Due camosci con la testa mozzata a Malga Fiabio e un canneto ridotto a cespuglio in Val di Sogno.

Si tratta di episodi gravi o insignificanti? Dipende dal contesto.

Gianluca Solera, socio del WWF ed originario di Malcesine, nei giorni scorsi ha inviato al presidente di WWF Verona una segnalazione doppiamente inquietante:

1) Durante una passeggiata in località Malga Fiabio, in data 31 marzo 2018, ho incontrato i corpi di due giovani camosci dalla testa mozzata, uccisi molto probabilmente da dei bracconieri interessati alla testa per il mercato dei trofei. Vi allego le foto. È possibile fare qualcosa? Credo che i bracconieri operino indiscriminatamente, la via di accesso da Malcesine alla zona - dove i camosci scendono a pascolare il mattino presto - è una strada forestale solitamente chiusa da una sbarra, ma che ora è facilmente percorribile perché qualcuno ha aperto e inchiodato la barra a un albero.
(La zona del macabro rinvenimento è all'interno del SIC IT3210039 Monte Baldo Ovest).
2) In località Val di Sogno il Comune di Malcesine ha distrutto l'ultimo residuo di canneto che restava in questa parte del lago (in prossimità della penisola), facendo un lungolago di terra e ghiaia con piattaforme di massi ad uso turistico, semplicemente per rendere più agevole lo sfruttamento estivo dei lidi. Vi allego pure le foto. È rimasto solo un simbolico cespuglio di canne che potete riscontrare nella foto. Non so se la zona fosse vincolata, ma mi chiedo se non si possa verificare come le autorità abbiano autorizzato questi lavori e se vi siano le condizioni per denunciare la cosa.


I due fatti denunciati dal socio del WWF esprimono drammaticamente una condizione generalizzata di degrado e di ignoranza ambientale che sta devastando il nostro paese. Da una parte l'inciviltà e la barbarie dei bracconieri, che non si preoccupano neppure di nascondere "il corpo del reato" perché sanno di poter agire impuniti, dall'altra l'ignoranza e l'ottusità dell'ente pubblico che elimina l'ultimo residuo di canneto per far posto al ghiaino ambito dai bagnanti che affollano le spiaggette della Val di Sogno.

Sulla necessità di preservare i canneti lungo le rive del lago sono stati fatti convegni, pubblicati saggi, organizzati corsi di aggiornamento, allestite mostre fotografiche, emanate direttive europee, nazionali, regionali, provinciali e comunali. Sappiamo infatti che il canneto: 1) svolge un'importante funzione di depuratore naturale delle acque; 2) costituisce un habitat vitale per la nidificazione e la protezione di numerose specie di uccelli migratori e stanziali; 3) rappresenta un'area di incubazione/nursery per numerose specie ittiche ed invertebrati.

Il cinismo e l'indifferenza del privato che mozza la testa al camoscio fanno il paio con l'ignoranza ambientale e l'avidità turistica del Comune di Malcesine, che non si fa scrupolo di eliminare l'ultimo residuo di un canneto che nei decenni passati occupava un largo tratto della riva della Val di Sogno.

E' importante capire come siamo arrivati a questo punto.

Negli ultimi decenni abbiamo assistito alla progressiva destabilizzazione del sistema di protezione ambientale nazionale e regionale. La classe politica italiana ha promosso negli ultimi 20 anni 3 azioni estremamente efficaci:
A) I dirigenti degli uffici tecnici regionali, provinciali e comunali sono stati progressivamente esautorati e talvolta anche fatti oggetto di pesanti azioni di mobbing, quando hanno tentato di svolgere comunque la funzione per la quale venivano pagati. In questa maniera la politica ha di fatto eliminato la pur relativa indipendenza professionale dei dirigenti tecnici.
B) Il tentativo di eliminare le Provincie, pur se fallito fino ad oggi, ha di fatto portato ad una smobilitazione forzata degli uffici di controllo territoriale e delle guardie provinciali. Molti uffici che si occupavano di territorio e di ambiente sono stati chiusi e molte guardie sono state traferire presso altri enti con nuove funzioni.
C) L'eliminazione del Corpo Forestale dello Stato ha inferto un colpo mortale al sistema di protezione delle riserve naturali, dei parchi e delle foreste, oltre che dei corpi irrigui, degli habitat e delle specie a rischio estinzione. E' andato perso un patrimonio inestimabile di professionalità e si è distrutta una indipendenza professionale indispensabile in un settore così delicato e minacciato. Gli incedi boschivi della scorsa estate sono un esempio lampante dell'enorme danno provocato al territorio nazionale con questa decisione.

