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Moria di api in Valpolicella in seguito ai trattamenti nei vigneti

 

Le api, che quest'anno erano particolarmente numerose, sono sparite da un giorno all'altro dopo che in tutta la Valpolicella i vigneti sono stati irrorati con vari tipi di pesticidi.

Pubblichiamo una lettera indirizzata al Sindaco di Negrar di Valpolicella, al quale, come a tutti i sindaci, la legge delega il compito di controllare e di sanzionare chi sparge nell'aria sostanze nocive per la salute e per l'ambiente.
Caro Sindaco,
in questi difficili giorni di pandemia sui tabelloni elettronici dell'Amministrazione comunale è stata data la bella notizia che Negrar di Valpolicella diventa Comune Amico delle Api. Se andiamo sul sito ufficiale del Comune la notizia è riportata con data 20 aprile:
"La Giunta Comunale ha approvato il provvedimento di ADESIONE ALLE INIZIATIVE DEI COMUNI AMICI DELLE API. Si tratta di un progetto COFINANZIATO DALLA COMUNITA' EUROPEA che punta a promuovere a 360 gradi l'attività degli apicoltori:
- perchè le api salvaguardano la biodiversità;
- perchè migliorano la sicurezza alimentare;
- perchè sviluppano il benessere socio - economico di ogni comunità".

Caro Sindaco, ma quanti perché. Perché uno, perché due, perché tre. Quante cose sanno fare le api!
E gli uomin? Che fanno? Perché delegare alle api compiti che spetterebbero a tutti noi?
Non dovremo essere noi a salvaguardare la biodiversità, la sicurezza alimentare, il benessere socio-economico di ogni comunità?
Le api ne hanno già abbastanza di lavoro da fare per poter sopravvivere e riprodursi in un ambiente iper antropizzato com'è il nostro territorio, sempre più ostile a loro.
Come si legge sul sito del Comune di Negrar di Valpolicella, le virtù delle api viste con gli occhi degli uomini sono innumerevoli. Per le api forse non è lo stesso. Le api facevano quello che fanno ben prima che la nostra comparsa sul pianeta mettesse in dubbio la loro sopravvivenza. E continueranno a farlo, continueranno a sopravvivere e a riprodursi anche in nostra assenza, sempre che la scomparsa della nostra specie non sia anche la causa della loro sparizione.
Le api, lo sappiamo, così come le altre specie vegetali e animali, vivono tranquillamente anche senza di noi. La nostra specie nell'economia dell'evoluzione non ha poi tutta quell'importanza che si arroga, se non, negativamente, per la distruzione delle altre specie.
Ma torniamo a bordo. Allora, Negrar di Valpolicella diventa amico delle api. E prima? Che è successo alle api di Negrar di Valpolicella prima di questa lieta notizia? Nessuno lo sa. Lo sanno invece gli apicoltori. Purtroppo lo sa anche chi in questa prima decade di maggio 2020, quando la notizia di Negrar Amico delle Api ha iniziato a girare, ha assistito a una improvvisa moria di api.
Che ci sia ancora lo zampino degli uomini?
Torniamo a Negrar e alla lieta notizia. Finalmente d'ora in poi Negrar diventerà amico delle api. Di quelle decimate a centinaia e a migliaia negli anni passati per scelte economiche scellerate nessuno parla. È troppo pericoloso parlarne. Troppo compromettente. Chi dovrebbe pagare i danni che le api hanno subito a causa di una vignettizzazione che ha distrutto centinaia di ettari di boschi e praterie e sparso nell'aria una quantità impressionante di veleni?
Nessuno dice niente.
Forse le statistiche delle api morti? Forse quelle degli uomini morti chi per questo e chi per quel tumore?
Nessuno dice niente.
Chi dovrebbe prendere la parola? Viene il sospetto che la news "Negrar di Valpolicella diventa amico delle api" sia un nuovo slogan con velleità ecologistiche, sì, ma ipocrite, buono per raccogliere consenso, ma che nella realtà dei fatti è solo fumo negli occhi. Basta girare per i campi in questi giorni di trattamenti dei vigneti, trattamenti massicci che non conoscono orari, in barba al regolamento che vale solo per l'altro, mai per se stessi e che comunque nessuno controlla. Ora a dominare è il covid-19, trattamento in più trattamento in meno, cosa cambia?
E le nostre api, di cui siamo diventati finalmente amici, quei veleni nell'aria non lo respirano forse come facciamo anche noi che api non siamo? Come possiamo dirci amici delle api se, in mancanza di un senso di responsabilità individuale per l'ambiente, nessuno va mai per i campi a controllare e a multare chi usa in maniera irresponsabile la chimica e ammazza le api? E se fosse finalmente la volta buona?
La bella notizia c'è. Ci rallegra il cuore che il Comune di Negrar sia diventato amico delle api. Negrar ha veramente deciso di diventare amico delle api? Se così fosse, perché non incominciare con dare una medaglia al valore alle api che ancora sopravvivono qui sul nostro territorio? Perché non portare una corona di fiori alle api cadute letteralmente sui campi?
Viene naturalmente da pensare che chi ama un amico, di una vera amicizia, non di un'amicizia digitale, come quella che siamo tristemente abituati a trovare sul mercato, dicevamo appunto che chi ama un amico in primo luogo lo rispetta e, se sta male, se ne prende gratuitamente cura, senza voler nulla in cambio. Un amico non fa calcoli. Non accontenta cani e porci pur di essere amico di tutti. Perché amici di tutti, soprattutto quando questi tutti sono realtà economiche che vedono la tutela dell'ambiente solo come ostacolo al raggiungemento del proprio profitto, non si può essere. Non si può essere amici delle api e anche amici di chi le api le ammazza con i veleni. Allora per essere amici delle api, caro Sindaco, bisogna avere la forza di decisioni coraggiose, di dire le cose come stanno e di smetterla di menare il can per l'aia come si è sempre fatto nel comune di Negrar di Valpolicella, magari dando un colpo al cerchio e uno alla botte.
Vogliamo diventare veramente amici delle api?
Bene. Allora decidiamo da che parte stare. Tertium non datur.

