Prove generali di collaborazione fra PD e tosiani: Elisa La Paglia e Gianluca Fantoni inaugurano la nuova era con un viaggio nuziale sul fiume, ma già si discute se convenga utilizzare un Duck da 27 posti o una chiatta fatta costruita appositamente dalla ditta Technocart.

I testimoni sono già stati scelti. Saranno gli assessori Gian Arnaldo Caleffi ed Alberto Bozza. Toccherà all'ing. Simone Venturini officiare la cerimonia, anche per le sue riconosciute competenze idrauliche. La cerimonia si svolgerà durante la navigazione, non si sa ancora se sopra una chiatta appositamente costruita dalla ditta Technocart (che non ha niente a che fare con la Technital) oppure sul più sperimentato Duck, che già viene utilizzato in ben 31, non una di più, non una di meno, città nel mondo.

I problemi tecnici (rapide, periodi di secca, piene, ecc.) sono già stati egregiamente risolti dall'ing. Venturini con il supporto tecnico della ditta Technital (che ovviamente non ha niente a che vedere con la Technocart) e si tratta solo di trovare il grullo disposto a sborsare gli euro, riservando il 15% degli utili al Comune di Verona, che, bontà sua, concede il corso d'acqua in comodato d'uso al grullo per gli anni prossimi a venire.

L'evento attirerà i media dal mondo intero e si prevede un'affluenza turistica superiore a quella calamitata da Christo sul lago d'Iseo con la sua passerella gialla. Gli albergatori sono già in fibrillazione e, cosa inaudita, stanno trattando un armistizio con i B&B in previsione delle esorbitanti richieste di ospitalità.

Pare che, dati i suoi ottimi rapporti con ristoratori ed titolari di bancarelle gastronomiche, sia stato coinvolto anche Richeto, ex assessore al bancheto. Ci sarà lavoro per tutti e, si sa, due mani fanno più di una, tanto che l'intero staff delle feste dell'Unità è stato ingaggiato per far fronte all'insolito ed imponderabile evento.

Nessuno fino ad ora ha ritenuto necessario chiedere il consenso al fiume stesso, il quale potrebbe esprimere non pochi motivi di risentimento. Innanzitutto perchè l'Italia ha ratificato alcuni trattati internazionali (Protocollo di Kyoto, Convenzione di Washington, Convenzione di Berna, Convenzione di Ramsar, Protocollo internazionale di Montreal e Direttiva Habitat) che mirano a proteggere gli ambienti naturali più importanti e più esposti, fra i quali ci sono appunto i fiumi (il fiume Adige è il secondo fiume più importante d'Italia). In secondo luogo perchè gli interventi che riguardano i SIC e gli ZPS hanno bisogno della Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) e della Valutazione di incidenza (VINCA), tutte cose che il Comune di Verona sembra ignorare e che le donzelle del PD non si sono mai preoccupate di studiare.

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I veronesi, nati e cresciuti sulle rapide di Gardaland, apprezzeranno sicuramente questa nuova esperienza di navigazione e sapranno ricompensare con i loro voti i due politici veronesi, che hanno saputo congiungere le due sponde di un fiume che divide da millenni la città scaligera.

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