Milano, Palazzo Reale fino al 27 giugno 2010

BELLISSIMA !?

Per chi come me ama condividere e rendere partecipi gli altri di ciò che ha visto, diventa, a volte, anzi sempre più spesso, imbarazzante presentare una mostra  e invogliare le persone a vincere la propria pigrizia e  a decidere di prendere un treno, scegliere un giorno, fare una scelta, organizzarsi del tempo....

Imbarazzante perchè sempre di più le mostre non convincono. Titoloni, grande attesa non solo di fila, grande pubblicità e voglia di non perdere l'evento dell'anno. Milano, duomo, la Madonnina... certezze. Accanto Palazzo Reale. Goya da una parte e Schiele dall'altra. Scelgo Goya con la promessa all'uscita di non tradire Schiele.

Grandi numeri : Goya dialoga con 45 artisti della modernità, Goya veicolo culturale tra l'Italia e la Spagna alla presidenza semestrale della Comunità europea ; Goya con più di 20 musei e collezioni prestatori ; i curatori due fra i massimi studiosi di Goya. Tutto parte bene. Infatti l'inizio è mozzafiato. L'autoritratto di Goya si accomoda e si specchia tra gli altri due emeriti David e Delacroix, ma subito si comprende come Goya non abbia paura del tempo, del tempo che passa. Gli occhi non ingannano e dietro un corpo che invecchia la personalità di questo artista aragonese ti prende per mano. Ti fa vedere la quotidianità, fatta di gesti come l'Arrotino o i mostri del mondo della notte, il sogno della ragione genera mostri, l'ignoranza, la superstizione e dove il mostruoso coincide anche con la pazzia. Ma nel clima crudo e senza veli che imprime Goya con autentica umanità affiorano i grandi della modernità. All'inizio ti appassioni soprattutto con i riferimenti al grottesco di Daumier e alla visionarietà di Klinger, Kubin e Michaux, ma sempre di più nomi, tele, quantità di  opere non sempre puntuali affollano le sale e la tua mente. Si crea un corto circuito per cui a un certo punto ti chiedi ma Goya dov'è ? Il tema degli orrori della guerra sono efficacemente descritti già  in quel NO QUIEREN di Los desastres de la guerra di Goya. Strazio, dolore che diventa urlo e che ben esprime Zoran Music nella sua opera Non siamo gli ultimi. Senti l'esigenza di maggiore intimità, di vedere più qualità di Goya e meno quantità di artisti moderni. I lunghi corridoi disperdono tutto questo patrimomio, lasciandoti alla fine un senso di smarrimento. Sempre più il pubblico nel librone dei commenti si arrabbia ed è deluso. I fantasmi di Goya gridano vendetta !

Una mostra comunque meritevole e intensa anche se a tratti discontinui. Sarebbe stato per me più facile dire una mostra  " Bellissima ",  commento diffusissimo,  superlativo e qualunquista, dietro il quale la gente sembra appagata nell'esprimere ciò che ha visto e sentito ; soddisfatta, compiaciuta solo della scelta, della meta, di Roma piuttosto che Milano,  di Caravaggio (al momento la più gettonata) piuttosto che Goya, della Freccia bianca che in tre ore raggiunge la capitale. Una massa, orgogliosa, come per i viaggi, di arricchire il proprio carnet, sottoponendosi a code sfiancanti fatte di individualità, di cellulari comunitari, di tendenze ; file diverse da quelle degli anni novanta, meno organizzate, quando la coda era partecipazione, condivisione, attesa e non conferme narcisistiche o vocianti presenze e quando ancora si riuscivano a vedere le tele senza biglietti ad orari e senza sgomitare. Era un tempo dedicato veramente a Klee, Kandinskij, Magritte. Tutti artisti che come è stato Goya non si sono piegati all'arroganza del potere ma hanno scelto di essere come dipingerebbe e definirebbe Goya hombre vertical, uomini veri.

Contenuti correlati

Viaggio di un naturalista intorno al mondo
Viaggio di un naturalista intorno al mondo E' il titolo di un libro/diario, scritto fra il 1831 e il 1836 dall'allora ventiduenne Charles Darwin, che racconta il suo viaggio intorno al mondo a bordo del ... 3150 views Mario Spezia
Davide Antolini & Bepo Spela
Davide Antolini & Bepo Spela Antolini sa dare corpo ai sogni e alle fantasie che sgorgano dalle rime del nostro poeta dialettale.Giorgio Ghelfi propone una simpatica edizione di alcune comp... 2749 views Mario Spezia
Per Isabel
Per Isabel Un racconto breve articolato in un contesto ampio e variegato, che poteva uscire solo dalla penna di un grande scrittore come Antonio Tabucchi. Un libro pe... 2584 views Mario Spezia
Il Mediterraneo e l' Europa
Il Mediterraneo e l' Europa P. Matvejevic ci accompagna con questo libro attraverso la storia, le isole, le coste, le città di un' Europa che si affaccia sul Mediterraneo.Un libro incantev... 2435 views Mario Spezia
Adolf Loos
Adolf Loos Architetto austriaco (1870-1933) legato a Kraus, Schonberg, Kokoschka, Tzara, sempre molto indipendente, piuttosto originale, critico nei confronti dell'Art Nou... 2667 views Mario Spezia
Il maestro Carlo Nordera
Il maestro Carlo Nordera 'I ghe in Velje tze kofan ein Schelie ' I ghe in Kalwain tze kofan ein Sbain'.Era parecchio difficile, quasi un'avventura, prima della Guerra, andare da Giazza ... 3156 views dallo
Omaggio a Dino Coltro
Omaggio a Dino Coltro Un grande maestro e un grande studioso della tradizione popolare veronese. Un uomo profondamente legato alla terra e alla sua cultura.Si sa che l'inverno s-ciar... 2708 views dallo
Gianfranco Gentile e le rane
Gianfranco Gentile e le rane Gianfranco Gentile è un artista veronese quasi sconosciuto a Verona, dove si coltiva il riso vialone nano e dove le rane stanno scomparendo.Nella terra delle ri... 3856 views redazione