Gli amici delle api.
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Deliberazione della Giunta Regionale n. 1082 del 30 luglio 2019.
https://bur.regione.veneto.it/BurvServices/pubblica/DettaglioDgr.aspx?id=400076

Approvazione dei nuovi Indirizzi regionali per un corretto impiego dei prodotti fitosanitari e dei requisiti minimi aggiornati di Proposta di regolamentazione comunale/intercomunale per l'utilizzo dei prodotti fitosanitari, in applicazione del Piano di Azione Nazionale per l'uso sostenibile dei prodotti fitosanitari (DM 22 gennaio 2014), e delle DGR n. 380 del 28 marzo 2017 e n. DGR n. 1820 del 4 dicembre 2018.

XXVIII. Sanzioni e azioni di controllo.
1. Le violazioni delle norme sul corretto acquisto, utilizzo e detenzione dei prodotti fitosanitari sono sanzionate secondo le disposizioni legislative e normative che regolamentano la materia.
2. Qualora l'utilizzo dei prodotti fitosanitari risulti lesivo dell'incolumità o del rispetto ambientale deve essere segnalato alle autorità (Sindaco, Aziende, ULSS, etc..) competenti per territorio per i necessari provvedimenti.
3. Fatto salvo quanto previsto dalla normativa specifica di settore e qualora il fatto non costituisca reato le violazioni alle norme del presente Regolamento, secondo quanto disposto dalla DGR n. 1133/2017, sono accertate da:
- il Servizio regionale di vigilanza di cui alla legge regionale 30 dicembre 2016, n. 30 "Collegato alla legge di stabilit regionale 2017";
- le ULSS competenti per territorio;
- l'AVEPA nell'esercizio delle proprie unzioni;
- gli Ufficiali ed Agenti di Polizia Giudiziaria.
4. Per l'accertamento delle violazioni e l'applicazione delle sanzioni, così come per le contestazioni avverso le sanzioni comminate si osservano le disposizioni e le procedure stabilite dalla normativa vigente. In particolare la DGR n.1133/2017, nell'allegato A, ha approvato il modello di verbale di accertamento e contestazione da utilizzare in Sede di controllo, nonché le seguenti modalità da attivare per la trasmissione del verbale di accertamento, contestazione e notifica:
- venga trasmesso al Sindaco competente per territorio copia del verbale di accertamento e contestazione di illecito amministrativo;
- entro 30 giorni dalla data di contestazione e notificazione il trasgressore possa presentare scritti difensivi o chiede di essere sentito dal Sindaco stesso;
- il Sindaco, valutate le motivazioni difensive, ha facoltà di inviare ordinanza relativa all'ingiunzione o all'archiviazione in base all'art. 18 della legge 689/1981;
- qualora l'Uicio accertatore non riceva comunicazione di avvenuto pagamento, trascorsi 60 giorni dalla notifica, lo stesso Ufficio provvederà ad inviare rapporto scritto al Sindaco, in base all'art. 17 della legge 689/1981;
- il Sindaco, ricevuto il rapporto, dovr emettere ordinanza di pagamento della sanzione;
- venga dato annualmente (entro 31 dicembre) riscontro alla Regione Veneto Î Direzione Agroambiente, Caccia e Pesca, mediante una relazione dettagliata sulle attivit di controllo svolte e sulle sanzioni emesse, così come stabilito al punto 5) del deliberato della DGR n. 1133/2017.

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Utente anonimo: Mario

Fragole “amare”: fino a 9 pesticidi (anche vietati) in un solo frutto.

