Durante i fine settimana decine di moto da cross e da trial imperversano per i sentieri delle colline, creando non pochi problemi ai residenti, ai camminatori, ai sentieri e all'equilibrio di un ambiente (animali e piante) che non tollera una intrusione così invasiva.

 .

Alcuni sentieri sono di fatto impraticabili perché il continuo passaggio delle moto ha scavato dei solchi che rendono impossibile il passaggio a piedi, soprattutto se il terreno è bagnato.

Le moto viaggiano a forte andatura e solo il rumore del motore permette a chi sta camminando di mettersi al riparo in tempo. Naturalmente chi va per sentieri non apprezza molto la sensazione di essere capitato nel mezzo di un campo da gara per motocross.

Durante l'ultima edizione dei "4 passi" una comitiva di moto a quattro ruote ha preteso di fare il percorso in contemporanea alla passeggiata, evidentemente pensando che "più casìn gh'è e più se godemo". Nessuno degli organizzatori ha pensato fosse il caso di fermarli o di prendere le targhe e denunciarli.

Qualsiasi sbarramento intralci il loro passaggio viene prontamente divelto per rendere libera e agevole la loro "garetta domenicale".

A sentir loro si tratta di una immersione nella natura.

Il riferimento allo stupro viene spontaneo: in entrambi i casi non c'è nessuna attenzione per chi subisce la violenza.

Ma soprattutto non c'è nessun interesse per l'ambiente nel quale ci si immerge.

I fiori, gli alberi, gli animali, le rocce semplicemente non esistono. Ci sono solo degli ostacoli da superare, dei motori da accelerare, una competizione da vincere.

Fino a qualche anno fa esisteva il divieto di percorrere i sentieri con le moto e le guardie provinciali e forestali multavano chi infrangeva il divieto. In contrade più civili delle nostre si fissano dei girelli che permettono il passaggio delle persone ma non delle moto. Si affiggono anche dei cartelli che indicano il divieto di passaggio e la relativa sanzione.

Evidentemente nella nostra provincia l'interesse di qualche decina di motociclisti conta molto di più dell'interesse generale e della tutela dell'ambiente collinare. O meglio, vince una cultura che fa dell'utilizzo immediato dell'ambiente una delle risorse fondamentali dell'economia. Spianare le colline, negrarizzare il territorio, entrare in Arena col SUV, andare a caccia tutto l'anno o andare con la moto per sentieri fa parte di un'unica incultura,  son tutte cose che "fanno girare l'economia". Una economia che sta massacrando sia il territorio che i suoi abitanti.

Ma questa ossessione per il motore, per il mezzo meccanico rivela anche una profonda ferita nella psiche dei nostri concittadini. Un misto di impotenza e di violenza si è ormai impadronito del cuore del veronese doc.

Dal giorno della nascita i nostri figli vengono abituati a vivere utilizzando delle protesi meccaniche o elettroniche. I bambini non giocano più con la terra, non corrono, non saltano, non si arrampicano, non si picchiano, non urlano, non sudano, non si sbucciano, non scappano, non imparano a conoscere il proprio corpo, le proprie risorse, i propri limiti.

Non imparano a conoscere il mondo in cui vivono, che è fatto di terra, di animali, di piante, di cieli, di sole e di tempeste. Crescono chiusi fra quattro mura, si muovono su una macchinina, passano le ore davanti alla TV, poi al gioco elettronico, poi al computer.

Arrivati a 15 anni si sentono impotenti senza una di queste protesi fra le mani, sono incapaci di affrontare il mondo a mani nude e a piedi nudi, ma anche con le scarpe e con i guanti saprebbero fare pochissima strada.

Quello che li fa sentire davvero forti e coraggiosi è il mezzo meccanico, una protesi appunto, l'unica soluzione possibile per l'impotente.

IMG_08322-300x224

Contenuti correlati

8 marzo: ultimi posti disponibili
8 marzo: ultimi posti disponibili Il Carpino e Veramente.org invitano soci e simpatizzanti a S. Rocco, sabato 8 marzo ore 20.00, ad un incontro conviviale con musica e spettacolo!Nel marzo del 2... 2874 views Mario Spezia
Senza acqua sarà dura
Senza acqua sarà dura Dopo un autunno secco ed un inverno arido si prospetta una primavera avara di pioggia. Le piante mostrano già segni evidenti di sofferenza e con l'arrivo dell'e... 3109 views Mario Spezia
Nuovi stili di vita: la sfida del biologico
Nuovi stili di vita: la sfida del biologico Una serie di incontri organizzati da TERRA VIVA a San Pietro Incariano, Sala Lonardi, via Beethoven 16, presso il Centro Sociale, con inizio alle ore 20.30.merc... 2442 views Mario Spezia
Caccia grossa a Verona
Caccia grossa a Verona Safari di caccia al cinghiale ammessi in tutta la provincia, dalla pianura alla montagna, sia nelle aree coltivate che nelle aree protette.La penuria di uccelli... 4758 views Mario Spezia
Creare con la natura
Creare con la natura Corso di giardinaggio condotto da Alberto Ballestriero: il paesaggio, i materiali, gli arredi, le piante, l'orto.P i c c o l i   g i a r d i n i• Che ... 2311 views Mario Spezia
Giovanni Meloni è partito per un viaggio senza ritorno
Giovanni Meloni è partito per un viaggio senza ritorno Domenica 3 marzo Giovanni si è spento nel reparto di Pneumologia di Borgo TrentoCi ha lasciato un caro amico ed uno dei protagonisti più significativi del panor... 5494 views Mario Spezia
Il cerchio contadino
Il cerchio contadino Una breve sintesi degli interventi che hanno animato l'incontro promosso da Antica Terra Gentile il 20 ottobre scorso nella Piave di San Marziale, in occasione ... 2301 views Mario Spezia
Barbarani fassista?
Barbarani fassista? Doman se celebra a Veroneta, Palasso Da Lisca Cavalli, el poeta dei pitochi in versiòn noir (vedi locandina). Che ghe fusse reciprocità? Cioè che Barbarani el g... 2483 views redasian