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La politica del fare

 
2010 politica fare 1686

Riproponiamo le interessanti domande che Pietro Clementi ha spedito anche al giornale L' Arena.

L'episodio che ha visto lasciare a terra alcuni bambini dell'asilo di Villa Are mi suggerisce il desiderio di alcune considerazioni sulla attuale amministrazione che, come tutti dicono, rappresenta la "politica del fare", mentre, a mio parere, è solo una "politica del dire" sollecitando anche, a volte, i peggiori istinti che albergano in tutti noi. Elenco qui di seguito alcune cose "non fatte" o "fatte male".

1) L'area di Verona Sud doveva diventare un centro finanziario, mentre è diventato un parcheggio; sarà utile certamente alla Fiera ma non porta certamente sviluppo alla città.

2) I rifiuti, Agsm e Ca' del Bue. Dopo anni la situazione dell'inceneritore è ancora al punto zero, la discarica di Pescantina (per fortuna) è chiusa, e i nostri rifiuti vengono portati fuori provincia con notevole spesa; la situazione di Ca' del Bue è in assoluto stallo e senza prospettive.

3) Agsm non ha raggiunto alcun accordo con altre ditte e con altri enti vicini, in contrasto con quanto accaduto in tutte le altre aziende analoghe, e quindi non ha alcuna prospettiva di serio sviluppo.

4) La metropolitana non si fa più; forse, non si sa quando, si realizzeranno dei filobus elettrici... a gasolio; è chiaro a tutti che questa non è una soluzione per il traffico della città. Non c'è alcuna visione strategica sul punto perché l'unica vera era quella di ricostruire delle linee metropolitane esterne da S. Bonifacio a Verona, da Garda Affi a Verona attraverso la Valpolicella, da Villafranca e aeroporto a Verona, con terminali a ridosso del centro organizzando poi un servizio interno di pulmini elettrici; questo sarebbe stato un piano serio, molto più produttivo e molto più ecologico: si poteva e doveva fare.

5) C'è il pericolo che si realizzi il traforo che è, chiaramente, privo di utilità per la città di Verona, in quanto va a costituire soltanto il collegamento fra la valle di Grezzana da un lato e Verona Nord e una parte della Valpolicella ove si trovano i marmisti dall'altro, ma non è utile a risolvere i problemi di Verona fra Via Mameli e Porta Vescovo.

6) L'ente Arena non sembra abbia particolari sviluppi, anzi; per il momento non se ne parla, ma sembra che il bilancio fosse in condizioni pessime.

7) Il turismo; non ho visto alcuna nuova iniziativa tale da poter aumentare un turismo di qualità, salvo una mostra importante che, peraltro, è sorta con grossi problemi e ha lasciato dei grossi strascichi; la metropolitana per Verona e Garda sarebbe stata fondamentale (e c'era già nei primi anni del 1900!) per lo sviluppo turistico.

8) L'Arsenale: è una meravigliosa struttura che si sta facendo poco alla volta, senza una adeguata sistemazione del Museo.

9) Le ex carceri; il palazzo è vuoto, il Comune non è riuscito a comperarlo compromettendo l'ampliamento degli Uffici Giudiziari.

10) Castel S. Pietro; chi sa cosa ne sarà?

11) Non si comprende quale sia il progetto di sviluppo della città; Verona sud con al centro la Fiera che la blocca non può essere la città del futuro.

12) L'alta velocità pare che non fermi a Verona.

13) L'aeroporto è in difficoltà, e sta perdendo punti rispetto ad altri aeroporti veneti che vengono costantemente potenziati.

14) Il servizio ferroviario regionale è complessivamente peggiorato.

È questa la politica del fare?

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Utente: Emiteflego

Concordo con Michele. QUELLI DEL FARE a riguardo del punto 1) ti risponderanno che hanno già dato con il Parco di San Giacomo (18 o 36 milioni di Euro o giù di lì pagati alla Provincia).

Per il punto 2) , rinvio a http://www.aspoitalia.it/archivio-articoli/270-la-cura-del-ferro-per-risparmiare-energia

dove c'è anche una dimostrazione matematica dell'inconvenienza del trasporto su gomma. Ma vai a dirglielo a riporto CORSI.

...

Infine come politica del FARE, questi sembrano bravi nel fare debiti (come nel caso del futuro traforo) e farglieli pagare agli altri.

Prendo questo lancio di Agenzia "Poteri speciali a Zaia (sic sic!!) 101 i milioni di euro di deficit. Da Roma intervengono Tremonti e Fazio "

La settimana scorsa erano 24 i milioni di debito dedlla Sanità Veneta, questa settimana sono 101.

Da notare che alla Sanità Veneta si sono succeduti i seguenti politici del fare:

TOSI - LEGA ;

SANDRI - LEGA;

che hanno portato il debito a 101 milioni.

Adesso il successore è il GEOMETRA COLETTO. A dove arriverà il BUSO con il GIOMETRA?

Vai e vota LEGA , che ben la ne FREGA!

E io ti FLEGO.
Utente: Michele Breda

1) Io a Verona sud al posto di un centro finanziario avrei fatto un bel parco-polmone verde dove le famiglie potessero rilassarsi durante la bella stagione. Ma, si sa, i parchi non generano denaro. Anzi.

2) La filovia SU GOMMA (!!!) che in centro andrà à gasolio sarà operativa fra due, massimo tre anni. L'appalto sarà fatto entro il 19 luglio di quest'anno. Queste sono le dichiarazioni di Corsi all'incontro pubblico in sala Marani di lunedì 1 Marzo 2010. Si noti il delirio di quest'opera, quando si potevano risolvere definitivamente i problemi di trasporto pubblico di verona con un sistema di metropolitana leggera che non richiede di scavare in profondità, senza pericolo per i reperti romani.

3) Il traforo verrà fatto. Ottima politica del fare MALE.

4) I turisti SCAPPANO da Verona, e in massa! Chi vuole andare in una città attraversata da un'autostrada? Per fortuna che abbiamo l'Arena, va'...

5) Finché l'aeroporto Catullo non si deciderà ad aprirsi alle compagnie Low Cost, stiamo pure freschi che crescerà...

Potrei scrivere dell'altro ma andrei OT. Saluti.

MB