Prima che la fotografia ne decretasse il declino, l'illustrazione botanica aveva raggiunto livelli eccelsi di qualità, precisione e verosimiglianza. Per molti esperti il disegno e l'acquerello sono in grado di rappresentare una pianta meglio di qualsiasi fotografia, perchè permettono di descrivere un insieme di piccoli particolari che una singola fotografia non potrà mai ritrarre insieme. Una mostra di questi capolavori darebbe sicuramente lustro alla nostra città e attirerebbe visitatori ed estimatori da ogni parte del mondo.

Pierre-Joseph Redouté (Saint-Hubert, 10 luglio 1759 – Parigi, 19 giugno 1840) è stato un pittore e un botanico. Nato a Saint-Hubert (Ardenne belghe), divenne celebre per le sue pitture di fiori all'acquerello, e più particolarmente delle rose. Fu soprannominato "il Raffaello dei fiori." Trasferitosi a Parigi nel 1782 presso il fratello Antoine-Ferdinand Redouté, conobbe Charles Louis L'Héritier de Brutelle e René Desfontaines, che l'indirizzarono all'illustrazione botanica, disciplina allora in pieno sviluppo. Nel 1787, fece un viaggio a Londra per studiare le piante presso il Royal Botanic Gardens di Kew

Nel 1788, Redouté ritornò a Parigi dove L'Erede l'introdusse alla corte di Versailles. La regina Maria Antonietta divenne la sua protettrice nominandolo disegnatore e pittore del Gabinetto della Regina.

Nel 1792, prestò la sua opera per l'Académie des sciences.

Nel 1798, godette della protezione di Giuseppina di Beauharnais, la quale, alcuni anni più tardi, fece di lui il suo pittore ufficiale.

Nel 1809, insegnò le tecniche dell'acquarello all'imperatrice Maria Luisa.

Nel 1824, tenne dei corsi di disegno al Muséum national d'histoire naturelle, numerose esponenti femminili delle monarchie, particolarmente belga, seguirono i suo corsi. Collaborò con i più grandi botanici del suo tempo, partecipando ad una cinquantina di opere botaniche.

Pancrace Bessa (1772 – 1835) è stato pittore, incisore e illustratore, particolarmente noto per le sue illustrazioni botaniche. Fu allievo dell'incisore Gerard van Spaendonck e lavorò con Pierre-Joseph Redouté, del quale assimilò il delicato trattamento dei particolari dei soggetti, normalmente fiori e frutti e, più raramente, animali.

Insieme con Redouté, Jean-Louis Prévost e Adélaïde Labille-Guiard, il Bessa portò la Francia al vertice nel genere della pittura botanica e collaborò con Redouté alla Histoire des Arbres Forestiers de L'Amerique Septentrionale, apparsa tra il 1810 e il 1813. Fece anche 572 acquerelli per L'Herbier Général de L'Amateur, pubblicato tra il 1810 e il 1826. Il suo ultimo lavoro è la Flore des Jardiniers, pubblicata nel 1836.

Pierre-Antoine Poiteau (Ambleny, 1766 – Parigi, 1854), fu botanico, agronomo e pittore.

Dopo avere lavorato presso alcuni agronomi nei dintorni di Parigi, presentò una domanda di assunzione come giardiniere presso il Muséum national d'histoire naturelle, dove fu ammesso da André Thouin (1746-1824). Studiando il Systema vegetabilium di Carl von Linné, decise completare la sua formazione apprendendo la pittura da Gérard van Spaendonck (1746- 1822), pittore del museo, ma fu influenzato nella sua arte da Pierre-Joseph Redouté. Thouin lo nominò, due anni più tardi, capo della scuola di botanica.

Nel 1808 fa pubblicare a Parigi, con Pierre-Jean-François Turpin (1775-1840) conosciuto ad Haiti: Flora Parisiensis secundum systema sexuale deposita et plantarum circa Lutetiam sponte nascentium descriptiones, icones...

Dopo alcuni anni di libera attività letteraria, nel 1815 fu nominato capo dei vivai reali del castello di Versailles. Redisse nel 1816 la descrizione abbreviata delle piante coltivate nel giardino botanico della scuola di medicina di Parigi. Due anni più tardi, con Antoine Risso (1777-1845), pubblicò la sua: Histoire naturelle des orangers. Dal 1829 al 1851, diresse la Revue horticole.

Membro di molte accademie, Poiteau fu prima capo del giardino botanico della scuola di medicina, poi di quello del Muséum national d'histoire naturelle, al quale fece dono di tutti gli animali e piante riportate della Guyana. Scoprì molte specie e generi di vegetali, egli creò anche parecchie famiglie quali le Cyclanthus.

Come agronomo e pomologo contribuì molto al miglioramento dei frutti di tavolo. Come artista, fu stimato e le sue litografie acquarellate sono ricercati dai collezionisti. La sua pittura è paragonata a quella di Pierre-Joseph Redouté.

