Il Comitato Antinucleare prepara il referendum del 12-13 giugno. Spunta a Legnago lo striscione antinucleare che annuncia un mese di iniziative nella Bassa.

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Chi si è trovato a passeggiare per il centro di Legnago i giorni di Pasqua e Pasquetta avrà notato un grande striscione nero appeso ad un palazzo di Corso della Vittoria e recante la scritta ‘Vota sì, ferma il nucleare'. Ad affiggerlo sono stati gli attivisti del Comitato Antinucleare di Legnago e Basso Veronese. "Vogliamo informare i cittadini che non è con i trucchi che il Governo potrà impedire il referendum sul nucleare del 12-13 giugno." dice il presidente del Comitato Lino Pironato "Come hanno messo in rilievo insigni giuristi come il Prof. Stefano Rodotà, non è sufficiente abrogare le norme sottoposte a referendum per annullarlo, ma è necessario abbandonare i principi ispiratori del piano nucleare. Questo non è avvenuto" continua Pironato "visto che nel testo dell'emendamento sta scritto che la decisione definitiva è rimandata di soli dodici mesi. Il Governo insomma si riserva di riproporre il nucleare fra un anno, sperando che nel frattempo la gente dimentichi il disastro di Fukushima. Sarebbe un vero e proprio scippo della volontà popolare"

La decisione sul referendum spetterà comunque solo alla Cassazione una volta concluso l'iter parlamentare della Legge. Insomma si saprà qualcosa di ufficiale solo a fine maggio.

"Questo tentativo del Governo" conclude Pironato "significa che esso teme la consultazione referendaria e ci stimola a continuare con ancora maggior determinazione nella campagna. Nella Bassa, infatti, dove negli anni '80 era prevista la costruzione di una centrale, abbiamo in programma diverse iniziative. Saremo presenti con striscioni, camper, volantinaggi, interviste e incontri informativi in diversi centri.

Dopo Legnago, saremo a Este il 29 e 30 aprile, a Torretta il 1° maggio e poi a Villa Bartolomea, Bovolone, Cerea, Minerbe, Zevio, Boschi S. Anna".

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