Al di là di tutte le discussioni sui livelli di tossicità per la salute e per l'ambiente, è ormai assodato che la pratica del diserbo chimico va abbandonata e sostituita con pratiche meno velenose. Cogliamo l'occasione per lanciare una iniziativa semplice e concreta.

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Avevamo già dato notizia della classificazione del Glifosate (o Glifosato) come "probabile cancerogeno" da parte dello IARC:

Il Glifosate fa bene o ci ammazza?

I danni provocati dai diserbanti alle colture e all'ambiente sono numerosi e ben documentati:

Il diserbo chimico nei vigneti è inutile e dannoso

Primavera silenziosa con Roundup

Dopo la decisione dello IARC, vale a dire l'Agenzia Internazionale di ricerca sul cancro (International Agency for Research on Cancer), che è un'agenzia dell'OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità), si prevedeva una messa al bando del Glifosate in tempi brevissimi, ma la Monsanto, che detiene il brevetto del Glifosate, è riuscita ad ottenere due importanti risultati:



  • L'EFSA (Autorità europea per la sicurezza alimentare) ha pubblicato una nuova valutazione sulla pericolosità del Glifosato. Il rapporto conclude che è improbabile che il glifosato costituisca un pericolo di cancerogenicità per l'uomo e propone nuovi livelli di sicurezza che renderanno più severo il controllo dei residui di glifosato negli alimenti. Tale conclusione sarà utilizzata dalla Commissione europea per decidere se mantenere o meno il glifosato nell'elenco UE delle sostanze attive approvate, e dagli Stati membri dell'UE per valutare ex novo la sicurezza dei prodotti fitosanitari contenenti glifosato che vengono impiegati sui loro territori. www.efsa.europa.eu ...


  • Monsanto ha ottenuto anche un ulteriore rinvio della scadenza dell'autorizzazione del glifosate (scadenza già prevista per giugno 2012 e rinviata, senza motivazioni, a dicembre 2015), ulteriormte posticipata a giugno 2016.




Gianluigi Salvador, ambientalista da sempre impegnato sul fronte antipesticidi, fa notare che l'enunciato dell'EFSA si configura come un ossimoro (= contraddizione in termini). "Infatti non si capisce perchè se il glifosato non costituisce un pericolo di cancerogenicità per l'uomo (come invece afferma lo IARC) si debbano invece proporre nuovi, e pensiamo più severi, livelli di sicurezza per il controllo dei residui negli alimenti".

Il prof. Fabio Taffetani, presidente di PAN Italia, è molto perplesso: "Si tratta di una posizione tutt'altro che ponderata, che non tiene conto del principio di precauzione. Nè tantomeno del livello di esposizione individuale nelle diverse età e nelle delicate fasi di crescita. In epoca prenatale e pediatrica, ad esempio, i feti ed i bambini non hanno ancora un sistema di difesa enzimatica attivo e quindi la soglia di rischio non può essere assolutamente calcolata in modo proporzionale in rapporto con il peso corporeo.

Altro elemento che sembra non essere stato considerato nella valutazione della Commissione EFSA è l'esposizione cronica, sia degli operatori che dei consumatori, a percentuali di glifosate in concentrazioni (per pasto o in giornata) al di sotto della soglia considerata a rischio, ma protratta per periodi prolungati e senza alcuna considerazione riguardo all'effetto cocktail con altre sostanze inquinanti".

Se parlerà ancora a lungo degli effetti del glifosate, ma forse è il caso di passare dalle parole ai fatti.

Abbiamo preparato un volantino in formato word, in modo che chiunque possa correggerlo e sopratutto inserire la firma in calce al volantino, firma che può variare a seconda delle zone e delle opportunità.

Abbiamo concepito questa iniziativa nella maniera più elementare possibile, in modo che qualsiasi associazione, gruppo o singola persona possa stampare con costi contenuti il volantino su foglio A4 nelle quantità richiesta dalle diverse situazioni.

Il volantino potrà essere poi distribuito nelle assemblee, negli incontri, nei negozi che ce lo prendono, nei mercatini, nei supermercati, nei cinema, negli uffici pubblici e dovunque ci venga in mente.

Possiamo anche attaccare questi volantini sui pali e sui muri di quei vigneti e di di quei frutteti in cui si fa largo uso di diserbanti, in modo che vengano letti sia dai passanti che dai coltivatori.

Speriamo che un martellamento costante durante tutto l'inverno possa produrre qualche risultato in primavera, quando ripartità la "stagione del diserbo".

VOLANTINO  WORD DA SCARICARE:     GLIFOSATE    

FORMATO PDF  PRONTO DA STAMPARE:     GLIFOSATE pdf

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