Jacob van Huysum  (Amsterdam, 1687 o 1689 – Londra, 1740 o 1746), è stato un pittore e un disegnatore olandese, specializzato nella pittura di fiori e frutta.

Fratello di Jan, copiò ed imitò le sue opere con notevole successo e così esattamente, da ingannare anche i migliori esperti. Dipinse anche soggetti similari da propri disegni e composizioni, che, benché di buona qualità, tuttavia,  risultano inferiori rispetto a quelle del più famoso fratello Jan per quanto riguarda l'accuratezza e il dettaglio della finitura. In Inghilterra, Jacob si occupò del disegno della maggior parte delle tavole di due famosi testi botanici: l' Historia plantarum rariorum (1728-1736) di John Martyn e il Catalogus Plantarum (1730), pubblicato dalla Società dei Giardinieri (Society of Gardeners).

Maria Moninckx (L'Aia, 22 aprile 1673 o 1676 – Amsterdam, 26 febbraio 1757) è stata una pittrice e illustratrice olandese specializzata in pittura floreale.

Era figlia del pittore Johannes Moninckx. Maria, apparteneva ad una dinastia di pittori e pittrici: i nonni erano Cornelis Moninckx e Maria Ter Borch, sorella di Gesina ter Borch, figlia di Gerard ter Borch, la zia Machtelt Moninckx aveva sposato Paul Dinant, lo zio Pieter Moninckx aveva sposato Judith van Nieulandt, erede di un dinastia di pittori. Persino il marito Martinus de la Ruel proveniva da una famiglia di artisti.

Anch'ella quindi si dedicò a questa professione. Lavorò come pittrice floreale assieme a Jan Moninckx (1653-1708), il cui rapporto di parentela con Maria non è noto. Inoltre eseguì 101 illustrazioni per l'Atlante Moninckx, un atlante contenente acquerelli riproducenti piante e fiori dell'Orto botanico di Amsterdam (1686-1749), collaborando con Alida Withoos, Johanna Herolt-Graff e lo stesso Jan Moninckx, che realizzò la maggior parte dei disegni. Furono eseguiti in totale 425 acquerelli di piante esotiche provenienti dall'Asia, Sud America e Sud Africa. Questi acquerelli furono in parte utilizzati come modelli per i fogli stampati nel catalogo in due volumi delle piante dell'Orto botanico di Amsterdam, il Horti Medici Amstelodamensis rariorum historia plantarum di Jan e Caspar Commelin.

L'Atlante Moninckx è una silloge di immagini botaniche, contenente le riproduzioni ad acquerello e guazzo su pergamena di 425 piante esotiche provenienti dall'Asia, dal Sud Africa e dal Sud America e messe a dimora nell'Orto botanico di Amsterdam. Questa collezione, suddivisa in nove libri, prende il nome dai due artisti che maggiormente contribuirono a realizzarlo: Jan e Maria Moninckx.

Elizabeth Twining (1805 – 1889) è stata una illustratrice botanica inglese.

Fu una dei nove figli di Richard Twining e di sua moglie Elizabeth Mary Smythies. Cresciuta in un'area privilegiata di Londra, imparò arte e disegno come parte fondamentale della sua educazione di alto livello. Iniziò a disegnare piante e fiori ispirata da Curtis's Botanical Magazine e dal Royal Horticultural Society a Chiswick Garden.

Scrisse e illustrò diversi libri sul tema: tra i più noti i volumi Illustrations of the Natural Order of Plants (volume I nel 1849, volume II nel 1855) che includono 160 litografie a colori dipinte a mano e realizzate basandosi sulle osservazioni fatte presso i Royal Botanical Gardens a Kew e il Lexden Park a Colchester. La maggior parte delle sue creazioni artistiche è oggi parte della collezione del British Museum.

Alida Withoos (Amersfoort, 1659 o 1661 – Amsterdam, 5 dicembre 1730) è stata una pittrice e illustratrice olandese del secolo d'oro. Alida fu istruita dal padre assieme agli altri figli. Anche la sorella più giovane Maria e i suoi fratelli Johannes, Pieter e Frans erano attivi come disegnatori di fiori, uccelli, farfalle e altri insetti e pittori specializzati in nature morte aventi come soggetti le creature del sottobosco, tanto che queste immagini erano regolarmente chiamate "Withoosjes". Inoltre eseguì dodici o tredici illustrazioni per l'Atlante Monincks.

La rassegna potrebbe concludersi con un capolavoloro di Albrecht Durer (Norimberga 1471-1528):  La grande zolla, che anticipa di quasi tre secoli la minuziosa descrizione della natura, figlia dell'Età dei lumi.

Le informazioni sugli illustratori sono tratte da it.wikipedia.org ...

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