Resoconto di un viaggio nelle isole greche.

I greci hanno inventato il teatro e la lirica, la storia e la filosofia e molto altro ancora. Ora inventare qualcosa significa anche essere in grado di dare un nome al nuovo che avanza.

Grande merito , o fortuna, dei Greci fu quello di avere una lingua duttile, in grado di rispondere con la formazione di nuove parole all' esigenza di "nominare" tutte le invenzioni speculative e culturali che quei "testoni" di fisici, filosofi e poeti andavano elaborando.

Poi la Storia assegnò per secoli a questo popolo, che aveva insegnato agli altri a pensare e a fare cultura, un ruolo del tutto marginale.

Là, dove erano sorte le scuole filosofiche di Platone e Aristotele, dove si era indagato sul destino dell' uomo e sui suoi rapporti con la divinità, là, dove l ‘arte aveva prodotto i canoni della bellezza, avrebbero pascolato docili greggi di pecore e capre, insensibili al continuo cambiamento di padrone.

Per secoli un popolo allo sbando mantenne la sua identità grazie alla ortodossia e alla lingua; alla fine uscì dalla oppressione secolare della dominazione turca inseguendo l' ideale racchiuso in una antica parola che proprio quel popolo aveva inventato: eleutherìa, libertà.

Ancora oggi questa parola vibra nelle nove strisce bianche e azzurre della bandiera greca, una per ogni lettera di E l e u th e r ì a.

Centinaia di uomini e donne, in Grecia, portano questo nome glorioso; e anche il barchino bianco coi suoi bravi profili blu, che ondeggia placidamente, attraccato al molo di Aghios Pàvlos, si chiama "Eleutherìa".

Ma, a quale libertà vuole alludere? A quale libertà vuol invitare l' indolente turista che si affida al suo fasciame ridipinto di fresco?

Semplicemente a quella di andare per mare, sfidando il burbero meltèmi per approdare a lidi solitari, a lande profumate e ventose. Non è un lungo viaggio quello che ti compri con quattro euro (ritorno compreso). Eppure quando approdi nella minuscola insenatura riarsa, priva anche di una minima parvenza d' ombra, e la "Eleutherìa" ti abbandona, hai la netta sensazione che per qualche ora il tuo tempo sarà scandito dal silenzio, dalla luce, dal mare. L' esposizione al sole è totale, integrale, ineluttabile. Una volta superato il limite di sopportabilità, l' immersione nelle acque terse e silenziose diventa necessità fisiologica. Quando ti allontani dalla riva con una "rana" di piccolo cabotaggio e ti volti per osservare la linea della costa, rimani sorpreso nel cogliere un candido bagliore sulla sommità del dirupo che domina la baia. E' una piccola Panaghìa, chiesetta semplice, ma curata con amore. Il pianoro su cui sorge è un trionfo di timo: i grandi ciuffi tondeggianti si affollano imponenti in un tappeto violetto e turchino.

L' essenza di una giornata ad Amorgòs sta proprio in questa solitudine odorosa, nell' acceso contrasto dei bianchi e dei blu, nel nitore delle acque, nell' aderire ad una natura forte e aspra, nel piacere di questi attimi di libertà impagabile.

Contenuti correlati

Che Lago vogliamo?
Che Lago vogliamo? Martedi 6 Ottobre alla Dogana Veneta di Lazise si discute del PAT di Lazise e del futuro del Lago di Gardal'Associazione Amici del Garda e il Coordinamento Comi... 3093 views Mario Spezia
I fossi di Montorio
I fossi di Montorio Intervista a Claudio Ferrari, presidente Comitato Fossi di Montorio. Per quale motivo un gruppo di persone, nel proprio tempo libero, gratuitamente, volontaria... 3896 views stefano_zampini
Pensiero Cibernetico
Pensiero Cibernetico Lunedì 18 novembre 2019, alle ore 21, presso il Teatro Modus, Verona, colloquio pubblico su tecnologia, economia, potere. Come la tecnologia digitale condizion... 2976 views Michele Bottari
Più Europa meno Polizia
Più Europa meno Polizia Per bloccare la deriva violenta ed autoritaria imboccata dal governo italiano servono le garanzie civili dell'Unione Europea.La concomitante vicinanza del minis... 3383 views Mario Spezia
Concerto di Sorasengi 2016
Concerto di Sorasengi 2016 Appuntamento imperdibile domenica 10 luglio, loc. Sorasengi. Da Caprino, deviazione per Pradonego, parcheggio e passeggiata fino a Sorasengi: il concerto ha ini... 2981 views Mario Spezia
Niente ambiguità sull'EXPO!
Niente ambiguità sull'EXPO! I movimenti ambientalisti devono esprimere la propria netta contrarietà nei confronti dell'inutile manifestazione il cui unico risultato è favorire cementificat... 3991 views Michele Bottari
Pornobboy, per la prima volta a Verona
Pornobboy, per la prima volta a Verona Babilonia Teatri presenta per la prima volta a Verona Pornobboy, presso il Teatro Filippini per la rassegna di prosa contemporanea Atto III, sabato 9 gennaio 20... 2598 views loretta
Basta diserbanti!
Basta diserbanti! Al di là di tutte le discussioni sui livelli di tossicità per la salute e per l'ambiente, è ormai assodato che la pratica del diserbo chimico va abbandonata e s... 4748 views Mario Spezia