Dopo l'inaugurazione della mostra-evento Nuova scuola di domenica scorsa, la scuola elementare di Negrar continua a vivere il suo nuovo abito, realizzato con il lavoro di circa 200 bambini e 15 artisti, fino a domenica 15 giugno.

Le stanze di "Nuova scuola" rimangono aperte fino a domenica 15 giugno. Fino a questa data si potrà vedere il lavoro svolto all'interno e all'esterno dell'edificio dai 200 bambini della scuola elementare di Negrar e dai 15 artisti coinvolti (Barbarossa, Brentegani, Butturini, Castellani, Cavaioni, Cristini, Danzi, Montrucoli, Mancino, Olivieri, Tagetto, Tarasco, Tinto, Totola, Zampini).

Ogni artista ha scelto una stanza (con l'eccezione di Tarasco e Tagetto, collocati nell'atrio principale della scuola, facce e parole in libertà per il primo, un omino ricavato nel muro e accerchiato dal suo profilo per il secondo, che ricava anche da un minuscolo sgabuzzino uno spazio per una piccola installazione) e ha lavorato in completa libertà d'espressione, dando nuova vita alle aule che dopo cinquant'anni di frequentazione restano ora in attesa di lasciare il posto a una più moderna struttura.

I bambini delle diverse classi hanno dipinto sui muri esterni della loro scuola, su cui hanno anche applicato fotocopie di vecchie foto della scuola, di bambini transitati dall'edificio prima di loro, su cui al suono dell'ultima campanella venerdì alle 12.30 sono stati lanciati centinaia di palloncini riempiti di colore, dando luogo a una stratificazione simbolica di quanto l'edificio ha vissuto e fatto vivere nel corso della sua intensa storia.

I bambini hanno lavorato anche nei due grandi atri, quello al pian terreno e quello al primo piano, oltre che sul pavimento, trasformando l'edificio in un'opera d'arte unica. A ciò hanno decisamente contribuito pure gli interventi dei vari artisti che, ognuno a suo modo, hanno reinterpretato le diverse classi.

Nella Nuova scuola c'è spazio per un'aula dove dominano il rosso e il bianco, dalla porta e dai libri bruciati, ad opera di Tinto, e per l'aula lavagna, completamente rivestita di colore nero e di scritte e disegni fatti con gessetti bianchi e colorati, firmata da Mancino; per un'aula trasformata in un mare blu attraversato da barchette di carta grandi e piccine realizzata da Cavaioni/Olivieri e per un'aula gialla e bianca attraversata da linee curve rosse, nere, verdi e blu, a significare percorsi di vita transitati dalla struttura, ad opera di Alice Castellani; per una stanza salottino dove le foto e le parole di Stefano Zampini si rincorrono, trovando spazio anche su un vecchio divano e per un'aula capace di indurre un forte senso claustrofobico, dove inquietanti figure sembrano uscire dalle pareti, realizzata da Micaela Barbarossa.

Ma anche le colonne dell'atrio, i bagni, il giroscale, i ripostigli e molte altre zone sono cambiate con il passaggio degli artisti e dei bambini, che hanno liberato la loro immaginazione ovunque hanno voluto. Un'esperienza unica e significativa, il compimento di un percorso che cadrà insieme ai muri da cui trae luce. Il gruppo di artisti ha voluto intervenire sull'interno e sull'esterno dell'edificio per far vivere alla scuola un ultimo sussulto prima della sua cancellazione definitiva. Un'opera d'arte a tempo determinato e unica nel suo genere, un luogo in cui quello che è fermo presto vibrerà e si trasformerà in polvere e scarto.

La Nuova scuola di Negrar si può visitare questa settimana, in questi gli orari: mercoledì e giovedì 8:30 - 13:30. Venerdì, sabato e domenica 8:30 - 13:30 e 15:00 - 19:00. A partire da martedì 17 inizierà il processo di demolizione (per martedì 17 sono fissati i carotaggi, dal 20 l'installazione del cantiere che procederà alla demolizione).

La scuola elementare di Negrar si trova in via Cavalieri di Vittorio Veneto – Negrar (Verona)

Per ulteriori informazioni: Stefano Zampini. 3334995300; Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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