La filosofia dell'open source si fa strada nell'Ateneo di Verona. L'Università ha infatti avviato un progetto che porterà nel giro di qualche anno a dotare i computer di software aperti e liberi da licenza.

La filosofia dell'open source si fa strada nell'Ateneo di Verona. L'Università ha infatti avviato un progetto che porterà nel giro di qualche anno a dotare i computer di software aperti e liberi da licenza. Una scelta che permetterà di abbattere molti dei costi dei sistemi operativi e delle applicazioni che necessitano di licenza e che si avvicina alla decisione già presa da altre città quali Monaco e Bolzano.

Il progetto, denominato "Osa", oserà appunto sfidare la convenzionale concezione di equipaggiamento hardware e software per approdare ad una visione "open" delle risorse informatiche di ateneo. Nel giro di tre anni tutti i pc dovranno essere di norma equipaggiati con sistemi operativi open source come ad esempio Ubuntu e Gnu/Linux e con software quali Open Office, Firefox, Thunderbird.

Nella prima fase, già iniziata, la Direzione Informatica di Ateneo diretta da Giovanni Michele Bianco ha identificato prodotti hardware e software ritenuti standard per l'ateneo con particolare attenzione all'open source. Si è allo scopo realizzata una 'vetrina'web (www.univr.it/software) dove sono stati inseriti i riferimenti ai prodotti scelti. Questa fase si concentra sulle postazioni individuali le quali possono in genere senza difficoltà utilizzare software open source come Firefox per la navigazione, Thunderbird per la posta, Open Office per i documenti. Nella seconda fase, il cui inizio è previsto per il primo gennaio 2010, l'ateneo comincerà a utilizzare formati standard aperti per i documenti e il loro interscambio.

Contenuti correlati

Scozia e Irlanda riaprono la partita con Londra
Scozia e Irlanda riaprono la partita con Londra Le aspitazioni unitarie dell'Irlanda sono note da sempre, come anche le aspirazioni secessioniste della ScoziaLa UE aveva dato un grande contributo alla pacific... 2004 views Mario Spezia
La lezione di Bali 2
La lezione di Bali 2 "La Repubblica" non finisce di stupirci: dopo Rumiz, è ora la volta di Ruffolo a contestare la possibilità della crescita illimitata.Positivo e di buon auspicio... 862 views flavio_coato
Ramsar chiama Lazise
Ramsar chiama Lazise Per salvaguardare le zone umide del basso lago, si propone al Sindaco di effettuare il censimento di stagni, torbiere, conche intramoreniche, fossi, risorgive e... 1022 views attilio_romagnoli
Un albero per ogni nato
Un albero per ogni nato Sboarina e Tosi piantano alberelli per celebrare i nuovi nati veronesi. Si apprezza il gentile gesto, ma si spera coerenza anche in altre scelte ambientali dell... 1370 views dallo
Minima immoralia
Minima immoralia Appunti urbani del nostro eco-critico. Dai particolari nascono riflessioni sulla deriva morale della nostra società.1. BiciclletteBellissimo (sa tanto di sosten... 828 views dallo
I numeri di Renzi
I numeri di Renzi Jobs Act, EXPO, Sblocca Italia: il governo spara cifre a caso sperando che nessuno gli faccia le pulci. Giocare con i numeri è la specialità di questo allegro c... 1145 views loretta
Un fronte unico contro gli inceneritori
Un fronte unico contro gli inceneritori Documento unitario delle Associazioni/Comitati della Provincia di Verona che propongono la raccolta differenziata spinta e il trattamento dei rifiuti con impian... 1034 views redazione
Il Parco trentino del Monte Baldo
Il Parco trentino del Monte Baldo Mentre i sindaci trentini inaugurano il Parco naturale del Monte Baldo, i sindaci veronesi restano a guardare, oppure si schierano decisamente contro l'istituzi... 1201 views Mario Spezia