Contemporaneamente la società civile è caduta vittima di una mentalità economicistica che vede nel profitto economico immediato l'unico riferimento valutativo. Il territorio viene visto esclusivamente come una fonte/possibilità di reddito e non viene tollerato alcun ostacolo a questa smania di profitto. La legge sulle biomasse in discussione in Parlamento (http://www.veramente.org/it/notizie/2018- biomasse-taglio-alberi.html) è chiaramente indicativa di questa spasmodica ricerca di sfruttamento delle risorse naturali. Le disposizioni governative in materia di estrazioni petrolifere nell'Adriatico oppure le varie leggi in materia agricola mettono in evidenza la totale mancanza di interesse per la conservazione e la protezione del territorio in cui viviamo e in cui vivranno i nostri figli.

Due camosci decollati o qualche metro quadrato di canneto in meno sono davvero un danno così grave?
No, se si trattasse di due casi isolati ed irripetibili.
Si, se rappresentano la "normalità" di un mondo che si sta autodistruggendo giorno dopo giorno.

Contenuti correlati

Verde scuro tendente al nero
Verde scuro tendente al nero Flavio Tosi da sempre organizza le sue campagne elettorali puntando su due parole d'ordine già care al Duce: ordine e disciplina. Si direbbe che l'afflato ... 2577 views dartagnan
Verona petalosa? No grazie
Verona petalosa? No grazie Nel momento in cui in Italia sboccia prepotentemente il petaloso (termine che comunque non ci entusiasma per nulla ma è funzionale alla narrazione) a Verona sem... 2518 views dallo
La notte della civetta
La notte della civetta Sabato 14 marzo Verona Birdwatching organizza in Valpolicella una serata aperta a grandi e piccini, con una breve introduzione didattica e una successiva, facil... 2465 views maurizio_sighele
D'Arienzo farnetica
D'Arienzo farnetica Il deputato veronese Vincenzo D'Arienzo ci ricorda l'eroe di Cervantes quando attacca con furore degli avversari immaginari e non si accorge dei veri ostacoli c... 3300 views Mario Spezia
WWF, ICISS e quotidiani veronesi
WWF, ICISS e quotidiani veronesi Questa lettera-comunicato è stata spedita il 22.3.13 dal WWF sia al quotidiano L'Arena che al Corriere di Verona, che non l'hanno mai pubblicata. L'episodio è s... 3593 views wwf_verona
Vota l'Arsenale fra i Luoghi del cuore
Vota l'Arsenale fra i Luoghi del cuore Se l'ex Arsenale Austriaco di Verona (unica opera del genere in Italia) otterrà un numero significativo di voti, vedrà finalmente finire il suo incessante degra... 2185 views Mario Spezia
Corso milano sugli scudi
Corso milano sugli scudi Alcune considerazioni del Comitato sulla gestione del progetto da parte del Comune.Alla proposta dei tre Comitati, che trovate sul sito, protocollata il 27 Febb... 2466 views elena_giacomin
Un problema di impotenza
Un problema di impotenza Durante i fine settimana decine di moto da cross e da trial imperversano per i sentieri delle colline, creando non pochi problemi ai residenti, ai camminatori, ... 2227 views Mario Spezia