I movimenti del 'no' spiati per cinque mesi da uno studio, per capirne i punti di forza e smontarli. Il partito del cemento non accetta sconfitte.

Questa mattina un articolo del Sole24ore.it  ci annuncia che a Roma domani le società Fleed e Public Affairs presenteranno una ricerca intitolata "NO 2.0 - ovvero come il dissenso comunica sul web". Il rapporto analizza le dinamiche di quelli che loro chiamano i movimenti del no, e che per noi sono invece cittadini che si battono per fermare, o almeno rallentare, lo sfacelo ambientale che si nasconde dietro il dogma della crescita, veicolato attraverso le cosiddette grandi opere.

Per cinque mesi sono stati osservati, forse è il caso di dire spiati, milioni di account sui social media e migliaia di siti web e movimenti di opposizione. La ricerca, inutile dirlo, è stata finanziata dal partito delle opere pubbliche, il mostro a due teste formato dai politici affaristi e dagli imprenditori che vivono alle loro spalle. Ma i dati che hanno prodotto possono essere usati anche da noi, per capire quali campagne hanno avuto successo e quali meno.

Il fenomeno No Tav è il movimento di protesta più potente. Ma anche No Expo si batte bene, forse perché siamo in concomitanza con l'inaugurazione, e piano piano stanno venendo a galla il malaffare, gli imbrogli, i sotterfugi legislativi sul lavoro, volontario o sottopagato. Le zone più attive d'Italia per i comitati ambientalisti paiono Lombardia, Piemonte, Lazio, Puglia, Sicilia, Abruzzo.

I movimenti più isolati sembrano essere le opposizioni ai giacimenti, concentrate in Abruzzo, Emilia Romagna, Piemonte, Basilicata, Campania e Sicilia. Nonostante questo, i robot incaricati della ricerca hanno rilevato un fitto scambio di esperienze con i movimenti simili, soprattutto in Spagna.

Poi la ricerca improvvisamente cambia faccia, e l'informazione da statistica diventa politica, perdendo ogni parvenza di credibilità: "le parti conoscono poco il tema. Prima si dà la risposta (il no) e poi per darle una verosimiglianza si cercano conferme e si cancellano le smentite."

"I contestatori spesso si inventano lì per lì ingegneri, economisti, geologi, esperti ambientali e medici epidemiologi; ricuperano vecchi studi farlocchi," continua l'articolo faziosetto, "diffondono informazioni errate, allusive, parziali o di parte." Pare proprio stiano parlando di sé stessi.

Il problema del partito del cemento è tardare a capire che il fenomeno Nimby (la sigla che riassume una locuzione inglese "not in my backyard", non nel mio cortile) si è evoluto: "non più solamente la protesta locale di comitati di cittadini di un posto preciso ma una contestazione trasversale contro il cambiamento." E contro la follia della crescita infinita, aggiungiamo noi.

Le conclusioni di tale massa di dati sono ridicole quanto banali: "chi vuole realizzare un impianto, non ha capito come parlare con i cittadini. Il modo attuale di consultazione della popolazione è quasi inesistente, spesso arrogante, quasi sempre sbagliato." Ma dai! Non ce n'eravamo accorti.

Ci voleva proprio una ricerca di Fleed e Public Affairs per capire che il potere, quando vuole devastare il territorio, è arrogante. Del resto, se non lo fosse, sarebbe costretto ad ascoltare le ragioni del no. E rinunciare.

Contenuti correlati

Bioregionalisti
Bioregionalisti Lunedì sera a Corte Molon, gli attivisti del 'Sélese' presenteranno una visione del mondo fatta di natura e relazioni umane.Lunedì 3 marzo alle ore 21, per il c... 3081 views Michele Bottari
Il ricordo del saccheggio
Il ricordo del saccheggio Un film di Fernando E. Solanas sul disastro argentino degli anni '90 con molti riferimenti all' Italia di oggi.Il Cineclub Verona con la Fondazione Aida present... 2762 views ugo_brusaporco
La zappa sui piedi
La zappa sui piedi Il video realizzato da Andrea Pierdicca e Enzo Monteverde è semplicemente meraviglioso, sia per capacità di analisi da diversi punti di vista che per la precisa... 3824 views fabio_taffetani
La TAV vacilla
La TAV vacilla Il ministro Del Rio annuncia tagli e risparmi sulle linee TAV. Dopo la scoperta di infiltrazioni mafiose nei cantieri della TAV, ora il governo scopre di non av... 3612 views Mario Spezia
La Politica che vogliamo
La Politica che vogliamo Incontriamoci in forme autentiche di democrazia: partecipazione, relazione, unione fanno la forza.(Da http://agirepolitico.blogspot.com)La situazione italiana e... 3137 views fulvio_paganardi
Adigeo ha già il parcheggio pieno
Adigeo ha già il parcheggio pieno Il parcheggio di Adigeo, ex-Officine Adige, è già pieno. Non sono le auto dei clienti, ma i furgoni dei fornitori.Fervono i lavori alle ex-Officine Adige, dove ... 6329 views Michele Bottari
Agricoltura nemica della biodiversità
Agricoltura nemica della biodiversità 2.500 esperti scrivono a Ursula von der Leyen: va fermato l’intensificarsi di pratiche agricole che trasformano aree rurali in deserti di monocolture a massima ... 3680 views Mario Spezia
Terra delle mie brame: il caso Valpolicella
Terra delle mie brame: il caso Valpolicella La Valpolicella ospiterà un evento dedicato alla presentazione del libro Terra delle mie brame: il caso Valpolicella, opera di Gabriele Fedrigo. L’appuntam... 1337 views Michele Bottari