Ho tra le mani lucido e profumato di stampa il catalogo della mostra Modigliani scultore al Mart di Rovereto fino al 27 marzo 2011. E' ricco di spunti, di aggiornamenti e di nuovi pensieri sulla figura di un grande artista, un uomo infelice e vitale, misterioso dissipatore del suo stesso talento. L'ultimo romantico.

 

L'inizio nelle sale è strepitoso. Le teste di Modigliani tra il 1911 e il 1913 sono forti e in buona compagnia. Il triplice confronto abbraccia in un unico sguardo le teste scultoree dell'artista livornese con la tradizione del taglio diretto (lo scultore opera sul blocco, che è tenuto in posizione obliqua su uno sgabello, usando martello e scalpello), con la tipologia del busto rinascimentale e infine con i modelli delle arti primitive, arcaiche e orientali.

Ma ahimè quasi da subito, l'esposizione risulta un po' troppo accalcata e con dei capolavori a volte non valorizzati in un allestimento spesso soffocante e incurante delle sculture trattate e appese come quadri. "Testa con gli occhi incrostati di piombo" di Zadkine sembra dietro la porta e che dire del "Busto della Battista Sforza" del Laurana, incastrata in un angolo.

Paura del vuoto? O vertigine del troppo pieno? Esigenze espositive quasi da centro commerciale, in un unico piano ben 4 esposizioni contemporaneamente.

Esci con mille immagini, sazio di informazioni, ma vorresti tanto tornare a rivedere Modigliani e l'Ecole de Paris. Quel Laurens, Donna con gli orecchini del '21,  o le nuche da taglio diretto di Dedo Modigliani o la sequenza fotografica dell'archivio del critico milanese  Ambrogio Ceroni finita troppo in fretta.

Per un attimo abbandono il rigoroso catalogo e tengo con me un librettino edizioni i quadernidiviadelvento: Le lettere di Amedeo Modigliani, scritte ai suoi amici come Oscar Ghiglia, alla madre Eugenia Garsin, preoccupata della salute del figlio e al poeta Zborowski, ammiratore e sostenitore di un artista non facile da collocare nel mercato dell'arte. Poche lettere,  sempre gentili, parole garbate, affettuose, sempre a testimoniare la costanza dei suoi affetti più veri. Autentici come le sue sculture, custodi di affermazione e di coerenza ed esclusive come quando Modigliani nel 1919 nella sua lettera al caro amico Zborowski, parlando con tenerezza della sua bimba Giovanna scrive: …pensa che l'uomo è un mondo che vale altri mondi e le più ardenti ambizioni sono quelle che posseggono l'orgoglio dell'Anonimato…Non omnibus sed mihi et tibi.

Per me e per te, non per tutti…. Per questo Zborowski chiamato affettuosamente da Modigliani Zbo lo definisce figlio delle stelle. Modigliani non cerca il reale e nemmeno l'irreale, ma l'essenza dell'anima, dei suoi modelli, al di là dell'apparenza.

L'equilibrio reso dagli eccessi contrari, ispirato dal Zarathustra di Nietzsche, si trasforma come in un processo alchemico. Modigliani semplifica, riduce le varietà cromatiche e i gesti, arriva a smaterializzare l'uomo e il mondo fisico.

La sua sete di conoscenza profonda in Figura del 1914 in mostra gli farà scrivere a matita sul foglio tu non possederai se non ciò che avrai conquistato.

Una conquista che nessuno ti potrà togliere, perché è tua, orgogliosamente tua.

Contenuti correlati

Glifosate: il gioco si fa duro
Glifosate: il gioco si fa duro C'è in atto un irresponsabile tentativo di promuovere l'utilizzo di questo pericoloso diserbante, classificato dallo IARC come probabile cancerogeno. Nonostante... 3690 views Mario Spezia
Lazise: mafia, politica e cemento
Lazise: mafia, politica e cemento La Parrocchia di Lazise organizza un ciclo di incontri pubblici con giornalisti d'inchiesta dei più importanti mezzi d'informazione nazionali: venerdì 3 maggio ... 2655 views Mario Spezia
Lei, lui, storie migranti
Lei, lui, storie migranti 'Immagini in movimento di un' umanità colma di illusioni e speranze'è il sottotitolo della rassegna che si apre questo lunedì 9 marzo alle ore 17 nella Sala Con... 2674 views ugo_brusaporco
Clima, ce la possiamo ancora fare
Clima, ce la possiamo ancora fare Un, due, tre: qualche iniziativa di facciata e anche la conferenza sul clima di Parigi sarà archiviata. I potenti della terra, chiamati a decisioni difficili e ... 2924 views loretta
Cineclub per Pasqua
Cineclub per Pasqua Ecco una densa settimana di avvenimenti organizzati dal Cineclub prima di Pasqua:Martedì 30 Marzo, ore 20.45Sala Proiezioni A della Banca Popolare di Verona, Vi... 2569 views ugo_brusaporco
Rurbance: una farsa in formato elettorale
Rurbance: una farsa in formato elettorale A parte l'evidente trovata pubblicitaria preelettorale, finanziata con soldi pubblici alla faccia della attuale e perdurante congiuntura economica, qualcuno dov... 3256 views Mario Spezia
Paludi
Paludi Presentiamo una interessante e dettagliata ricostruzione della evoluzione delle zone umide nel territorio veronese, pubblicata da Bruno Mastini sugli atti della... 2999 views dallo
Vacanze nell'Utopia
Vacanze nell'Utopia Ai monti, al mare, o nelle città d'arte? Un nostro redattore ha scelto invece una comune anarchica in Salento. Ne dà conto il sito del Sèlese in questi giorni."... 2906 views redazione