Proprio le fragole ora sono finite sotto la lente di ingrandimento dei laboratori de Il Salvagente. Ad essere prese a campione sono state 20 confezioni di fragole di differenti marche, venute nei tradizionali supermercati e discounti. 5 sono di origine spagnola e 15 italiana.
https://www.greenme.it/consumare/sai-cosa-compri/fragole-test/
Utente anonimo: Mario

Per un cibo e un’agricoltura liberi da veleni entro il 2030

Eppure esiste un approccio alternativo alla sovranità alimentare basato sulla biodiversità, che combina quantità e qualità, massimizzando i benefici per la salute e il benessere del pianeta e delle persone.
L'agricoltura industriale, basata sull'uso di sostanze chimiche velenose, non solo è la causa principale dell'estinzione delle specie e della distruzione della biodiversità su cui si si basa la nostra alimentazione, incluse le varietà vegetali e gli insetti impollinatori. Essa è anche responsabile del 50% delle emissioni dei gas serra che causano il cambiamento climatico, mentre i veleni che vengono utilizzati nelle monocolture industriali stanno causando un'escalation delle malattie croniche non trasmissibili tra la popolazione di tutto il mondo.Abbiamo bisogno della biodiversità per consentire l'evoluzione delle forme di vita e quindi la loro capacità di adattamento. Essa è stata sviluppata nel corso di migliaia di generazioni ed è nostro dovere salvaguardarla. Noi siamo membri della "famiglia della terra", non i suoi padroni e conquistatori. In quanto esseri umani non abbiamo il diritto di sterminare le altre specie e di negare il futuro ai nostri figli.
https://navdanyainternational.org/it/cause/cibo-e-agricoltura-liberi-da-veleni-2030/
Utente anonimo: Redazione

Risposta a Gabriel

A metà della settimana scorsa sono arrivate in redazione segnalazioni da luoghi diversi del comune di Negrar che lamentavano la sparizione delle api prima presenti numerose sulle piante in fiore. Sono state anche inviate alcune foto di api posate a terra immobili/esanimi. Di fatto le api sono sparite e non sono più riapparse, nonostante i fiori siano rimasti al loro posto sulle piante. Abbiamo anche saputo che l'associazione provinciale degli apicoltore ha inviato nello stesso periodo dei campioni di api morte per gli accertamenti sanitari all'Istituto Zooprofilattico.
La legge regionale riportata sotto la lettera è piuttosto chiara e non lascia dubbi sull'interpretazione.
Abbiamo anche verificato che in molte zone i viticoltori non espongono in anticipo gli avvisi dei trattamenti in programma con l'elenco dei prodotti utilizzati.
La nostra opinione è che i protocolli senza controlli sul territorio siano destinati a lasciare il tempo che trovano.
Se lei signor Gabriel si sente tranquillo così, ne prendiamo atto, ma noi continuiamo ad essere preoccupati.
Utente anonimo: Gabriel

Moría di api a Montecchio

Sono apicoltore a Negrar di Valpolicella e non mi risultano moríe di api a Maggio, come è scritto nella lettera e sul titolo.
Sicuramente non si può cambiare cultura dall'oggi al domani. Se il Comune percorre la strada del dialogo e la mediazione con le parti interessate, possiamo solo essere contenti.
Non è neanche vero che spetta al sindaco il controllo sul territorio ma alla polizia rurale regionale
Utente anonimo: Mario

Cocciniglia farinosa della vite

Rappresenta la cocciniglia più importante e dannosa della vite, anche perché in diverse regioni del centro – nord si sono avute fasi di recrudescenza negli ultimi anni.
I danni sono derivati sostanzialmente dalle punture di nutrizione con sottrazione di linfa, a cui si associa l'abbondante emissione di melata. Il danno indiretto è costituito dallo sviluppo di fumaggini (formazioni fungine saprofite/secondarie) che riducono l'attività fotosintetica delle foglie causandone la caduta precoce.
Viceversa, sono efficaci gli interventi con insetticidi prima della chiusura del grappolo con olio bianco estivo associato eventualmente a clorpirifos-metile, Buprofezin, ecc.
http://agroambiente.info.arsia.toscana.it/arsia/arsia14?ae5Diagnosi=si&IDColtura=2&IDSchedaFito=22
Utente anonimo: Mario

Cosa fa morire le api

Nei giorni scorsi, a seguito di una moria di api segnalata nel Fariglianese, un controllo coordinato dei Forestali di Ceva con la Polizia Locale di Farigliano, ha messo in luce l'uso di un prodotto a base di zolfo su di un frutteto proprio quando era in corso una melata. Quest'ultima è una secrezione zuccherina presente sulle foglie procurata da alcuni particolari insetti che si nutrono della loro linfa. Le api vengono attirate dalla melata e se ne cibano al pari dei fiori, assorbendo però immediatamente le sostanze estranee sopra depositate e letali come in questo caso.
https://www.targatocn.it/2020/05/11/leggi-notizia/argomenti/cronaca-1/articolo/moria-di-api-a-farigliano-forestali-e-polizia-locale-scoprono-uso-illecito-di-fitosanitari.html

Sulla melata:
http://agroambiente.info.arsia.toscana.it/arsia/arsia14?ae5Diagnosi=si&IDColtura=2&IDSchedaFito=22
https://it.wikipedia.org/wiki/Melata