www.veramente.org
Informazione e ambiente veronese

I numeri di Renzi

 
2015 numeri renzi 17203

Jobs Act, EXPO, Sblocca Italia: il governo spara cifre a caso sperando che nessuno gli faccia le pulci. Giocare con i numeri è la specialità di questo allegro ciarlatano.

.

.

numeri tenuti in ostaggio

numeri che scappano via

[...]

Uno più uno a casa tua fa tre

Se vuoi puoi ricrederti, conta con me

Mi chiedo quale professore

quale scuola ti abbia messo in questi guai.


Ma a forza di ascoltarti

uno più uno fa tre:

ora sono io a contare come te.

(Africa Unite, Il Segreto del Numero Scomparso)


"Sono mesi che diciamo che si sta facendo propaganda sui numeri. Se vogliono utilizzare i numeri per confortare delle politiche che non danno risultato, si fanno queste figure." Così sostiene Susanna Camusso, commentando l'errore sugli ultimi dati relativi al numero dei contratti a tempo indeterminato forniti dal ministero del Lavoro, circostanza riconosciuta dal ministro Poletti.

Il governo falsa i numeri, arrotonda le cifre a su piacimento, e a noi cittadini non resta che sperare che qualcuno lo smascheri. Qualche giorno fa, a Pesaro, lo stesso Renzi ha dichiarato "L'Expo ha numeri pazzeschi: a oggi ci sono stati 11 milioni e mezzo di visitatori. Ci sono tante persone che vanno all'Expo e dicono sì all'Italia, ma non ditelo a Grillo che ci resta male."

La frecciatina a Grillo vuole far apparire l'esito della baracconata come una questione privata tra due persone, secondo i dettami dell'attuale politica-spettacolo, mentre in realtà, purtroppo, coinvolge pesantemente i contribuenti tutti. Ma analizziamo le cifre: proiettando 11,5 milioni di visitatori a fine agosto significa che a fine ottobre i visitatori saranno stati poco più di 17 milioni.

Questi numeri, se confrontati con le dichiarazioni che stabilivano il punto di pareggio a 24 milioni di visitatori paganti, sono tutt'altro che pazzeschi. Pazzesco è semmai rallegrarsi di una realtà inferiore del 30% rispetto alle aspettative minime.

E in più i dati sono gonfiati. Gli ingressi pomposamente riportati riguardano i numeri registrati dai tornelli in ingresso, che purtroppo registrano anche tutti quelli che non pagano il biglietto per entrare nel sito, come gli addetti ai padiglioni, i vigilanti, i volontari e chi ha un omaggio. Senza contare gli ingressi a prezzo ridotto (bambini, comitive, comitive di bambini...)

In più, vi è una consistente parte di persone che entrano, a 5 euro, dopo le 18. Questa possibilità, ai tempi della dichiarazione sul punto di pareggio, non era ancora stata contemplata. I 24 milioni di ingressi si riferivano a una media di 22 euro a biglietto, mentre oggi chiunque può acquistare il biglietto più caro (ingresso adulti, diurno e a data aperta) a meno di 20 euro. E ricordiamo che stiamo commentando cifre fornite da governo ed EXPO, non verificabili da nessuno.

Sul fronte ambientale le cose non vanno molto meglio: il decreto Sblocca Italia ha identificato in Ca' del Bue uno dei 12 inceneritori strategici per l'assetto nazionale dello smaltimento dei rifiuti. Ma l'opposizione non ci sta: "porteremo a conoscenza del ministro e del governo, prima della Conferenza Stato-Regioni, che Ca' del Bue non è sostenibile anche sotto il profilo economico, e lo dimostreremo con i dati reali emersi dal nostro emendamento al nuovo Piano regionale dei rifiuti. Piano che in Veneto stabilisce una percentuale di raccolta differenziata pari al 76%, mentre lo schema del decreto Sblocca Italia si ferma al 65%." (Franco Bonfante - PD)

Numeri, ancora numeri. Il paradosso è che in Veneto e a Verona l'opposizione è rappresentata dal Pd, di cui fa parte Bonfante, proprio come il governo contro cui Bonfante si scaglia. La cosa fastidiosa è che in casa PD sono abituati a giocare con i numeri, per cui basterà qualche accomodamento e vedremo che l'ampliamento di Ca' del Bue diventerà imprescindibile.

Firma la petizione contro i nuovi inceneritori

Scrivi un commento

Redatore: Mario Spezia

El problema l'è che quei del PD i gà tri busi nel naso, o meio, come el disea Guareschi, iè trinariciuti: " Perché nel mio concetto base, la terza narice ha una sua funzione completamente indipendente dalle altre due: serve di scarico in modo da tener sgombro il cervello dalla materia grigia e permette nello stesso tempo l'accesso al cervello delle direttive di partito che, appunto, debbono sostituire il cervello. Il quale cervello, lo si vede, appartiene oramai ad un altro secolo. "

(Candido del 14-15 aprile 1947)
Utente: Aegean0

Forse sarebbe il caso di pensare a cosa non ha funzionato se siamo arrivati a questo punto.
Utente: Engvej

La credibilità del Pd, che finge di essere all'opposizone, quando in realtà è al governo, che per decreto governativo è l'unico decisore sugli inceneritori, è pari a quella di una fattucchiera che legge i tarocchi alla tv.

Comunque su Ca' del Bue, è significativo anche il silenzio della neo-consigliera regionale del Pd Salemi, presentatasi in campagna elettorale nei comuni della prima cintura ad est come paladina della difesa dell'ambiente, e nemica di cave, discariche e incenritori, a non più di 3 mesi dalle elezioni. Come altrattanto significativo è il silenzio del deputato del Pd D'Arienzo, che nel maggio 2014, ad una manifestazione del Pd davanti all'ingresso Ca' del Bue festeggiava la chiusura pratica dell'impianto, e sottolineava l'impegno del governo Renzi per l'ambiente. Questo poco prima delle elezioni europee; poi giunse lo "sblocca Italia". Ma forse eravamo noi sprovveduti a confondere le parole dell'onorevole, e a pensare che l'impegno del governo Renzi per l'ambienta, fosse a difesa, mentre l'intento e l'impegno erano a rottamarlo, l'ambiente.

Comunque non temano, si ricorderanno a tempo debito le parole, i silenzi, e le azioni.

P.s.: la redazione è stata benevola; chiama "giocare con i numeri", quella che in realtà è bassa e infima propaganda, per giunta giocata sulla pelle dei disoccupati, quando l'assenza del lavoro è uno dei drammi del paese.
Redatore: Michele Dall'O'

Il PD brulica di Bonfant prodige.