Panta rei, ovvero “La morte di una stella”.

Il prof. Giorgio Cecchetto, noto per la la sua brillante militanza nelle aule del liceo Fracastoro, introduce alcuni concetti dì base relativi ai "buchi neri". Seguirà un approfondimento con accenni alle ultime scoperte.

Partendo dal concetto che tutto ciò che nasce, prima o poi muore, anche le stelle non possono evitare il loro destino. C'è però morte e morte….
Alcune decadono tranquillamente e di loro, dopo qualche milione di anni, non se ne sente più parlare. Altre invece sembrano ribellarsi al loro destino e assumono una nuova non vita, diventano tetre, misteriose, malvagie, inafferrabili, scure, nere…..dei buchi neri, black holes.

Per tranquillizzarvi vi posso anticipare che il nostro Sole, fra qualche miliardo di anni, morirà senza tante storie; inghiottirà, con moderazione, il corteo planetario che lo circonda e addio a Mercurio, Venere, Terra, ecc.ecc.
Se invece consideriamo stelle più massicce (minimo 3 volte le dimensioni del Sole), allora le cose cambiano, perchè queste tendono a vendere cara la loro pelle.

La stella morente si trova in qualche angolo dello spazio e la sua massa deforma lo spazio che la circonda, nel senso che qualunque oggetto (asteroide, meteorite, cometa) che passi nelle sue vicinanze viene da questa attratto e inglobato. Per capire meglio lo "spazio deformato", pensate ad una gigantesca palla di ferro appoggiata su un morbido materasso di gommapiuma. Ovviamente il materasso presenta un avvallamento più o meno profondo in funzione della "pesantezza" della sfera. La nostra stella, dopo miliardi di anni, sta finendo il carburante (idrogeno) che ha mantenuto i suoi processi nucleari e conseguentemente diminuisce anche il volume. Quello che rimane sono i protoni e gli elettroni, che finalmente si possono accoppiare e diventare neutroni.

Ora la stella è una stella a neutroni. Non emette quasi più niente. La gigantesca stella primitiva si è notevolmente ridotta, anche se la sua massa è rimasta praticamente costante. Ha emesso infatti idrogeno, elio, radiazioni varie, ma lo zoccolo duro (neutroni) è rimasto. A questo punto entra in ballo una quantità fisica fondamentale: la densità. Questa grandezza viene data dal rapporto massa/volume. Orbene la massa della stella è rimasta praticamente invariata, ma……il volume? La stella ora è una banale stella di neutroni, piccola se paragonata alla sua esistenza primitiva. La sua stessa gravità l'ha rimpicciolita accentrando tutte le sue componenti verso il baricentro. Se manteniamo fissa la massa e diminuiamo il volume, la densità aumenta vertiginosamente!!!
Es : 100/100= 1……100/10= 10…..100 / 0,1 = 1000…….100 / 0.01 = 10.000

Ora lo spazio circostante alla primitiva sfera diventa via via sempre più deformato; l'avvallamento nel materasso sempre più profondo. Qui la fisica non ci aiuta più: la stella diventa un punto (si chiama singolarità = cosa strana) e il punto, per definizione, ha volume zero. Se il volume è zero la densità e quindi la massa diventa infinita. La mente umana non può nemmeno concepire un simile concetto. L'avvallamento è diventato un "buco nero" e qualunque oggetto, radiazione, particella, che gli si avvicini, viene ingoiato. Si chiama nero perché la densità è talmente grande che nemmeno la luce, intesa come onda elettromagnetica o come corpuscolo, può vincere la velocità di fuga, sfuggire cioè a tale inconcepibile forza.

Contenuti correlati

WhatsApp registra le telefonate
WhatsApp registra le telefonate Uno studio della Repubblica Ceca rileva un traffico anomalo di informazioni dai dispositivi Android ai server della app durante le chiamate telefoniche. Un cons... 5113 views Michele Bottari
Si torna al nucleare?
Si torna al nucleare? Considerazioni macro-economiche su una risorsa energetica che fa acqua da tutte le parti, non solo in ambito ambientale.La proposta di ritorno al nucleare ha il... 2801 views ermanno_butti_presidente_amici_della_terra_club_di_verona
Il WWF boccia il traforo
Il WWF boccia il traforo Le appassionate, competenti ed assennate osservazioni del WWF di Verona al progetto del Traforo. Tutti sanno che Verona è una città densa di valori, per la... 2740 views averardo_amodio
Fregatura 4.0
Fregatura 4.0 Industria 4.0. Affrontare la svolta che ci attende significa prima di tutto fornire un'adeguata informazione soprattutto sui pericoli che essa comporta, e poi r... 4720 views Michele Bottari
Il WWF veronese ha un nuovo presidente
Il WWF veronese ha un nuovo presidente Il Consiglio Direttivo dell’associazione WWF Verona ha nominato il nuovo Presidente nella persona di Michele Dall’Ó.Il WWF punta sulle competenze naturalistiche... 5229 views Mario Spezia
Sostiene Pelanda
Sostiene Pelanda La nuvola frustra le previsioni di ripresa del povero Pelanda.Pelanda è l'economista (?) che ogni lunedì ci allieta dalle prime pagine dell'Arena discettando si... 2588 views dallo
Baldoland
Baldoland Lega, PD ed ex PDL hanno votato compatti in Regione Veneto una leggina, la n. 20, che di fatto smantella la riserva integrale del Baldo ed apre la strada a... 3106 views Mario Spezia
Il recupero dell'Arsenale Franz Josef I
Il recupero dell'Arsenale Franz Josef I Venerdi 27 gennaio ore 18.00 presso la sede del CTG, via Santa Maria in Chiavica, 7 (VR) avrà luogo un importante convegno internazionale promosso da United Nat... 4942 views Mario Spezia