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Informazione e ambiente veronese

Le api e il nostro futuro

 

La perdita degli insetti impollinatori metterà a rischio tutte le nostre coltivazioni di frutta.

La salvezza delle api dipende anche da noi: possiamo partecipare ad una raccolta di firme europea (ICE) che chiede di proibire entro il 2035 tutti i pesticidi pericolosi per noi e per le api.
I grandi mandorli, davanti a casa, sono fioriti in largo anticipo. Almeno una quindicina di giorni rispetto alle ultime annate. Per alcuni giorni rimango ad osservare queste splendide distese di fiori bianchi cercando qualche segnale della presenza di api, bombi o farfalle che possano svolgere la vitale funzione dell'impollinazione. Per una settimana, silenzio. Attorno ai fiori nulla che si muovesse. Situazione estremamente preoccupante. Poi, all' inizio della seconda settimana, ecco arrivare le api e i bombi. Mi godo il loro andirivieni, la loro danza di fiore in fiore, il loro brusio.

Se la notizia dell'arrivo delle api mellifere è una buona notizia, non può essere altrettanto la modalità del loro arrivo con così grande anticipo rispetto al solito. La pioggia ha imperversato nelle nostre regioni fino al 21 dicembre 2019. Dopo quella data, brevi e limitate perturbazioni accompagnate da temperature molto al di sopra della media stagionale. Piante in fioritura precoce e risveglio anticipato degli insetti.
Ora, visto che tutto il ciclo è avviato, l'auspicio è che non arrivi il classico colpo di coda di freddo o gelo invernale. Incrociamo le dita.

I problemi delle api mellifere non sono ristretti solo all'ultimo anno oppure agli ultimi mesi, ma partono da molto lontano. Condizioni climatiche in notevole cambiamento ed uso indiscriminato di fitofarmaci in agricoltura, stanno causando una vera e propria strage di api. La LIPU stima l'enorme uso di prodotti chimici in agricoltura abbia causato la perdita del 52 per cento di uccelli, api ed impollinatori. Meno api e meno insetti impollinatori, significa minor produzione di miele, piante e frutta, ma anche rischio per il futuro della specie umana.
L'impollinazione può avvenire con diverse modalità. Quella che avviene grazie alle api riguarda, ad esempio, molta dell'eccellenza agricola veronese. Le api sono infatti fondamentali, tra l'altro, nell'impollinazione di mele, pere, pesche e kiwi, frutti che rappresentano una fetta importante della produzione locale anche sotto il punto di vista economico.

Il benessere delle api non è quindi legato soltanto alla produzione di miele.
Dovrebbe essere perciò interesse comune di produttori e consumatori, pretendere e perseguire azioni per migliorare la possibilità e la qualità della vita delle api. I prodotti chimici, abusati in agricoltura, possono causare vari problemi alle api: dalla incapacità o difficoltà nel ricordare e ritrovare i luoghi dove approvvigionarsi di cibo fino all'incapacità di riconoscere i fiori oppure la propria arnia.
Se osserviamo i dati relativi al consumo di pesticidi in Veneto non viene molto da sorridere: nell'anno scorso sono stati versati circa 12 chili di prodotti tossici per ettaro, una cifra che dovrebbe far impallidire tutti quanti. Invece non accade nulla o quasi. Non possiamo nemmeno consolarci con i dati di Verona, provincia che spicca come la capofila veneta nel consumo di questi prodotti.

Verso la fine del 2019 è partita una campagna europea dal titolo "Salviamo le Api".
L'obiettivo è arrivare ad una graduale eliminazione dei pesticidi sintetici entro il 2035.
Ciò dovrebbe servire a salvare le api, sostenere gli agricoltori e tutelare la biodiversità.

Pesticide Action network (Pan) Europe: European Citizens' Initiative "Save Bees and Farmers!
Firma qui
"La raccolta di firme per questa ICE proseguirà per quasi tutto il 2020, un anno fondamentale per le sorti dell'agricoltura e della biodiversità in Europa, il 2020 sarà infatti l'anno internazionale della biodiversità che definirà la nuova Strategia 2020-2030 per fermare la perdita di specie e habitat a livello globale, l'anno della riforma della PAC post 2020 in Europa e l'anno dell'entrata in vigore in Italia del nuovo Piano di Azione Nazionale per i pesticidi (PAN)".

Se volete sapere qualcosa di più sul magico mondo delle api seguite i consigli di Anna Paola Manara, giovane e valente apicultrice veronese:

DA VEDERE

Il tempo delle api, Italia 2017
Un mondo in pericolo, Germania 2012
L'ultima ape, Presa diretta 3/2/2020


MANUALI DI APICOLTURA
Apicoltura tecnica e pratica, Pistoia, L'informatore agrario
Guida pratica di apicoltura, Bosca, Castello
Le api, Contessi, Edagricole


SUL MIELE

Atlante del miele, Ficarolo, Hoepli

ROMANZI

La storia delle api, Lunde, Marsilio
La custode delle api, Caboni, Garzanti
Parlando con le api, Hesketh, Beat
L'apicoltore, Fermine, Bompiani


PER SAPERNE DI PIU'

Dottor Miele, Crane, Orme Tarka (molto completo e alla portata di tutti)
L'intelligenza delle api, Menzel, Raffaello Cortina editore (più tecnico)
Il linguaggio delle api, Von Frisch, Bollati Boringhieri (un classico)


PER I PIÙ PICCOLI

Il regno delle api, Mondadori Electra (fatto benissimo, anche per adulti)
Il mondo delle api, White Star Kids
Perché sono utili le api? Usborne
L'ape, E. Elle

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Utente anonimo: Mario

Uno studio davvero interessante sulle api

La comunità scientifica italiana, con l'adesione di molti studiosi di altri paesi, ha prodotto un documento intitolato: Appello per la tutela della biodiversità delle sottospecie autoctone di Apis mellifera Linnaeus, 1758 in Italia (Carta di San Michele all'Adige). Questo importante documento fa il punto su uno dei gravi problemi che minacciano le api da miele e quindi anche l'apicoltura, l'agricoltura e l'ambiente: il grave deterioramento genetico delle popolazioni locali di Apis mellifera.
https://biodiversityassociation.org/wp-content/uploads/2018/06/Carta-di-San-Michele.pdf