Una beffa inaudita, una nemesi storica perfetta, un rovesciamento delle parti che neppure Pirandello avrebbe saputo immaginare.

La domanda che tutti ci facciamo è questa: tornerà tutto come prima o niente sarà più come prima?

C'è da giurarci che faremo l'impossibile perché tutto torni come prima.
E' quello che abbiamo sempre fatto. Con il New Deal dopo la crisi del ‘29, con il Piano Marshall dopo la Seconda Guerra Mondiale, con gli interventi sugli istituti bancari dopo la crisi del 2008. Se ha sempre funzionato, perché non dovrebbe funzionare ancora?

La verità è che stavolta potrebbe anche non funzionare per diversi motivi.
Abbiamo messo in piedi un sistema economico mondiale che si sta sempre più dimostrando il bersaglio ideale per attentati, calamità naturali, epidemie e pandemie. Il combinato disposto di attentati terroristici, disastri naturali causati dai cambiamenti climatici e diffusione delle epidemie potrebbe creare un cocktail difficile da digerire per la nostra civiltà.

Pensavamo che il nostro apparato tecnologico ci permettesse di tenere sotto controllo praticamente tutto, dai fenomeni naturali, alle epidemie, ai contrasti sociali, ma è bastato un piccolissimo virus per buttare all'aria tutte le nostre certezze e per rinchiuderci in casa per mesi. Il Covid-19 ha colpito sopratutto i centri nevralgici della nostra società. In Cina come a New York, a Madrid come a Milano. Proprio lì dove siamo più fitti, più forti, più ricchi, più efficienti, più tecnologicamente avanzati, più protetti dal "miglior sistema sanitario del mondo", più avulsi dal pianeta inteso come ambiente naturale.

I dirigenti del sistema sanitario delle tre regioni italiane economicamente più importanti hanno brancolato nel buio per un mese e mezzo, sbagliando praticamente tutto. I risultati sono evidenziati dal numero di morti da coronavirus in queste regioni, ma sopratutto nella regione Lombardia, da tutti indicata come il meglio del sistema sanitario italiano. Non c'è bisogno di ricordare che tutti questi dirigenti sono arrivati ad occupare i posti di comando per nomina politica. L'adesione e la fedeltà al partito hanno sempre contato molto di più dei meriti scientifici e tecnici dimostrati nello svolgimento della professione.

Il blocco del sistema produtttivo avrà un costo enorme, che verrà coperto a caro prezzo dai prestiti europei, prestiti che comunque in qualche modo dovranno essere restituiti. Il conto di questi interessi, sommato agli interessi all'enorme debito pubblico accumulato nei decenni precedenti, inciderà pesantemente sullo spread, alzando ulteriormente il conto complessivo degli interessi da pagare. Il tutto in una situazione economica mondiale che viene paragonata alla crisi americana del '29. Molte ditte chiuderanno e molti dipendenti resteranno senza lavoro. I contributi versati subiranno un crollo, mettendo in crisi le finanze statali, l'INPS, il sistema sanitario, ecc.

Ci vorrebbe un cambio di passo globale, una rivoluzione culturale, economica e sociale, ma noi non siamo disposti a cambiare niente. Lo abbiamo visto negli anni scorsi con la lotta contro i cambiamenti climatici, dove, a parte le chiacchiere, nessuno stato è mai stato disposto a modificare il proprio modello economico basato sul consumo illimitato di combustibili fossili e sulla distruzione progressiva delle risorse naturali del pianeta. Nessuno è disposto a rinunciare a qualcosa, né i singoli individui, né tantomeno le grandi compagnie mondiali.

Eppure cambieranno molte cose, malgrado noi e malgrado le nostre diaboliche pretese. Si, perchè esistono, anche se pare che tutti ce lo siamo scordato, esistono delle leggi naturali, delle norme che regolano la vita e la morte sul pianeta, il variare delle stagioni, l'armonia del movimento degli astri, ed è diabolica la pretesa di costruire un'organizzazione sociale in contrasto con queste leggi.

Nemesi storica - (Treccani)
Nemesi (gr. Νέμεσις, lat. Nemĕsis), personificazione nella mitologia greca e latina della giustizia distributiva, e perciò punitrice di quanto, eccedendo la giusta misura, turba l'ordine dell'universo.

Contenuti correlati

Prima volta
Prima volta Razzismo e manipolazione delle informazioni sono dovunque: siamo tutti veronesi. Eppure qualcosa sembra muoversi.Per la prima volta in Campania c'è stato un mov... 795 views riccardo_orioles
Dove sono finiti i passeri?
Dove sono finiti i passeri? Quelli che fino a pochi decenni fa erano gli uccelli più comuni nei nostri cortili, dove spartivano le granaglie con le galline e gli altri animali domestici, o... 5226 views Mario Spezia
Arsenale: la proposta del Comitato
Arsenale: la proposta del Comitato Il complesso va conservato per come è giunto sino a noi, per sé stesso, per ciò che rappresenta storicamente, ma anche semplicemente per il suo aspetto formale,... 1015 views comitato_arsenale
Verona petalosa? No grazie
Verona petalosa? No grazie Nel momento in cui in Italia sboccia prepotentemente il petaloso (termine che comunque non ci entusiasma per nulla ma è funzionale alla narrazione) a Verona sem... 812 views dallo
C'è chi dice NO
C'è chi dice NO Un'area di Veramente.org dedicata a chi si ribella ed esce dalla strada precostituita. Con pensieri, parole, opere e omissioni."Fermate il mondo: voglio scender... 843 views Michele Bottari
L'arma finale 2: come ci possiamo difendere
L'arma finale 2: come ci possiamo difendere Consigli per rendere i nostri telefonini più riservati e liberi. È dannatamente difficile e certamente non sufficiente. Lineage, una versione 'free' di Android... 1966 views Michele Bottari
6 - L' esempio di Conegliano
6 - L' esempio di Conegliano Regione Veneto, via libera alla candidatura Unesco delle colline di Conegliano Valdobbiadene.Il progetto di candidatura delle colline di Conegliano Valdobbiaden... 708 views Mario Spezia
Il segno di Tosi
Il segno di Tosi Ogni grande uomo pretende di lasciare un segno tangibile del suo passaggio nella storia di una città, di uno stato o anche dell'umanità intera. Un segno grande,... 924 views Mario Spezia