Da qualche anno circola per Verona la storia di Valpolicella ed Amarone, una storia sicuramente apocrifa, fatta trapelare in giro ad arte. Qualche notte fa ci è venuta a trovare in sogno la Maria Pitarda, che ci ha detto di andare a rovistare tra le scartoffie in un vecchio baule presso un casolare vicino al Tramanal. Pensiamo di avere trovato la vera storia, che vi trascriviamo qui di seguito. Una storia molto triste.

Valpolicella era stata in gioventù una ragazza scapestrata, quasi una selvaggia. I genitori le dicevano di mettere la testa a posto, ma lei non voleva sentire ragioni. L'aria del cugino Baldo la riempiva di gioia di vivere e i suoi capelli erano più cespugli impenetrabili che crini di cavallo.

La sua ribellione, però, durò solo qualche anno, presto le vennero insegnati i modi urbani e lei cominciò a farsi più civettuola. Lunghi capelli biondi le scendevano sul collo; non disdegnava di imbellettarsi le guance di rosso e adornarsi di monili di lucenti pietre bianche che le cingevano maestosamente i fianchi. Il corpo spalmato di unguenti era talmente fragrante e profumato da fare concorrenza a fiori rarissimi che crescevano copiosi vicino alla sua abitazione.

Divenne così un bocconcino appetibile e molti pretendenti si facevano avanti anche da terre molto lontane, alcuni di essi erano addirittura accolti da stupore nel vedere una donna così bella. La spuntò un uomo grande e grosso, Pastello, che ebbe con Valpolicella due figli: Amarone e Recioto.

Recioto era un classico ragazzino che non ascoltava i genitori: era un po' dolso, come si dice in dialetto veronese. Cioè stupidino. Nella vita non ebbe successo.

Più serio e riflessivo era invece Amarone, segnato fin dalla nascita da quel nome così austero. Certamente non poteva essere dolso come il fratello: lui era un gran lavoratore, stava in piedi fino a tardi, anche in inverno, metodicamente. Di anno in anno, Amarone cresceva forte e vigoroso e metteva in cascina fieno per il futuro. Ma ...

Fine della prima puntata,

leggi la seconda e ultima puntata.

Contenuti correlati

Il pericolo dei pesticidi nei vigneti del Listrac-Médoc
Il pericolo dei pesticidi nei vigneti del Listrac-Médoc Questo articolo è apparso su Le Monde - Planète il 19.2.13. L'inchiesta sull'esposizione ai pesticidi dei salariati agricoli e dei confinanti è fondata sulla co... 3468 views Mario Spezia
Sandrà come Las Vegas
Sandrà come Las Vegas L' Amministrazione Comunale di Castelnuovo ha deciso di edificare 24.000 mc. di nuovi edifici nel parco di villa Isotta. Italia Nostra chiede l'intervento del s... 2690 views Mario Spezia
Porti aperti
Porti aperti Da due settimane il lenzuolo con la scritta PORTI APERTI gira per le case della Valpolicella.Nato come gesto di protesta durante la visita del Ministro degli In... 5372 views Mario Spezia
Il lato oscuro del commercio equo
Il lato oscuro del commercio equo Dal 18 al 26 ottobre Fairtrade Italia, Banca Etica, La Feltrinelli e Legambiente hanno organizzato "IO FACCIO LA SPESA GIUSTA." Nel posto sbagliato, purtroppo.D... 2954 views Michele Bottari
Le risposte di Beppe Campagnari
Le risposte di Beppe Campagnari Il candidato di Sinistra e Libertà risponde alle nostre domande.Quando sarai Presidente della Provincia, come pensi di aiutare la realizzazione dei Parchi?1.Ist... 2902 views Mario Spezia
1 - Cosa vuol dire  monocoltura della vite
1 - Cosa vuol dire monocoltura della vite I dati sull' impiego di fitofarmaci, detti comunemente veleni, a Verona e in Veneto.Partiamo da un articolo apparso su Il Gazzettino il 23 agosto 2009 a firma d... 3228 views Mario Spezia
Tante vigne, tante malattie
Tante vigne, tante malattie La monocoltura della vite aumenta in maniera notevole la possibilità di sviluppare epidemie vegetali e malattie endemiche.L'insorgenza della peronospora dipende... 3783 views Mario Spezia
Le migliori del 2012
Le migliori del 2012 Anche quest'anno ne abbiamo sentite di tutti i colori. Queste sono solo alcune delle tante millanterie lette o ascoltate in questo pesante, penoso e funesto ann... 2835 views Mario Spezia