Verona sta vivendo un fine anno sfavillante, grazie a tre uomini che hanno risollevato le sorti di una città che sembrava, secondo la fosca previsione del sindaco, "incamminata allegramente verso il baratro".

Richeto, assessore al bancheto, nella sua intervista al TG Veneto, si autoincensa per il grande successo della accoppiata banchetti/Monet, con la t finale pronunciata forte e chiara per dare importanza ed evidenza ad un pittore che, prima della mostra alla Gran Guardia, era evidentemente sconosciuto sulle rive dell'Adige.

Oddio, sconosciuto a Richeto e ai suoi amici, perché fuori da queste mura se n'era già sentito parlare ed anzi si era anche potuto vedere qualcosa di meglio di quanto abbiamo visto esposto alla mostra della Gran Guardia.

Mostra che sicuramente ha portato a Verona delle cose belle, non proprio eccezionali, ma belle si, almeno alcune. Anche se con una presentazione molto discutibile. Perché Goldin è senza dubbio un gran commerciante ed un ottimo organizzatore, ma come critico e storico dell'arte lascia alquanto a desiderare. Tanto da trascurare completamente le indicazioni relative ai pittori, alle date e ai luoghi in cui gli artisti sono nati e vissuti per lasciare posto ad una sua dilagante interpretazione della storia e dell'arte, interpretazione che appartiene più al vaneggiamento solipsistico che non allo studio ed alla conoscenza della storia dell'arte. Potremmo dire che Goldin come storico dell'arte è nelle stesse condizioni di Tosi come economista: ad entrambi mancano i fondamentali.

Che poi, chissenefrega di cosa ne pensano Goldin e Richeto di Monet, con la t o senza t finale!

Monet si spiega benissimo da solo, si fa capire bene da tutti, eruditi ed incolti, purché non ottusi, cioè incapaci di tagliare, di penetrare nelle cose.

Quanto ai grandi successi economici accampati da Richeto, bisognerà aspettare il bilancio finale fra entrate e uscite della mostra, per capire cosa resterà effettivamente nelle casse del Comune. Mentre, per quanto riguarda le casse dei commercianti, vale per tutti la battuta di Meneguzzo, presidente di Confcommercio, sul volume d'affari relativo ai banchetti: "tanto volume, ma pochi affari".

Contenuti correlati

Il cielo sopra Verona
Il cielo sopra Verona Proposte teatrali di Alessandro Anderloni. Seconda edizione Verona – Teatro Stimate (Piazza Cittadella) Dal 4 dicembre 2010 al 16 gennaio 2011 Con dodici appunt... 2789 views alessandro_anderloni
Aria pura dagli inceneritori
Aria pura dagli inceneritori Abbiamo voluto sentire l' opinione del dottor Paolo Ricci: "Ne consegue che questo inceneritore non può avere un impatto sulla salute pari o prossimo allo zero.... 2497 views redazione
L'amore? Why not.
L'amore? Why not. Una poesia di Alda Merini che stordisce per la sua intensità. LA CANZONE DELL'UOMO INFEDELE(A. Merini)Il mio uomo è uguale al SignoreIl mio uomo è uguale a... 2835 views Mario Spezia
L' anno che verrà
L' anno che verrà Ci lasciamo alle spalle un anno difficile e abbiamo davanti un anno ancora più duroStiamo leggendo di tutto sui giornali, e stiamo sentendo le opinioni più disp... 2650 views Mario Spezia
Sicuri come la morte
Sicuri come la morte Questa mattina sono state mostrate ai giornalisti le foto di un accampamento paramilitare scoperto due mesi e mezzo fa sul versante destro del Vaio Borago, tra ... 5932 views Mario Spezia
La lenta morte del computer
La lenta morte del computer Dopo avergli dichiarato guerra, gli ambientalisti vedono la lenta decadenza del computer. E tutto sommato se ne dolgono, perché il sostituto è peggiore, sotto t... 2988 views Michele Bottari
La Verona che (non) vorrei
La Verona che (non) vorrei Venerdì 20 marzo - ore 18.30 - a santa Maria in Chiavica: Traforo, Arsenàl, Cimitero verticàl . . . e Roberto Puliero, giusto par taiàr l'aria.Il TraforoI vol f... 2571 views Mario Spezia
Guido Ceronetti, chi era costui?
Guido Ceronetti, chi era costui? Una breve rassegna di scritti di Guido Ceronetti, un intellettuale colto, originale e stimolante. Da riscoprire.In un pensiero di Gor'kij sulla memoria trovo u... 3121 views Mario Spezia