Impressioni ed opinioni da un breve viaggio nel cuore della Grecia classica. Attualità e storia collegati in maniera inestricabile.

     .Lasciamo Ancona sotto un nubifragio ed arriviamo il giorno dopo a Patrasso accolti da un bel sole e da una piacevolissima brezza. Gli ulivi e le vigne sono in fiore, ovunque ben curati, secondo una tradizione millenaria. Non c'è traccia della devastazione facilmente osservabile in tutta Italia in seguito all'adozione della "agricoltura industriale" che ha trasformato la nostra campagna in una efficientissima fabbrica di cibo. Scendendo la costa occidentale del Peloponneso vediamo parecchi mucchi di spazzatura accumulati a causa di un lungo sciopero dei netturbini, ai quali da mesi non viene pagato lo stipendio. Per il resto tutto sembra funzionare regolarmente, le strade sono pulite e ben tenute, mediamente meglio che da noi.

Lungo le strade molti esercizi commerciali vuoti, abbandonati, in vendita ed anche qualche scheletro di casa lasciata a metà. In compenso la struttura di accoglienza (alberghi, ristoranti, pullman, navi, traghetti, ecc.) gira a pieno ritmo e i siti archeologici vengono invasi ogni giorno da migliaia di turisti europei, russi, cinesi, americani, sudamericani, australiani. Gli stranieri non vanno in Grecia solo per turismo. Molti ci vanno per comprare e comprano bene, a prezzi molto ribassati: interi porti (Pireo), residence, alberghi, case, appezzamenti di terreno, aziende, compagnie commerciali ed assicurative. I Greci hanno bisogno di soldi e sono costretti a vendere senza contrattare troppo il prezzo. Non fa piacere a nessuno vendere i gioielli di famiglia, soprattutto quando se ne conosce bene il valore. E' pur vero che la gestione di questi beni nei decenni precedenti è stata pessima, ma noi non siamo nelle condizioni di poterglielo rinfacciare.

C'è una coscienza diffusa della emergenza economica in cui versa il paese e c'è anche una evidente volontà di reagire, di farcela a qualsiasi costo. In questi anni i greci hanno molto abbassato il loro regime di vita; sono calati gli stipendi e le pensioni; molti servizi sono stati soppressi. I prezzi sono contenuti, l'attenzione e la disponibilità nei confronti dei turisti è evidente. I greci sono perfettamente coscienti dell'importanza strategica di questo settore per la loro economia. Ad Atene hanno costruito un fantastico museo sotto l'Acropoli apposta per ospitare le sculture del frontone del tempio dedicato ad Atena, attualmente alloggiati al British Museum di Londra. Lord Elgin le comprò nei primi anni del 1800 dagli ottomani che occupavano a quel tempo la Grecia. Il museo è finito già da qualche anno e i Greci si aspettano che gli inglesi restituiscano loro queste sculture di Fidia, simbolo della Grecia classica.

Il rapporto con l'Europa è ovviamente molto burrascoso. Ci sono in ballo molti elementi complessi ed intricati. Il debito è profondamente collegato con gli interessi e la Grecia ha pagato per anni interessi altissimi, legati ad uno spread sempre alle stelle. Finalmente si è capito che in questa maniera la Grecia non avrebbe mai potuto farcela e alla fine Draghi ha cambiato strada. Ma intanto i Greci si sono svenati e nessuno pensa di restituire loro gli interessi da usura pagati per anni. Qualcuno sostiene che gli stati più potenti apposta hanno indebolito l'economia di questo bellissimo paese, per poi poterselo comprare a prezzi stracciati.

Sul debito della Grecia Dimitri, la nostra guida, ci ha fatto questo semplice ragionamento: "La Grecia ha un debito di 322 miliardi ed una popolazione di 12 milioni di abitanti. L'Italia ha un debito di 2140 miliardi con una popolazione di  60 milioni. Se facciamo il rapporto debito/abitanti, il debito italiano è molto più alto di quello greco". Il ragionamento non fa una grinza e comporta una serie di corollari che non staremo ad elencare. In Grecia, come in Italia, c'è una spesa statale fuori controllo e uno stillicidio continuo di risorse pubbliche dovuto alla corruzione, che in entrambi i paesi raggiunge livelli insostenibili. I greci sono perfettamente coscienti di questa situazione e stanno tentando di invertire la rotta. Possiamo dire che in Italia ci sia una uguale coscienza?

