.  

Con hortus i romani indicavano il terreno destinato alla coltivazione degli ortaggi, invece con il termine hortisi riferivano al giardino in genere.  Dall'orto al giardino all'italiana il passo è stato breve e il concetto è lo stesso: lo spazio diviso in spazi più piccoli secondo geometrie. In fondo l'animo umano ama quello che può capire, che può controllare, ama un ordine delle cose ben definite come i campi ben coltivati limitati dalle siepi o i filari dei frutteti.

Partendo da queste considerazioni negli incontri del corso si  spiega come la cultura del giardino sia spesso confluita in quella dell'orto e come anche oggi i termini orto e giardino si intreccino e vengano spesso usati  a prescindere da quello che vi si coltiva: si parla infatti di giardino degli agrumi, orto botanico, orto di acclimatazione, orto delle aromatiche, giardino delle aromatiche. Vengono spiegati i criteri di come fare un giardino che sia pratico, funzionale alle esigenze familiari e gradevole.

Il giardino, viene sottolineato, è in ogni caso un luogo, o meglio, il luogo per eccellenza  dove sono messi alla prova i cinque sensi, tra i quali quello del gusto non è l'ultimo.  

Alberto Ballestriero

Le lezioni si terranno nella cinquecentesca Villa La Valverde e nel suo giardino, il sabato mattina, dalle ore 10.00 alle ore 12.30.

Sabato 2 marzo - Che cosa è il giardino

Sabato 9 marzo - Gli elementi del nuovo giardino

Sabato 16 marzo - La realizzazione e la programmazione dei lavori

Sabato 23 marzo - Le piante: alberi, piccoli frutti, bacche, cespugli, rampicanti

Il corso è a numero chiuso (max 30 partecipanti) e verrà attivato al raggiungimento dei 10 iscritti.

Per partecipare è necessario versare la quota d'iscrizione entro sabato 23 febbraio.

Per informazioni e iscrizioni

La Valverde, Via A. da Legnago 21 – 37141 Verona

tel. 045.526499 - 338.6838998

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