"Ci no' ga rispeto par le bestie no' ghe n'à gnanca par i cristiani" . (Proverbio popolare)

Ultima arrivata Isola Rizza che celebra i fasti del vecchio toponimo (Isola Porcarizza) con una Roja fatta di bandoti arrugginiti, posizionata ovviamente su una rotatoria nei pressi del paese. Che di per sé è un paradosso. La rotatoria, infatti, assieme a capannoni e zone industriali è uno dei detoponimizzatori per eccellenza.

Aveva iniziato più di una decina di anni fa Sant'Andrea di Badia Calavena immortalando il Bogon più lento del mondo (è fermo nella stessa posizione da 17 anni!) prima dell'ingresso al paese.

Poi venne San Giovanni Lupatoto che, stando a quanto ci dice Dino Coltro, col virile lupo preso a simbolo marmoreo dopo il cavalcavia della Palazzina, prese anche, e stiamo in tema di animali, un grosso granchio. Leggendo Lupus in aqua, sembra infatti che il nome del paese nulla c'azzecchi con il cattivo mammifero, ma piuttosto debba riferirsi all'Adige.

Di bestia in bestia le rotatorie e le piazze nostre si arricchiscono sempre più fino a far tremare i bestiari medievali, quelli veri. Persino Quinzano ha visto di bene di istoriare su pietra il furbo Cane che non molla l'osso agli Avesani.

Vecchie economie, vecchie tradizioni, vetuste leggende: l'importante è che tutto sia ben chiuso nell'armadio dei ricordi o in qualche museo contadino. Guai che ritornino le antiche puzze e le antiche fatiche!

Un paio di consigli agli amministratori che finora non hanno potuto abbellire il loro centro con la bestia del cuore. Scorrendo il bel libro di Attilio Benetti Gli animali nella cultura popolare della Lessinia si vede come in Lessinia (e sul Baldo) abituali frequentatori fossero stati, fino a oltre la metà del 1800, il Lupo e l'Orso.

D'altronde traccia è rimasta nella toponomastica: Bolfe (lupo, in Cimbro; Wolf in tedesco) è una contrada vicino a San Francesco di Roverè, il Vajo dell'Orsa da Ferrara di Monte Baldo discende verso Brentino.

Per non stare indietro nella corsa dell'animale in rotatoria/piazza, consigliamo quindi a Bosco od Erbezzo o Sant'Anna di Alfaedo di dotarsi di un fiero Lupo (un branco di 3, 4 farebbe più effetto) e a Ferrara di Monte Baldo di un bell'Orso, intento a rovistare tra le faggiole o, meno minaccioso, pronto per il letargo. Ovviamente, di pietra.

Dice: ma questi due animali sembra che stiano tornando nei loro luoghi di elezione.

Eh va beh ! Un tocco in più, di reality, alla dilagante animalofilia del Veronese!

Note

Il proverbio è tratto dall'ultima di copertina del libro di Attilio Benetti

Ga= ha; ghe = ne; gnanca = nemmeno

Roja=Scrofa

Bandoti = lamiere

Contenuti correlati

La mora de Cassàn
La mora de Cassàn In Val Tramigna, fra lo splendore del paesaggio, la bontà dei suoi frutti e la tristezza per il degrado.Séntate zò e ‘scolta:"no gh'è più i òmeni de ‘na olta!"D... 2599 views dallo
12 - Manifesto di "VIGNERONS D'EUROPE 2009"
12 - Manifesto di "VIGNERONS D'EUROPE 2009" "Noi vignerons in Europa abbiamo un ruolo sociale ed economico, garantiamo la continuità tra terroir e prodotto, preserviamo paesaggi e cultura".1. Il vignaiolo... 2702 views Mario Spezia
Tosi dà i numeri
Tosi dà i numeri Il sindaco di Verona imperversa su televisioni e giornali, ma spara cifre a casaccio, proprio come quando esercita il suo sport preferito.Ecco i numeri corretti... 2993 views antonio_brescia
Porta Nuova, ciclabile depennata
Porta Nuova, ciclabile depennata La giunta Tosi cancella il percorso: "Pericoloso per i pedoni". Amici della bicicletta: "Ciclisti sotto tiro"Depennata. Anche la pista ciclabile di Corso Porta ... 2896 views laura_lorenzini
5G: arrivano i pompieri
5G: arrivano i pompieri Basta sperimentazioni imposte d'ufficio da sindaci compiacenti. Parte ora una nuova strategia di comunicazione sul 5G. L'amico scienziato che rassicura e dialog... 6793 views Michele Bottari
Il dolore degli uomini
Il dolore degli uomini Gian Antonio Stella sul Corriere della Sera di oggi"Volevamo braccia, sono arrivati uomini", sospirò trent'anni fa lo scrittore svizzero Max Frisch spiegando pe... 2624 views gian_antonio_stella
Chavez e il petrolio a buon mercato
Chavez e il petrolio a buon mercato Chavez chiede ai paesi produttori di petrolio di ridurre il prezzo del petrolio per i paesi poveri. È un approccio giusto o sbagliato?Il presidente venezuelano ... 3168 views Michele Bottari
Due modi diversi di produrre vino
Due modi diversi di produrre vino In Trentino si rompe il sodalizio tra Vignaioli e Consorzio di tutela vini del Trentino. Le motivazioni che hanno portato allo strappo evidenziano due diverse f... 3461 views Mario Spezia