L'Europa ha d'altra parte un debito incalcolabile ed impagabile nei confronti della Grecia. Senza la storia, l'arte, la cultura greca non esisterebbe l'Europa attuale. Per L'Europa estromettere la Grecia equivale a disintegrare le proprie fondamenta. Le città, i templi, le statue, le tavolette, i vasi disseminati in ogni città e in ogni isola greca ci ricordano da dove veniamo e quanta strada abbiamo fatto. Una strada lunga e tortuosa, ricca di chiaro-scuri, di variazioni, di assoluta fiducia nella supremazia della ragione (λόγος), della conoscenza (σοφία) e della tecnologia (τέχνη). Una supremazia culturale riconosciuta via via da tutte le potenze che in ondate successive hanno attraversato ed occupato la Grecia: da Alessandro Magno, ai Romani, ai Celti, agli Ottomani, ai Turchi.

Ma noi, oggi, possiamo ancora credere che questa pretesa dell'uomo di conoscere/controllare l'intero universo sia davvero fondata?  Al ritorno ad Ancona ritroviamo lo stesso cielo uggiuso che avevamo lasciato una settimana prima, segno evidente di un cambiamento climatico che le nostre conoscenze e la nostra tecnologia hanno saputo provocare, ma non sono in grado di controllare.

foto: Statua del frontone del tempio di Zeus a Olimpia: indovino con telefonino?

Contenuti correlati

Umanità
Umanità Scultura di Nino Mandrici: Umanità.  Che cosa ci fosse nel cuore dell'uomo del duemila, secolo più, secolo meno, non l'ho mai saputo né potuto conosce... 833 views luciano_zinnamosca
CARTHAGO DELENDA, VERONA PELANDA
CARTHAGO DELENDA, VERONA PELANDA Di come Pelanda diede del musso a Tosi nel mentre che costui discettava dell'Europa e della democrazia dagli spalti della Gran Guardia...Alla fine, dopo aver so... 591 views Mario Spezia
Per chi facciamo le strade?
Per chi facciamo le strade? La domanda è molto semplice: costruiamo le strade per gli uomini o per le macchine? Corso Milano:Nel 2008 Corso Milano è risultata essere la strada di Vero... 535 views redazione
Le donne gravide devono stare alla larga dai pesticidi
Le donne gravide devono stare alla larga dai pesticidi Uno studio americano conferma che, per le donne incinte che vivono vicino a campi e aziende agricole nei quali vengono utilizzati pesticidi, aumenta di due... 656 views Mario Spezia
Se vincesse Trump
Se vincesse Trump Il candidato repubblicano è misogino, razzista, plutocrate, prepotente, vanesio, accentratore, dispotico, fascista. Un una parola, il classico maschio bianco am... 1347 views Michele Bottari
Che acqua beviamo?
Che acqua beviamo? Tutti giurano che l'acqua del sindaco è la miglior acqua potabile che ci sia, però non la beve quasi nessuno. Cerchiamo di capire come sta la nostra acqua e com... 1554 views Mario Spezia
La bicicletta nell'era Tosi
La bicicletta nell'era Tosi Sabato in piazza Bra sesta edizione di S.I.N.D.A.C.O., manifestazione promossa dagli Adb che propone al sindaco di tracciare il bilancio delle cose fatte per la... 567 views giorgia_nin
Valpolesela domila, in prosa e poesia.
Valpolesela domila, in prosa e poesia. Riporto alcuni stralci dal bel articolo di Bartolo Fracaroli "Tornano le api, si salva la coltura del miele", comparso su L'Arena del 14 gennaio 2010 e continuo... 703 views dallo